Una notte al cinema: le maratone più folli di Londra

05 Settembre 2026 - 16:20
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Alle undici di sera, mentre gli ultimi spettacoli del West End si avviano alla fine e le stazioni della metropolitana cominciano lentamente a svuotarsi, davanti a una piccola sala vicino a Leicester Square si forma una fila piuttosto insolita. Alcuni spettatori portano zaini pieni di snack, altri stringono cuscini, coperte e bottiglie d’acqua. Qualcuno indossa davvero il pigiama, ma la maggior parte ha scelto semplicemente abiti comodi e una felpa abbastanza calda per resistere fino al mattino.

Non stanno aspettando un concerto o l’apertura anticipata di un negozio. Sono arrivati per trascorrere un’intera notte davanti al grande schermo, guardando cinque o sei film consecutivi insieme a centinaia di appassionati. È una delle esperienze più particolari offerte dal Prince Charles Cinema, storica sala indipendente del centro di Londra, diventata famosa per le sue maratone dedicate ai classici, alle saghe cinematografiche e ai film di culto.

Le maratone cinematografiche a Londra organizzate in questo cinema riprendono l’atmosfera di un vecchio pigiama party, ma la trasformano in qualcosa di più intenso. Non ci sono letti, divani o stanze dove ritirarsi quando arriva il sonno. Gli spettatori rimangono seduti in sala per nove, dieci o persino undici ore, intervallate soltanto da brevi pause. Il premio, per chi resiste, è una fotografia di gruppo all’alba e la sensazione di aver partecipato a un piccolo rito collettivo nel cuore del West End.

Maratone cinematografiche a Londra fino all’alba

Il momento più difficile arriva generalmente tra le quattro e le cinque del mattino. L’entusiasmo delle prime proiezioni ha lasciato spazio alla stanchezza, la caffeina comincia a perdere efficacia e il corpo ricorda agli spettatori che quella non è l’ora in cui dovrebbe trovarsi in un cinema. Qualcuno cambia posizione continuamente, qualcuno si avvolge nella coperta e altri chiudono gli occhi per qualche minuto, sperando di non perdere la scena decisiva. Poi sullo schermo inizia un nuovo film, dalla platea parte un applauso e la sala sembra improvvisamente risvegliarsi.

È questa combinazione di resistenza e partecipazione a rendere speciali le maratone del Prince Charles Cinema. Guardare a casa cinque film consecutivi non produrrebbe lo stesso effetto. Sul divano sarebbe troppo facile arrendersi, cambiare programma o addormentarsi. In sala, invece, ogni spettatore condivide la propria stanchezza con persone che conoscono le battute, aspettano le scene più famose e spesso reagiscono insieme, senza però trasformare la proiezione in uno spettacolo rumoroso.

L’espressione pyjama party descrive bene lo spirito informale dell’esperienza, ma non deve essere interpretata alla lettera. Il pigiama è facoltativo e soltanto alcuni appuntamenti natalizi sono stati presentati ufficialmente come Christmas Pyjama Party. Le altre serate vengono chiamate all-nighters o movie marathons. Il cinema invita comunque a vestirsi comodamente, perché restare seduti per oltre dieci ore richiede una preparazione diversa rispetto a una normale proiezione serale.

Molti partecipanti portano una felpa, un piccolo cuscino, una coperta e persino lo spazzolino da denti. Non esistono però letti, sacchi a pelo distesi sul pavimento o aree dedicate al sonno. Si rimane sulla poltrona assegnata e bisogna rispettare chi desidera seguire davvero tutti i film. Sono consentiti brevi sonnellini, purché non si disturbi il resto della sala, mentre parlare continuamente, usare il telefono o russare rumorosamente può rovinare l’esperienza agli altri.

Tra una proiezione e la successiva sono previste pause normalmente comprese tra dieci e venti minuti. È il momento in cui il pubblico corre verso i bagni, compra un caffè, sgranchisce le gambe oppure esce per prendere aria. Chi lascia il cinema può rientrare, ma deve farlo entro dieci minuti. Dopo mezzanotte non sono ammessi nuovi ingressi: non è quindi possibile acquistare il biglietto e presentarsi soltanto per il terzo o quarto film. È invece sempre consentito abbandonare definitivamente la maratona.

