USA, Balogun: "Quando prendi un rosso sai che salterai la partita successiva, polemiche naturali. Poi viene il campo: Belgio più forte"

08 Luglio 2026 - 10:06
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L'attaccante parla con grande lucidità dopo l'eliminazione degli USA

"Per me è stato semplice: ho accettato la decisione quando mi è stato mostrato il cartellino rosso e ho accettato anche la decisione di sospendere la mia squalifica e farmi giocare. Tutto alla stessa maniera. Poi c’è stato il campo e il Belgio è stato semplicemente più forte di noi". Queste le parole molto schiette di Folarin Balogun, attaccante del Monaco e degli Stati Uniti, nell'intervista a La Gazzetta dello Sport in edicola oggi. Balogun ha parlato delle sensazioni provate nel trovarsi suo malgrado al centro di una polemica internazionale per via della sospensiva applicata dalla FIFA alla sua squalifica dopo l'espulsione rimediata ai sedicesimi di finale dei Mondiali vinti contro la Bosnia.

SCONFITTA DOLOROSA

"È difficile dire cosa sia accaduto, ma di certo non abbiamo giocato bene. Non so come si possa non avere energia nell’ottavo di un Mondiale, ma è stato così. Nelle altre partite avevamo grande intensità e prendevamo forza dal pubblico, ora dobbiamo aspettare altri quattro anni per ritrovarci in una situazione simile: questo è davvero doloroso".

RISPETTARE LE DECISIONI, DI QUALUNQUE TIPO

"Quando prendi un rosso, normalmente sai che salterai la partita successiva. Se quella decisione viene ribaltata, è normale che si creino polemiche. Per questo non sono rimasto sorpreso dalle discussioni. Ma io sono un calciatore: il mio compito è scendere in campo e concentrarmi sul mio lavoro. Ho solo rispettato le decisioni Fifa. Non conoscevo i dettagli e non ho avuto alcun coinvolgimento nella procedura: era una questione che non riguardava me». Ripeto, a me fa male soprattutto la sconfitta".

RUDI GARCIA

"Lo conosco, sono andato a congratularmi. Mi ha detto che spera che tutta questa situazione non finisca per oscurare il fantastico Mondiale che ho disputato. Mi ha incoraggiato a restare positivo e a essere orgoglioso di quanto fatto. Quando le emozioni si saranno calmate, riuscirò anch’io a guardare indietro e a vedere quella che, individualmente e collettivamente, è stata un’estate straordinaria. Siamo riusciti a unire un Paese e abbiamo fatto scoprire il calcio a tante persone".

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