Tv, l’Italian Global Series celebra Lino Banfi alla vigilia dei 90
Roma, 7 lug. (askanews) – Alla vigilia dei suoi primi 90 anni, Lino Banfi è stato protagonista all’Italian Global Series di una conversazione nella Corte degli Agostiniani di Rimini e al termine dell’incontro ha ricevuto il Maximo Excellence Award del Festival.
“Avete notato che mi sono tagliato i baffi dopo 40 anni?” ha esordito l’attore sul palco durante la conversazione con Carlo Gentile in cui ha parlato di vari momenti della sua carriera, spesso sottolineati da aneddoti e battute, per la gioia del pubblico presente.
Gentile gli ha chiesto subito del personaggio del gay interpretato in “Dio li fa poi li accoppia” con Johnny Dorelli: “Oggi mi arresterebbero per quella interpretazione, ma comunque io ho fatto di tutto. Vedo che oggi da una parte c’è più libertà nel linguaggio e dall’altra ci sono dei freni. Pare, ad esempio, che non si usi più la parola ‘amore’. Io lo dicevo sempre a mia moglie e ora che sto per compiere 90 anni vi chiedo: reimparate ad usarla!” ha detto Banfi.
Sui ruoli in tante commedie sexy ha affermato: “Non ho mai fatto battute grevi, ho dosato il linguaggio in tutta la mia vita, non ho mai esagerato, mai abusato. A proposito di quei film, un giorno un dottore mi volle stringere la mano solo perché era la mano che aveva toccato una parte anatomica di Nadia Cassini!”.
Commentando alcune sequenze di film da lui interpretati: “La mia chiave era che subivo per un po’ e poi sbottavo. ‘Lino ha bisogno del tubo di scarico’ dicevano i registi. La ‘chiave banfiota’, la chiamavano”.
“Ora cerco di adattarmi alla modernità, anche se la prima volta che ho sentito la parola ‘hashtag’ ho pensato che fosse una malattia dell’occhio. Con mio figlio sto per fare un podcast, solo perché a me suona come ‘un po’ di casa tua’ detto alla pugliese. Si intitolerà ‘Parlando con le stelle’, ho depositato il titolo dopo che in Rai mi hanno dato il permesso, sto già pensando anche alla sigla” ha dichiarato.
“Se farei mai il regista? No, troppo faticoso, prima le riprese, poi anche la postproduzione, io sono pigro. Però l’esperienza ce l’avrei”. E sul suo ruolo di Nonno Libero nella serie “Un medico in famiglia”: “Era una serie per tutte le età, l’ho molto amata, è stata una delle esperienze più belle della mia vita, se mi proponessero di tornare in un seguito mi piacerebbe”.
Un pensiero anche per l’amatissima moglie Lucia, scomparsa nel 2023: “Mi manca tantissimo. La mattina, dopo colazione, saluto tutti i giorni le foto di Totò e la sua. Però, chissà perché, non riesco mai a sognarla. Ma forse è meglio così: non sai mai chi ti troveresti davanti”.
Lino Banfi festeggia 90 anni il 9 luglio. Nell’occasione, la sera dell’8 andrà in onda su RaiUno il documentario “Lino d’Italia – Storia di un itALIENO” diretto da Marco Spagnoli.
L’Italian Global Serial 2026 ha voluto onorare una carriera di oltre sessant’anni di spettacolo durante i quali ha conquistato più generazioni di pubblico, con il Maximo Excellence Award che gli è stato consegnato dalla sottosegretaria al Ministero della Cultura Lucia Bergonzoni e dalla produttrice Verdiana Bixio.
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