Un cannone da 50 mm contro droni e missili: la nuova difesa USA
Abbattere un drone economico utilizzando un missile da centinaia di migliaia di euro può funzionare militarmente, ma diventa presto insostenibile quando gli attacchi arrivano in massa. Questa lezione è stata imparata duramente anche dagli eserciti più potenti, infatti, è uno dei problemi più evidenti emersi dai conflitti recenti.
Ora chi difende deve trovare un modo per distruggere molti bersagli senza esaurire rapidamente intercettori costosi, ed ecco che tecnologie che pensavamo potessero andare in disuso, ritornano in auge. Parliamo dei cannoni, e guarda caso Northrop Grumman sta sviluppando una soluzione di difesa aerea basata su un'arma automatica da 50 mm, integrata con sensori, sistemi di comando e munizioni avanzate. Questa soluzione rappresenterà nelle intenzioni l'ultimo strato di protezione di basi e infrastrutture contro droni e missili da crociera subsonici.
Il sistema dovrebbe basarsi sull'XM913, ovvero un cannone della famiglia Bushmaster già scelto come armamento principale del futuro veicolo da combattimento XM30 dell'US Army. Dovete sapere che questo modello utilizza munizioni da 50×228 mm e dispone di alimentazione doppia, così da poter selezionare rapidamente proiettili differenti in funzione del bersaglio. Ma cosa cambia rispetto a un normale cannone?
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