Turchia, Montella preoccupa: "Non so se Yildiz e Calhanoglu hanno i 90 minuti"
"Alla vigilia di un'attesa lunga 24 anni, siamo emozionati e fiduciosi, conosciamo le insidie che possono esserci. Siamo in un girone molto equilibrato, sarà il campo a dare le risposte, ma tutte e 4 possono ambire ai sedicesimi". Vincenzo Montella mette in mostra lo stato d'animo della sua Turchia e analizza il girone D che si è aperto nella notte italiana con la netta vittoria degli Usa sul Paraguay. La sua nazionale debutterà a Vancouver contro l'Australia, in un match in programma alle 6 italiane di domenica mattina, una partita difficile con l'ex "aeroplanino" che avrà a disposizione Calhanoglu e Yildiz, anche se non al top dopo i rispettivi infortuni. "Negli ultimi mesi hanno giocato poco per qualche problema fisico, non so che tenuta potranno avere", dice Montella che non ne farà a meno e che al suo fianco, in conferenza stampa, ha il centrocampista dell'Inter, concentrato sui "Socceroos".
"Penso che sia un girone davvero equilibrato e tutte e quattro le squadre possono superare la fase a gironi. Onestamente non credo che nessuna squadra sia più forte o più debole delle altre", frena Montella, da tre anni alla guida di una nazione che descrive come "incredibilmente appassionata" e che aspetta dal 2002 le emozioni del Mondiale dopo il terzo posto ottenuto nell'edizione di Corea del Sud e Giappone. "La Coppa del mondo è qualcosa che aspettiamo da 24 anni. C'è tanta emozione e fiducia nel fatto che ora faremo bene. Siamo consapevoli della sfida che ci attende, ma vogliamo godercela e fare in modo che la nazione sia orgogliosa di noi. Sento questa responsabilità e so che dobbiamo dare il massimo. La sento ancora di più perché per me questo Paese è come una seconda casa e la mia passione per la squadra è totale",
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