Varigotti, chiamano per gli schiamazzi e arriva la Locale ma sono bambini
Una partita di calcio tra ragazzini in piazza, con un pallone di spugna, ha comportato l’arrivo della Polizia locale: è accaduto a Varigotti, frazione del Comune di Finale Ligure, in provincia di Savona. In piazzetta del Libeccio, scrive un gruppo di mamme in una mail inviata al primo cittadino Angelo Berlangieri, “ci ha lasciato molto perplesse il repentino intervento di pattuglie della Polizia Locale a seguito di segnalazioni riguardanti cinque o sei bambini di circa dieci anni intenti a giocare con un pallone di spugna”. “Ci è stato inoltre riferito che alcuni residenti avrebbero fotografato i minori mentre giocavano e che tali immagini sarebbero state utilizzate per richiedere l’intervento della Polizia Locale”, si legge nella lettera.
“Ho letto la mail che mi hanno inviato”, premette il sindaco di Varigotti Berlangieri contattato da LaPresse, che poi spiega: “La segnalazione non era circostanziata. Gli agenti della Polizia locale sono andati a verificare e hanno visto che erano bambini”. In tempi nemmeno troppo lontani, racconta Berlangieri, “si sono avuti episodi di gruppi di ‘giovinastri’, chiamiamoli così, che hanno causato problemi e talvolta danneggiamenti”. Di conseguenza, quando sono arrivate le segnalazioni, la Polizia locale è andata a verificare che non fossero quei ‘giovinastri’, adolescenti “tra i 15 e i 16 anni, anche 18“, ragazzi “problematici”, trovandosi però di fronte dei bambini, età massima 10 anni. “Per fortuna erano bambini”, commenta Berlangieri.
Le mamme evidenziano nella loro lettera, che qualora dovesse arrivare una sanzione “ne prenderemo atto e la pagheremo”, ma resta l’amaro perché in un posto dove molti di loro hanno trascorso le estati della loro infanzia, di fatto “ai bambini è impedito giocare a pallone”. “I nostri figli, come tanti altri bambini e ragazzi, non hanno più alcun luogo dove poter giocare serenamente a pallone – lamentano le mamme – Non possono giocare in spiaggia libera perché disturbano; non possono giocare nelle piazzette del paese; non possono farlo nemmeno nell’area giochi dell‘ex biblioteca di San Lorenzo, dove recentemente è stato installato un ulteriore cartello di divieto; e non possono neppure usufruire del campetto a pagamento, che attualmente risulta inagibile”.
Su quest’ultimo punto, Berlangieri fa sapere che “già prima della lettera delle mamme, da tempo, abbiamo iniziato a valutare la possibilità di un accordo con la proprietà”. “Non chiediamo privilegi né deroghe alle regole – spiegano ancora le mamme – chiediamo semplicemente che ai bambini vengano garantite delle ore durante la giornata o uno spazio dove poter fare ciò che ogni bambino ha sempre fatto: giocare”. E su questo punto il sindaco assicura che “nelle ore e negli spazi consentiti i bambini possono giocare”.
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