Belgio, De Ketelaere minimizza il caso Balogun: "Avevamo già battuto gli USA con lui in campo, non era una questione di paura. Gara migliore della mia carriera"
Charles De Ketelaere, attaccante dell'Atalanta e del Belgio, autore di una doppietta nella vittoria per 4-1 contro gli Stati Uniti padroni di casa agli ottavi di finale dei Mondiali 2026, ha parlato a La Gazzetta dello Sport, rispondendo subito a una domanda semplicissima: dove metterebbe la partita contro gli USA nella sua gallery dei ricordi?
"Al primo posto della mia storia con la Nazionale: è il giorno più bello della carriera e la migliore prestazione con questa maglia. Non avevo mai segnato in una partita a eliminazione diretta ed è una sensazione fantastica, per me, per la squadra e per tutto il Paese. Ma non abbiamo ancora fatto nulla...".
CASO BALOGUN
"Penso che abbia avuto un certo impatto, perché ne sentivamo parlare ovunque. Ci ha dato un po’ di motivazione in più, e si è visto, ma vi assicuro che eravamo già motivati prima... Abbiamo parlato del caso giusto cinque minuti nello spogliatoio, non di più. Tra l’altro, a marzo li avevamo già battuti in amichevole quando Balogun era in campo: è un ottimo giocatore e rende gli Stati Uniti più forti, ma non credo che avessimo paura di lui come singolo giocatore. La questione non riguardava tanto il calciatore, ma piuttosto il principio e le regole cambiate: è questo che ci ha colpiti, non il fatto che Balogun fosse o meno in campo".
CRITICATO
"Le critiche mi arrivano, le sento. Però non permetto che influenzino il mio stato d’animo. Credo di aver giocato una grande partita contro la Nuova Zelanda anche senza segnare, ma basta solo una partita perché arrivino giudizi negativi: nella mia carriera l’ho già vissuto tante volte. Non sono, però, il tipo che passa dalle stelle alle stalle per una prestazione, penso solo ad andare avanti".
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