Tragedia a Otranto: si tuffa in mare per salvare i suoi gemelli di otto anni, 54enne li porta a riva e muore

Tragedia questa mattina a Otranto, dove un 54enne è morto dopo aver riportato a riva i figli gemelli di 8 anni, in difficoltà per il mare molto mosso. Nonostante le condizioni meteo l’uomo(pugliese di Maglie) era andato al mare con i bambini che però a causa delle forti raffiche di vento stavano rischiando di essere trascinati via dalla corrente. Il 54enne si è tuffato e dopo aver riportato i figli a riva si è sentito male e si è accasciato per terra. I soccorritori hanno tentato di rianimarlo ma per lui non c’è stato nulla da fare. Sul posto è intervenuta la Capitaneria di porto.
La tragedia in un lido
La tragedia si è verificata intorno alle 11.30 a Otranto, nei pressi del lido “La Castellana beach club” dove Gennaro Cagnazzo stava trascorrendo una mattinata assieme alla propria famiglia. È riuscito a lottare contro la trappola del mare, portando a riva i bambini. Poi, una volta giunto in spiaggia, stremato dallo sforzo immane e dalla forte tensione del salvataggio, l’uomo è purtroppo deceduto colto da un malore fatale che non gli ha lasciato scampo
I soccorsi arrivati subito
Sul posto sono intervenuti i soccorritori del 118, allertati dal bagnino che ha tentato di effettuare le manovre di rianimazione assieme ad altri presenti, i militari della guardia costiera idruntina e gli agenti di polizia del commissariato del borgo adriatico, che hanno cercato di ricostruire i primi dettagli del drammatico evento. I due bambini, seppur al momento sotto shock per un dolore indescrivibile, sono rimasti fortunatamente illesi grazie al sacrificio del loro papà.
Possibile uno sbalzo termico
Non si conoscono i motivi del decesso. Se sia stato causato dall’improvviso sforzo compiuto dall’uomo in acqua, con le condizioni del mare assai critiche, o se lo sbalzo termico dell’ingresso immediato in acqua, considerando i valori della temperatura, gli sia stato fatale. L’ennesima tragedia del mare.
Le tragedie in acqua ogni anno
Negli ultimi due anni in Italia sono stati registrati 281 decessi in mare, parte di un totale di 604 annegamenti tra mare e acque interne nel biennio 2024-25.
La maggior parte delle persone che muoiono per annegamento sono uomini (l’80%), con 482 decessi maschili contro 122 donne. Le cause principali dei decessi al mare riguardano i malori(quasi la metà dei casi), le condizioni metereologiche avverse o il mare mosso, le correnti che impediscono il ritorno a riva. I malori sono in gran parte causati dalla differenza termica o dalla mancata digestione se si fa il bagno senza aspettare almeno due ore e mezza prima di tuffarsi.
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