Tra formal e leisure, Reda porta a Milano Unica l’eleganza della lana
In occasione della 43ª edizione di Milano Unica, Reda presenta al padiglione 1 (stand C15) la collezione autunno/inverno 2027-28, con una proposta che interpreta il guardaroba maschile contemporaneo attraverso un’idea di lusso essenziale, duratura e consapevole. In un contesto dominato da velocità e saturazione visiva, Reda riporta al centro qualità, comfort, autenticità e funzionalità, costruendo un linguaggio coerente tra Reda 1865 e Reda Active, dove la materia unisce eleganza, movimento e continuità tra formale e leisure.
Per la nuova stagione, Reda 1865 ridefinisce la propria proposta formalwear attraverso un percorso più leggibile, armonico e coerente con le diverse destinazioni d’uso. Tra le novità, Passport conferma il proprio ruolo di tessuto traveller pensato per accompagnare la mobilità contemporanea. Realizzato in 100% lana Merino Super 110’s e destinato ad abiti e pantaloni, combina eleganza, comfort e praticità grazie all’elasticità naturale e all’elevata capacità di recupero dalle pieghe. Il suo aspetto mélange leggermente striato richiama l’estetica dei tessuti invernali più tradizionali, mantenendo la pulizia e la raffinatezza di un pettinato rasato.
La ricerca cromatica assume un ruolo centrale grazie a un importante lavoro di ampliamento e aggiornamento della palette. Ai toni heritage, caldi e materici, si affiancano nuance più profonde e attuali, capaci di portare nuova energia alla collezione e di arricchire anche le fantasie più classiche. Il colore diventa così uno strumento progettuale, pensato per rendere l’offerta più contemporanea, espressiva e vicina alle evoluzioni del mercato.
In stand verrà presentato anche MORPHO – Reda by Dinamo Contemporary Fabrics, progetto di ricerca nato dall’incontro tra l’esperienza manifatturiera di Successori Reda e l’approccio sperimentale di Dinamo Contemporary Fabrics. Più che una capsule, MORPHO si configura come un laboratorio culturale e produttivo dedicato alla trasformazione della lana attraverso studio materico, sperimentazione e finissaggi innovativi. La collaborazione mette in relazione due eccellenze del tessile italiano, il distretto laniero biellese e la tradizione manifatturiera pratese, dando vita a superfici dal carattere contemporaneo, pensate per offrire una nuova lettura della lana in chiave luxury. Il progetto ha trovato una prima interpretazione all’interno di NINE TO SIX, la collaborazione tra Veramonteforte, Successori Reda e Camera Buyer Italia presentata durante Milano Moda Uomo.
Reda Active prosegue il proprio percorso di sperimentazione con una proposta che eleva il linguaggio dello sportswear tecnico in una dimensione più raffinata e luxury. La collezione lavora sull’incontro tra performance e sensibilità sartoriale, sviluppando tessuti tecnici in pura lana o in blend lana-nylon elasticizzati, capaci di coniugare libertà di movimento e qualità estetica.
Per la stagione A/I 27/28, The GOAT introduce un immaginario après-ski sofisticato, in cui lana e cashmere interpretano il comfort invernale con un’attitudine sportiva e ricercata. Geometrie ispirate alla maglieria tecnica definiscono una proposta pensata per accompagnare il movimento, mantenendo funzionalità ed eleganza. Anche la palette Reda Active segue questa direzione, traducendo i colori di stagione in una chiave più tecnica, dinamica e luminosa, in continuità visiva con l’intero universo Reda.
La campagna nasce dalla volontà di raccontare un’unica visione Reda, superando la distinzione tradizionale tra Formalwear e Active. La narrazione visiva prende forma all’interno di uno storico palazzo milanese progettato da Piero Portaluppi, dove l’androne diventa luogo di passaggio, connessione e continuità tra lavoro, viaggio, tempo libero, vita cittadina e occasioni formali. Protagonisti sono un uomo e una donna, inizialmente ripresi separatamente mentre escono ogni giorno dallo stesso palazzo indossando look diversi. Attraversano la città e abitano contesti differenti, muovendosi tra tailoring, activewear e lifestyle. Nel finale, un incontro casuale rivela un dettaglio comune: entrambi indossano lo stesso cappotto. Un gesto semplice e silenzioso, che diventa metafora di connessione spontanea e continuità stilistica.
Attraverso questa narrazione, Reda racconta la versatilità dei propri tessuti e la fluidità tra le due linee di prodotto, costruendo una visione più umana e contemporanea del lusso: una collezione che non rincorre l’eccesso, ma sceglie precisione, durata e coerenza tra funzione ed estetica.
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