Anche cibo e bevande seguono regole particolari. Durante le normali proiezioni si possono consumare soltanto prodotti acquistati sul posto, mentre per gli eventi notturni il regolamento diventa più permissivo. Gli spettatori possono portare snack e bevande analcoliche, evitando però cibi caldi, rumorosi o dall’odore intenso. Una confezione che scricchiola continuamente può diventare insopportabile alle tre del mattino quanto il suono di un telefono.

L’alcol comprato all’esterno resta sempre vietato. Il bar serve normalmente fino alle 23, salvo eventi dotati di una licenza più lunga, mentre il chiosco continua a vendere caffè, tè, bibite, popcorn e snack durante tutta la notte. Le regole ufficiali degli all-nighter consigliano soprattutto buon senso, rispetto per gli altri e una preparazione realistica: una maratona cinematografica non è pericolosa, ma nemmeno una normale serata al cinema.

Il cinema di culto nascosto dietro Leicester Square

Il contrasto con il quartiere circostante fa parte del fascino. Leicester Square è dominata da grandi multisala, anteprime internazionali, tappeti rossi, insegne luminose e cinema progettati per le uscite più importanti di Hollywood. A poche decine di metri dalla piazza, in una strada laterale molto più discreta, il Prince Charles Cinema segue invece una logica completamente diversa. Non punta soltanto sui film nuovi, ma costruisce il proprio programma mescolando classici, produzioni indipendenti, cult movie, restauri, pellicole in 35 e 70 millimetri ed eventi partecipativi.

L’edificio nacque nei primi anni Sessanta come teatro e, dopo una breve fase dedicata agli spettacoli dal vivo, venne trasformato in cinema. Per un periodo propose anche film erotici, prima di assumere progressivamente l’identità che lo ha reso una delle sale più amate dagli appassionati londinesi. Oggi dispone di due schermi: la sala inferiore contiene circa 300 spettatori, mentre quella superiore ne accoglie poco più di cento.

Nel corso degli anni il cinema ha sviluppato un rapporto quasi personale con il proprio pubblico. Il programma non è costruito soltanto intorno alle uscite del momento, ma alle passioni di comunità differenti. Ci sono serate in cui il pubblico canta durante The Sound of Music o The Rocky Horror Picture Show, proiezioni di The Room alla presenza del suo autore Tommy Wiseau, quiz, retrospettive dedicate ai registi e film misteriosi il cui titolo viene rivelato soltanto quando si spengono le luci.

Questa programmazione ha attirato l’attenzione di cineasti come Quentin Tarantino, Paul Thomas Anderson e John Waters. Quest’ultimo ha definito il Prince Charles uno dei cinema più belli e trasgressivi di Londra. Non è difficile intuire il motivo: in un settore sempre più dominato da algoritmi, abbonamenti e produzioni pensate per il consumo domestico, la sala continua a trattare il cinema come un’esperienza fisica e collettiva.

Le maratone sono probabilmente l’espressione più estrema di questa filosofia. Il pubblico non compra soltanto l’accesso a una serie di film, ma entra temporaneamente in una comunità. Le fotografie dei “sopravvissuti”, scattate al termine della notte, mostrano gruppi stanchi ma sorridenti davanti allo schermo. Essere ancora presenti alle otto del mattino diventa una piccola medaglia da condividere con gli altri partecipanti.

Il carattere indipendente del cinema non significa però che la sua sopravvivenza sia garantita. Nel 2025 una disputa con il proprietario dell’edificio, legata alle condizioni del contratto di affitto, ha prodotto una grande campagna pubblica. Il timore era che una forte crescita del canone e una clausola capace di interrompere rapidamente la locazione mettessero in pericolo il futuro della sala. La mobilitazione Save the PCC ha coinvolto spettatori, professionisti del settore e personalità internazionali del cinema, mostrando quanto il luogo sia considerato importante per la cultura londinese.

La sua forza risiede anche nei prezzi relativamente accessibili rispetto al resto del West End. Nel 2026 una normale proiezione serale o nel fine settimana costa generalmente £14,50 per i non soci e £11,50 per i membri. Le maratone hanno tariffe specifiche, ma alcune partono da circa £20, una cifra notevole se si considera che comprende cinque film e un’intera notte di programmazione.

