Un Milan da Champions League: Allegri e l'incontro con Cardinale, cosa chiede per rimanere e perché può lasciare
Tutte le richieste del tecnico livornese per rimanere alla guida tecnica del club rossonero.
"A fine stagione ci incontreremo per valutare l'annata, per vedere quello che abbiamo sbagliato e per migliorare la squadra, sempre nell'interesse del club". Parla così Massimiliano Allegri ed è esattamente questo il punto da cui ripartire per capire esattamente quali siano le prospettive di una sua permanenza o di un suo ipotetico addio al Milan“, come viene anche riportato anche dai colleghi de La Gazzetta dello Sport.
Il concetto principale da sottolineare è che ogni valutazione andrà compiuta solamente al termine della stagione, dalla fine della partita casalinga contro il Cagliari che chiarirà se i rossoneri avranno centrato l'obiettivo fondamentale dell'accesso e della qualificazione alla Champions League.
Solo poi, saranno prese tutte le decisioni del caso, come dichiarato anche dal patron di RedBird Gerry Cardinale. Da un punto di vista prettamente contrattuale, Allegri è blindato da un accordo sino al 30 giugno 2027 che, con la Champions, sarebbe automaticamente allungato per un'altra stagione, facendo arrivare la scadenza al 2028 (con ingaggio aumentato a 6 milioni netti). Ma il tecnico livornese rimarrà realmente al Milan il più a lungo possibile?
LA VOLONTA' DI CARDINALE
Partiamo subito, come ricordano anche i colleghi de La Gazzetta dello Sport, da un concetto base: senza Champions, l'addio è possibile quanto probabile. Con l'accesso alla massima competizione europea, invece, lo scenario potrebbe essere rappresentato dalla continuità.
In particolar modo, il patron Gerry Cardinale ha già avuto un confronto con Allegri: seppur filtri insoddisfazione sul finale di stagione, la volontà del numero uno rossonero è quella di andare avanti con l'allenatore livornese, visto come centrale nel progetto sportivo del Milan.
Un orientamento sicuro su cui porre le basi da cui ripartire.
LE RICHIESTE DI ALLEGRI
Ci sono, però, determinate condizioni che andranno rispettare e che sono state discusse da Allegri con la società: dai rinforzi sul mercato alla visione sulle necessità della rosa, passando per quella che dovrà essere una programmazione precisa di una stagione che tutto l'ambiente Milan si augura coincida con il ritorno in Champions League (traguardo a una vittoria di distanza).
Il tecnico livornese, inoltre, sottolinea La Gazzetta dello Sport, si chiede con chi programmare questo futuro del Milan, dato che il direttore sportivo Igli Tare è destinato a lasciare, l'amministratore delegato Giorgio Furlani vede la sua posizione in bilico e il ruolo del senior advisor Zlatan Ibrahimovic andrà definito con esattezza e nel dettaglio, cercando di tornare anche a più miti rapporti di convivenza per il bene del club.
GARANZIE OPPURE...
Sostanzialmente, dalle valutazioni finali che si apriranno da domenica sera in poi, Allegri chiarirà ancora una volta la sua esigenza di garanzie dal punto di vista tecnico e di mercato. La rosa della prossima stagione, almeno nei pensieri dell'allenatore livornese, dovrà essere costruita - ricorda anche la Rosea - per affrontare con serietà, maturità, esperienza, dinamismo, vivacità, senso di appartenenza e grande spirito competitivo il doppio impegno fra campionato e coppa europea (che il Milan si augura sia la Champions League).
Allegri chiede un mix corretto di giovani e giocatori di spessore: da Vlahovic a Goretzka, passando per profili come Mario Gila e arrivando a un già acquistato Kostic. Ogni reparto andrà rinforzato: se sarà accontentato, il tecnico proseguirà il suo lavoro al Milan, altrimenti potrebbe seriamente guardarsi attorno, come afferma anche La Gazzetta dello Sport.
LA POSIZIONE DEL MILAN
In tutto questo contesto, la posizione del Milan - afferma Matteo Moretto in uno degli ultimi video presenti sul canale YouTube in italiano di Fabrizio Romano - è chiara: difficilmente Allegri andrà via per volontà del club rossonero sia per motivi economici che sportivi. L'idea è quella di non separarsi dall'allenatore, ma servirà chiaramente capire quale sarà la volontà dello stesso tecnico livornese che farà le sue dovute valutazioni e riflessioni, dopo le nuove riunioni che ci saranno con la società.
In ogni caso, il bene e il futuro del Milan saranno davanti a tutto e in primo piano.
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