Una scuola diffusa tra Montessori, Senza zaino e Outdoor education sulle sponde del Lago di Varese

Maggio 04, 2026 - 16:58
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Una scuola diffusa tra Montessori, Senza zaino e Outdoor education sulle sponde del Lago di Varese
pacifici lago di varese

Una giornata di scuola senza mura, capace di uscire dagli spazi tradizionali per trasformare il territorio in un ambiente di apprendimento vivo e significativo. Questa l’idea che ha guidato la mattinata di otre cento giovani studenti varosotti.
Gli alunni della primaria Pascoli di Cazzago Brabbia e Inarzo hanno ospitato in quelle che sono ormai diventate le loro aule a cielo aperto, tra lago, le ghiacciaie, il lavatoio e gli spazi naturali circostanti, alcune classi dell’Istituto comprensivo Longhi di Viggiù.

Una mattinata trascorsa insieme in luoghi privilegiati di scoperta, osservazione e ricerca che ha visto bambini e insegnanti di scuole diverse condividere idee e scambiarsi approcci pedagogici. Se la primari ospitante spermenta da tempo l’Outdoor education unendo attività ispirate all’approccio Reggiano, è invece l’impostazione Senza Zaino a ispirare la primaria Butti di Viggiù che ha partecipato alla giornata assieme ad alcune classi della primaria Argenti di Baraggia, che ha invece un orientamento montessoriano. 

Realtà diverse, unite da una visione educativa comune, fondata sull’esperienza, sull’autonomia e sulla centralità del bambino nel processo di apprendimento.

I Pacifici

pacifici lago di varese

Nel corso della mattinata, bambini e insegnanti sono stati protagonisti di un percorso articolato in stazioni itineranti, pensate per valorizzare il territorio e stimolare la partecipazione attiva.
I temi guida — la scoperta della flora e della fauna del lago e la costruzione della pace — hanno accompagnato tutte le attività, intrecciando educazione ambientale e cittadinanza attiva.

Particolarmente coinvolgente è stato il laboratorio creativo “Costruttori di pace”, in cui ogni bambino ha realizzato il proprio omino “pacifico”, ispirato alla Carovana dei Pacifici, realtà nata dall’esperienza di Mario Lodi che ogni anno lavora per divulgare e promuovere percorsi legati alla pace nelle scuole.

Ogni alunno ha personalizzato con colori ed elementi naturali e di scarto il proprio alter ego pacifico.  
Una volta pronte tutte le figure, simbolo di un impegno condiviso, sono state portate sul lago, creando un momento suggestivo e ricco di significato.

Stazioni itineranti di apprendimento

pacifici lago di varese

Alla stazione del lavatoio, gli alunni hanno raccontato la storia di questo luogo e illustrato le specie lacustri presenti, mentre presso la casa dei pescatori i bambini di classe quarta hanno guidato i compagni alla scoperta del Rièrun, ultima testimonianza della pesca comunitaria.

Non sono mancati momenti dedicati alla poesia e alla narrazione: i più piccoli hanno composto e donato versi appesi lungo il lago, mentre gli alunni di quinta, nelle vesti di guide, hanno accompagnato i visitatori alla scoperta delle ghiacciaie.

Ogni gruppo ha potuto sperimentare tutte le attività, favorendo il confronto, la collaborazione e la condivisione delle esperienze. I bambini hanno mostrato curiosità, capacità di osservazione e spirito critico, confrontandosi nel rispetto reciproco e partecipando con entusiasmo.

L’esperienza insegna

pacifici lago di varese

L’iniziativa ha rappresentato un esempio concreto di didattica esperienziale, in cui l’ambiente diventa parte integrante del processo educativo e l’insegnante assume il ruolo di facilitatore. Una scuola che si apre al territorio, che dialoga con la comunità e che promuove un apprendimento autentico, basato sulla scoperta e sulla relazione.

La mattinata si è conclusa con la lettura dell’albo illustrato Noi siamo un tutto di Britta Teckentrup, a sottolineare il valore della connessione, della comunità e della condivisione.

A fine giornata la coordinatrice di plesso della Pascoli, Marzia Giorgetti, ha riservato un particolare ringraziamento va alle colleghe di Viggiù e Saltrio e alle presidi Lucia Rossella Magistro e Simona Piraino «per aver sostenuto questa esperienza che ha arricchito il percorso educativo e umano di tutti i partecipanti».

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