La tessera annuale costa £15, mentre quella a vita costa £60 e comprende due biglietti gratuiti soggetti a limitazioni. Esiste anche un abbonamento annuale ridotto da £12,50 per studenti, pensionati, persone disabili e disoccupati, acquistabile direttamente al botteghino mostrando un documento valido. Per chi frequenta regolarmente la sala, la membership può ripagarsi rapidamente e offre anche uno sconto del 15% sulle consumazioni.

Da Twilight all’horror: le prossime notti in sala

Il calendario autunnale dimostra quanto possano essere differenti le maratone cinematografiche a Londra. Il 26 settembre 2026 il Prince Charles propone innanzitutto l’intera saga di Twilight. La proiezione comincia alle 22:30 e comprende Twilight, New Moon, Eclipse e le due parti di Breaking Dawn. La durata cinematografica dichiarata è di 655 minuti, quasi undici ore alle quali bisogna aggiungere gli intervalli. Chi entra la sera per seguire l’incontro tra Bella ed Edward uscirà quindi quando il centro di Londra sarà già tornato pienamente in attività.

Nella stessa notte è prevista una proposta completamente diversa, dedicata a Chow Yun-fat, l’attore che ha contribuito a portare il cinema d’azione di Hong Kong all’attenzione del pubblico internazionale. La Chow Yun-Fat-A-Thon riunisce cinque film fondamentali: A Better Tomorrow, A Better Tomorrow II, City on Fire, The Killer e Hard Boiled. Le opere di John Woo e Ringo Lam hanno influenzato generazioni di registi attraverso sparatorie coreografate, amicizie tragiche, gangster tormentati e un uso quasi operistico dell’azione.

Ottobre appartiene inevitabilmente all’horror. Il 24 ottobre torna la Mystery Horror Movie Marathon, costruita intorno a cinque titoli che rimangono segreti fino all’inizio delle proiezioni. Il pubblico compra il biglietto senza conoscere epoche, registi o sottogeneri. Potrebbe trovarsi davanti a uno slasher degli anni Ottanta, a un film di fantasmi asiatico oppure a una produzione indipendente contemporanea. Il biglietto annunciato costa £20 per i non soci e £17,50 per i membri, ma non sono previsti rimborsi per chi non apprezza le scelte.

Nella stessa notte viene proposta anche una maratona composta da cinque classici moderni dell’orrore: The Thing, The Exorcist nella versione estesa, The Shining, A Nightmare on Elm Street e The Texas Chain Saw Massacre. Il programma attraversa differenti forme della paura, dall’isolamento antartico di John Carpenter all’Overlook Hotel di Stanley Kubrick, passando per la possessione demoniaca, gli incubi di Freddy Krueger e la violenza rurale di Leatherface. La fine è prevista intorno alle 8:38 del mattino.

Il 31 ottobre, nella notte di Halloween, sarà invece possibile seguire sei film della saga di Michael Myers. Il percorso parte da Halloween del 1978 e prosegue con Halloween II, l’anomalo Season of the Witch, The Return of Michael Myers, The Revenge of Michael Myers e il montaggio del produttore di The Curse of Michael Myers. È una selezione adatta soprattutto agli appassionati che vogliono osservare l’evoluzione di uno dei personaggi più riconoscibili del cinema horror.

A dicembre ritorna una delle proposte più popolari: la trilogia de Il Signore degli Anelli. Gli appuntamenti del 5 e del 12 dicembre cominciano alle 23:30 e presentano in 35 millimetri le versioni cinematografiche dei tre film di Peter Jackson. La Compagnia dell’Anello, Le due torri e Il ritorno del re vengono proiettati consecutivamente per una durata dichiarata di 558 minuti.

Il programma viene aggiornato frequentemente e nuove date possono essere aggiunte. L’archivio delle fotografie scattate ai partecipanti documenta quanto la formula sia ormai consolidata: nel 2026 sono già state organizzate maratone dedicate al Signore degli Anelli, ai film misteriosi, a Twilight e persino a Sátántangó, il film di Béla Tarr che dura più di sette ore.

Il riferimento alle maratone Disney, presente in alcune guide londinesi, riguarda invece soprattutto appuntamenti passati. Una Disney Mystery Marathon si è svolta nell’aprile 2024, ma al momento non ne risulta annunciata una nuova. Presentare Disney come una possibilità generale resta ragionevole, ma indicarla tra gli eventi già disponibili sarebbe impreciso.

