Usa ed Emea in calo nel primo trimestre di Pandora (-3%). Ma supera le stime degli analisti
Pandora vola in Borsa, guadagnano in mattinata oltre otto punti percentuali grazie ai dati trimestrali superiori alle attese degli analisti. Nei primi tre mesi dell’anno, infatti, i ricavi complessivi sono scesi a 7,1 miliardi di corone (pari a 952 milioni di euro) rispetto ai 7,089 miliardi di corone, registrando dunque una contrazione del 3 per cento. La crescita organica è stata del 2%, superiore alle aspettative dell’1 per cento. A pesare sul risultato, il calo delle vendite in Nord America, dove il gruppo ha registrato una contrazione del 2% e flat a livello organico, come anche nella regione Emea dove la flessione è stata sempre del 2% (-1% a livello organico) a causa della debolezza della fiducia dei consumatori. Il trend negativo di queste due aree ha trovato invece un contraltare in crescita da parte dell’America Latina, dove il turnover è aumentato del 6% like for like e del 13% a livello organico e dell’Asia Pacifico, dove il trend sia like for like sia organico è stato in aumento del 12 per cento. L’utile operativo è stato di 1,487 miliardi di corone, superando la previsione media degli analisti di 1,28 miliardi di corone.
In particolare, in Emea la crescita like for like in molti mercati, tra cui Spagna, Portogallo e Polonia, è stata compensata dalla debolezza persistente in Italia, Francia, Germania e Regno Unito. Per quanto riguarda l’Asia-Pacifico, la nota del gruppo sottolinea come “a seguito dell’istituzione di un nuovo quartier generale regionale a Singapore, Pandora amplierà gli sforzi per consolidare la presenza del brand in altri mercati asiatici a bassa penetrazione”.
“Nel trimestre – dichiara Berta de Pablos-Barbier, Presidente e CEO di Pandora – ha dichiarato:abbiamo registrato una crescita organica del 2%, in linea con le nostre aspettative, e stiamo portando avanti le nostre iniziative per rilanciare il motore di crescita di Pandora. Allo stesso tempo, ci stiamo espandendo in nuovi materiali, posizionando Pandora come un marchio di gioielli multimateriale nel tempo. Rimaniamo concentrati sull’attuazione dei nostri piani strategici nonostante l’incerto contesto economico e geopolitico”. De Pablos-Barbier, in precedenza responsabile marketing di Pandora, ha promesso di attrarre nuovi clienti al marchio di braccialetti con charm e di ampliarne la portata con nuovi design e una pubblicità più efficace e mirata. Ha affermato che il 2026 sarà un anno di transizione, mentre la strategia dovrebbe portare a una maggiore crescita delle vendite comparabili nel 2027. Per il 2026 il gruppo ha mantenuto invariato l’outlook per l’anno, indicando una crescita organica compresa tra il -1% e il +2% e un margine ebit del 21-22 per cento.
Nonostante la gioielleria sia un settore destinato a crescere nel corso di quest’anno, il gruppo danese si trova in una situazione sfidante considerate le brusche oscillazioni del prezzo dell’argento. Proprio in funzione di questo andamento, lo scorso febbraio il gruppo ha annunciato che ridurrà l’esposizione all’argento convertendo metà della sua produzione di gioielli in finiture placcate platino. La congiuntura difficile ha impattato anche sulle azioni di Pandora che hanno perso 45 punti percentuali rispetto ad un anno fa.
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