Una vite può salvare la tua auto: ecco come evitare i furti
Proteggere la propria auto dai furti richiede sempre maggiore attenzione. Tra sistemi elettronici, antifurti tradizionali e dispositivi di localizzazione, esistono anche soluzione meccaniche meno conosciute che possono contribuire a rendere più complicato il lavoro dei malintenzionati.
Una di queste deriva dall’utilizzo di una particolare vite di sicurezza utilizzata nel sistema bloccasterzo. Il principio è abbastanza semplice: rendere più difficile la rimozione del cilindretto che consente di sbloccare lo sterzo. La vite funge da ostacolo fisico a una delle possibili modalità di effrazione, ma bisogna stare attenti a come lo si utilizza.
Funzionamento vite di sicurezza del bloccasterzo
Il bloccasterzo è un dispositivo meccanico nato per impedire la rotazione del volante quando il veicolo è parcheggiato. A seconda della vettura, il suo funzionamento è collegato al cilindretto di accensione, alle volte invece è integrato in un sistema di bloccaggio più complesso. A mostrare un sistema che aumenterebbe la sicurezza del bloccasterzo è il meccanico spagnolo Ivan Cabanas in un video realizzato su Tik Tok.
Il metodo si basa sulla necessità di rendere più difficile la rimozione del cilindretto che permette di sbloccare lo sterzo. La vite avrebbe il compito di aggiungere un ulteriore ostacolo fisico, limitando così il furto da parte del malvivente.
Scelta della vite e posizionamento
Nel video illustrato da Cabanas, l’attenzione si concentra su una vite particolare. Questa infatti è progettata per essere serrata fino al raggiungimento di una determinata coppia. A quel punto, la testa si spezza, lasciando una superficie che non consente il normale svitamento con un classico utensile. Il meccanico spiega dunque con precisione il principio della vite:
“Per estrarre il cilindro c’è un astello di sicurezza che, se hai la chiave dell’auto, puoi farlo entrare per estrarre il cilindro. Sarebbe molto facile colpire la base all’interno, rompendola, e quindi estrarre il cilindro. La vite è avvitata dall’altro lato e quando si stringe si raggiunge la coppia di serraggio, la testa si rompe, lasciando una forma simile a un rivetto. In questa posizione c’è pochissimo spazio, e questo rende difficile rimuovere il cilindro dell’auto e sbloccare il volante”.
La vite è un aiuto, da sola non basta
La presenza di una vite di sicurezza può rappresentare un ostacolo aggiuntivo per chi cerca di forzare il bloccasterzo, ma non si tratta di un antifurto. Si tratta infatti di una protezione supplementare, garantendo maggiore sicurezza al guidatore, non annullando però il rischio di furti.
Le tecniche utilizzate per sottrarre un’automobile sono diverse e possono coinvolgere anche sistemi elettronici, chiavi contraffatte o altre modalità di accesso non autorizzato. Nessun componente meccanico può garantire da solo la protezione assoluta del veicolo. L’efficacia della soluzione dipende inoltre dalla progettazione del bloccasterzo e dalle caratteristiche specifiche dell’auto.
Eventuali modifiche al bloccasterzo, o ai suoi elementi di fissaggio, devono essere affidate a un professionista qualificato. Intervenire autonomamente su componenti legati alla sicurezza del veicolo può compromettere il funzionamento del dispositivo. La “vite magica” non rappresenta una soluzione contro i ladri, ma dimostra come anche un piccolo dettaglio meccanico, apparentemente insignificante, possa rendere più complesso il tentativo di furto.
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