Biglietti, età e consigli per affrontare la notte

Quanto costano le maratone?

Il prezzo varia a seconda dell’evento. La Mystery Horror Movie Marathon costa £20 per i non soci e £17,50 per i membri, ma non bisogna trasformare questa tariffa nel prezzo fisso di tutte le serate. Alcune saghe, retrospettive o proiezioni in pellicola possono costare di più. È quindi indispensabile controllare la pagina della singola maratona prima di prenotare.

Esiste un’età minima?

Nessuno spettatore con meno di 16 anni può partecipare a una maratona notturna, indipendentemente dalla classificazione dei film. I ragazzi di 16 e 17 anni possono assistere agli eventi classificati PG, 12A o 15; alcune maratone richiedono però che siano accompagnati da un genitore o da un adulto responsabile per tutta la durata. Per gli eventi classificati 18 bisogna avere almeno 18 anni. Chi sembra più giovane dovrebbe portare un documento d’identità.

Si può arrivare dopo l’inizio?

È possibile arrivare con un lieve ritardo, ma chi entra più di dieci minuti dopo l’inizio di un film può essere invitato ad aspettare nel foyer fino alla pausa successiva. Dopo mezzanotte non viene consentito alcun nuovo ingresso. Chi decide di lasciare definitivamente la maratona può farlo in qualunque momento.

Che cosa conviene portare?

Abiti morbidi, una felpa, calze calde e un piccolo cuscino possono rendere la notte più sopportabile. Una coperta leggera è utile perché la temperatura percepita può cambiare nel corso delle ore. Conviene aggiungere acqua, snack semplici, fazzoletti, spazzolino da denti ed eventuali medicinali personali. Il pigiama può essere divertente, ma non è necessario.

L’errore più comune è affidarsi soltanto a dolci, bevande energetiche e grandi quantità di caffè. Dopo un sollievo iniziale possono arrivare sete, agitazione e un calo improvviso di energia. È più prudente mangiare normalmente prima dell’ingresso, alternare gli snack con acqua e sfruttare gli intervalli per camminare. Dormire bene la notte precedente aiuta più di qualsiasi bevanda energetica.

Si può portare il gelato?

In teoria la formula del pigiama party suggerirebbe vaschette di gelato, ma nella pratica non è la scelta più intelligente. Il cinema vieta alimenti caldi, rumorosi o dall’odore forte e invita a portare prodotti che non disturbino. Un gelato destinato a sciogliersi in sala potrebbe diventare scomodo. Popcorn, biscotti, frutta secca e snack in confezioni poco rumorose sono più adatti.

Il cinema è accessibile alle persone in sedia a rotelle?

L’accessibilità rappresenta il limite più serio dell’esperienza. Il Prince Charles Cinema pubblica informazioni dettagliatesulla presenza di scale e sulle difficoltà strutturali dell’edificio. La sala inferiore può essere raggiunta attraverso un percorso con rampe dopo aver superato il livello del bar, ma l’intero cinema e tutti i servizi non sono completamente accessibili. Prima di acquistare un biglietto è opportuno contattare direttamente la struttura e verificare in quale sala si svolgerà la maratona.

Dove si trova esattamente?

L’indirizzo corretto è 7 Leicester Place, London WC2H 7BY, a pochi passi dalla stazione di Leicester Square. Alcune guide riportano erroneamente il codice postale WC2H 7BP. La posizione centrale facilita l’arrivo con i mezzi pubblici, ma il ritorno dipende dall’orario effettivo di conclusione. Molte maratone finiscono quando metropolitana e autobus diurni sono nuovamente operativi; chi decide di uscire in anticipo dovrebbe invece controllare le linee notturne.

Trascorrere una notte al Prince Charles Cinema non equivale a guardare qualche film sul divano. È un’esperienza collettiva, faticosa e volutamente eccessiva. Alle prime luci del mattino gli spettatori escono su Leicester Square spettinati, assonnati e probabilmente incapaci di affrontare subito un’altra proiezione. Ma proprio quella stanchezza condivisa trasforma una semplice serie di film in un ricordo londinese difficile da replicare altrove.


Le immagini utilizzate sono su Common free license o tutelate da copyright o prodotte con l’AI. È vietata la ripubblicazione, duplicazione e download senza il consenso dell’autore

 

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