Tunisia-Ue: nasce piattaforma digitale per allineare formazione, competenze e mercato del lavoro
La Tunisia punta a modernizzare il proprio sistema di formazione professionale attraverso la creazione della prima “Codifica tunisina delle competenze e dei certificati di formazione professionale”, uno strumento destinato a diventare il riferimento nazionale per la classificazione delle competenze, delle qualifiche e dei percorsi formativi. L’iniziativa, lanciata ufficialmente dal ministro dell’Occupazione e della Formazione professionale, Riadh Chaoued, rappresenta uno dei progetti più ambiziosi avviati negli ultimi anni nel quadro della riforma del mercato del lavoro e dello sviluppo del capitale umano. Il progetto viene realizzato nell’ambito della cooperazione tra la Tunisia e l’Unione europea (Ue), con il supporto tecnico dell’agenzia tedesca per la cooperazione internazionale (Giz), attraverso il programma di sostegno al settore dell’istruzione (Pase). Alla cerimonia di presentazione, ospitata presso l’Accademia diplomatica di Tunisi, hanno partecipato rappresentanti della Delegazione dell’Ue, dell’ambasciata della Germania, organismi pubblici, associazioni professionali e imprese.
Secondo il ministero tunisino, la nuova codifica sarà sviluppata come una piattaforma digitale nazionale in grado di raccogliere, classificare e aggiornare le competenze richieste dai diversi settori economici, nonché le certificazioni rilasciate dal sistema di formazione professionale nazionale. L’obiettivo è migliorare la governance del comparto, rafforzare la pianificazione delle politiche pubbliche e facilitare l’incontro tra domanda e offerta di lavoro. L’iniziativa si inserisce in un contesto caratterizzato da profonde trasformazioni economiche e tecnologiche. Negli ultimi anni la Tunisia ha dovuto confrontarsi con un crescente disallineamento tra le competenze fornite dal sistema educativo e quelle richieste dalle imprese, fenomeno che contribuisce ad alimentare la disoccupazione giovanile, storicamente elevata. Secondo gli ultimi dati dell’Istituto nazionale di statistica, il tasso di disoccupazione tra i giovani laureati continua infatti a rappresentare una delle principali criticità strutturali dell’economia tunisina.
Attraverso la nuova piattaforma, le autorità intendono dotarsi di uno strumento di previsione e monitoraggio capace di identificare tempestivamente le professioni emergenti e le competenze più richieste dai settori strategici, dall’industria manifatturiera ai servizi digitali, fino alle energie rinnovabili. Ciò dovrebbe consentire di adattare più rapidamente i programmi di formazione e di orientare gli investimenti pubblici verso i profili professionali maggiormente richiesti. Per il ministro Chaoued, il progetto rappresenta un tassello fondamentale della strategia nazionale di valorizzazione del capitale umano. “Lo sviluppo delle competenze è oggi una condizione indispensabile per affrontare le trasformazioni economiche e tecnologiche in corso”, ha affermato il ministro, sottolineando la necessità di adottare strumenti moderni che garantiscano qualità della formazione, trasparenza delle qualifiche e percorsi professionali più chiari per studenti e lavoratori.
La riforma guarda anche oltre i confini nazionali. Uno degli obiettivi dichiarati è infatti rafforzare il riconoscimento delle qualifiche tunisine a livello regionale e internazionale, favorendo la mobilità professionale e l’integrazione del Paese nei mercati del lavoro esteri. Si tratta di una questione particolarmente rilevante per la Tunisia, che negli ultimi anni ha intensificato le partnership con diversi Paesi europei per la formazione e l’inserimento di lavoratori qualificati nei settori caratterizzati da carenza di manodopera. L’Ue e la Germania hanno espresso il loro sostegno al percorso di riforma avviato dal governo tunisino, evidenziando come la modernizzazione della formazione professionale costituisca una leva essenziale per migliorare la competitività dell’economia, favorire l’occupazione e rispondere in modo più efficace alle esigenze del tessuto produttivo nazionale e internazionale.
Nel corso della giornata di presentazione sono stati illustrati gli obiettivi della futura codifica, la metodologia di lavoro e le principali fasi della sua elaborazione. Le autorità hanno inoltre insistito sulla necessità di coinvolgere attivamente tutti gli attori interessati – amministrazioni pubbliche, imprese, organizzazioni professionali e partner internazionali – affinché il nuovo strumento possa diventare un riferimento condiviso per l’intero ecosistema della formazione e dell’occupazione in Tunisia.
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