Niccolò Perico, il nuovo baby talento Mercedes: a 12 anni conquista il mondo del kart

14 Ottobre 2026 - 15:20
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Niccolò Perico, il nuovo baby talento Mercedes: a 12 anni conquista il mondo del kart

Niccolò Perico a soli 12 anni fa già parlare di sé. Il nuovo baby talento italiano, ha conquistato la Coppa del Mondo FIA Karting OK-N Junior al Leopard Circuit di Viterbo, firmando un weekend e una stagione perfetta.

Il dettaglio che fa drizzare le antenne agli appassionati è che il suo nome è già finito sul taccuino di una delle squadre più importanti della F1: la Mercedes. Alla sua giovanissima età vincere non è soltanto una questione di velocità, Antonelli insegna. Bisogna saper gestire la pressione, leggere la gara, scegliere il momento giusto per attaccare e mantenere la lucidità quando il traguardo si avvicina.

Un cognome che profuma di motori

Perico, nato nel 2014 ad Alzano Lombardo, ha dimostrato di avere tutte queste qualità, mettendo in fila gli avversari in una competizione internazionale che rappresenta una tappa importante nel suo percorso. Al Leopard Circuit non ha lasciato molto spazio ai dubbi. Ha conquistato tutte le manche in programma, confermando la propria competitività nella Super Heat e completando l’opera nella gara decisiva. Un percorso senza sbavature, dall’inizio alla fine, che gli ha consegnato il primo titolo FIA Karting. Non un lampo isolato, ma la conferma di una stagione in cui il giovane italiano si era già fatto notare nelle competizioni kartistiche.

La passione per le corse, in casa Perico, non è certo arrivata per caso. Niccolò è figlio di Alessandro “Alex” Perico, pilota di rally, e ha cominciato a frequentare le piste fin da piccolissimo. Ma avere i motori nel DNA, o crescere in una famiglia che conosce il mondo delle competizioni, non basta per arrivare davanti a tutti. I risultati si costruiscono con il lavoro, la disciplina e la capacità di imparare dagli errori.

Un gradino alla volta

Il suo percorso, fin qui, è stato rapido. Nel 2023 ha vinto il Trofeo delle Industrie nella categoria Mini U10, una delle competizioni di riferimento per i giovani kartisti. Nel 2024 è arrivato il titolo italiano ACI Karting nella stessa categoria. L’anno successivo, il passaggio alla Mini Gr.3 ha portato altri successi, tra cui la ROK Superfinal e il Champions of the Future Academy Trophy, oltre a diverse vittorie nelle gare WSK. Nel 2026 Perico è passato alla categoria OK-N Junior, continuando a confrontarsi con un livello sempre più competitivo. La vittoria mondiale di Viterbo rappresenta così un altro gradino di una scala ancora lunga, ma già percorsa con risultati di rilievo.

Il karting è spesso il primo banco di prova dei futuri protagonisti delle monoposto. È qui che si imparano le traiettorie, la gestione dei duelli ruota a ruota e quella sensibilità nella guida che non si può improvvisare. È qui, soprattutto, che si comincia a capire quanto un giovane pilota sappia trasformare il talento in continuità. Perico, almeno per questo fine settimana, ha dato una risposta molto convincente.

Toto Wolff lo vuole tenere d’occhio

A rendere la sua storia ancora più interessante c’è l’ingresso nel Mercedes-AMG Petronas Formula 1 Junior Programme, il programma con cui la scuderia tedesca segue e accompagna la crescita di giovani talenti. Non significa avere già un posto prenotato in F1, né garantisce che il percorso verso le categorie superiori sarà semplice. Significa, però, essere entrati nel radar di una squadra abituata a osservare i piloti con grande anticipo.

Il riferimento più immediato è proprio Kimi Antonelli. Anche il bolognese è passato dal programma giovani Mercedes prima di approdare in F1, diventando uno dei volti della nuova generazione. Perico lo considera un modello e ha avuto modo di incontrare da vicino l’ambiente della squadra, vivendo anche il weekend del GP d’Italia a Monza nel garage Mercedes.

Toto Wolff, team principal della scuderia, non ha nascosto di credere nelle potenzialità del ragazzo: “Come team siamo sempre concentrati sul futuro. Nel nostro programma junior ci sono pochi talenti, con molto potenziale. Niccolò è uno di questi. Dobbiamo sempre ricordarci che stiamo parlando di un ragazzo giovanissimo. Non mettiamogli troppa pressione e lasciamolo crescere“. Wolff conosce bene anche la famiglia di Niccolò e ha un ottimo rapporto con il padre Alessandro.

Sogni ancora aperti

Le parole di Wolff raccontano una consapevolezza fondamentale, nel motorsport moderno, dove i giovani vengono individuati sempre prima e ogni risultato può trasformarsi in una promessa da mantenere, il rischio è quello di correre anche fuori dalla pista. La Mercedes sembra voler evitare proprio questo: riconoscere il talento senza chiedergli di diventare adulto troppo in fretta. Nel frattempo, Perico ha trovato anche un rapporto personale che va oltre il lavoro. Il giovane pilota ha raccontato di aver instaurato una bella amicizia con Jack, il figlio di Toto Wolff, anche lui impegnato nei kart. Passano tempo insieme in pista e come ha spiegato Niccolò, capita persino che sia lui a dargli qualche consiglio.

Un’immagine che restituisce la dimensione più semplice della sua storia: dietro il campione del mondo in miniatura c’è ancora un ragazzo che si diverte a correre, condivide la passione con altri giovani e sta imparando a conoscere un ambiente che, per molti coetanei, appartiene ancora soltanto alla televisione.

L’esperienza di Kimi Antonelli

Anche Kimi Antonelli ha parlato dell’importanza del programma Mercedes, definendolo un’opportunità straordinaria e ricordando il supporto ricevuto durante il proprio percorso di crescita. Un messaggio prezioso per chi, come Perico, è appena entrato in questa realtà: essere scelti significa avere una possibilità importante, ma anche la responsabilità di lavorare per meritarsela ogni giorno. Il futuro, naturalmente, non si può prevedere. Tra il kart e la F1 ci sono categorie da affrontare, regolamenti da imparare, avversari da battere e stagioni in cui sarà necessario saper gestire anche le sconfitte. La strada è lunga e nessun titolo giovanile, per quanto prestigioso, può trasformarsi automaticamente in una carriera ai vertici.

Ma è proprio questo a rendere interessante il momento di Perico. Il ragazzo ha già dimostrato di saper vincere, ha conquistato un titolo internazionale e può contare sull’attenzione di una squadra di primo piano. Adesso dovrà continuare a crescere, senza farsi schiacciare dalle aspettative che inevitabilmente accompagnano un risultato del genere. Per il momento, la notizia è tutta in quel fine settimana perfetto a Viterbo: un dodicenne capace di dominare la propria categoria e di portarsi a casa la Coppa del Mondo.

La F1 può aspettare

Nella testa di Niccolò ci sono ancora tante curve da imparare, tante partenze da preparare e tanti traguardi da inseguire. Una cosa però è già chiara: il suo nome merita di essere seguito. Non perché il futuro sia scritto, ma perché ha appena dimostrato di avere tutte le intenzioni di costruirselo da solo.

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