Verde pubblico a Siracusa, rinnovato l’appalto. Ma resta lo scontro con Grande Sicilia
Più risorse economiche per verde pubblico, igiene urbana e servizi cimiteriali: sono le richieste che da tempo Grande Sicilia, il gruppo di cui Luciano Aloschi è tra gli esponenti di maggior peso, porta avanti nei confronti dell’amministrazione comunale di Siracusa. E un primo passo è stato fatto, qualcosa effettivamente si muove, perché avere una delega così importante ma priva di fondi in ognuno di questi capitoli, rischia di essere un boomerang che Grande Sicilia non può e non vuole permettersi, se deve pensare alle future amministrative.
Con la determina dirigenziale dell’8 luglio scorso, il Comune ha esercitato l’opzione di rinnovo del contratto per la manutenzione dei parchi, dei giardini e del verde pubblico cittadino, affidando per un altro anno il servizio alla società Verdidea S.r.l.
Va però fatta una precisazione, perché i contorni dell’operazione sono molto diversi da una semplice iniezione di nuove risorse. Non si tratta dell’esito di una nuova gara, ma dell’esercizio di una clausola già scritta nel contratto in essere, nello specifico l’articolo 7 del contratto e l’articolo 3 del capitolato speciale d’appalto che consentono alla stazione appaltante di prorogare il rapporto per altri dodici mesi, alle stesse condizioni tecniche ed economiche già fissate. Verdidea, va ricordato, era subentrata nell’appalto lo scorso 5 febbraio, in esecuzione di una sentenza del Tar di Catania che aveva ridisegnato gli equilibri della gara originaria.
Il nuovo periodo contrattuale, dal 10 luglio 2026 al 9 luglio 2027, vale complessivamente 1.042.028,46 euro, compresa Iva: una cifra che sarà ripartita tra il bilancio 2026 (499.602,69 euro) e quello del 2027 (542.425,77 euro), a valere sui capitoli dedicati al canone dei servizi di verde pubblico e alla manutenzione ordinaria delle aree verdi. In sostanza, continuità del servizio agli stessi importi già pattuiti, non un incremento di fondi rispetto a quanto stabilito in precedenza.
Resta però il fatto politico: questo provvedimento è una prima apertura alle richieste di Grande Sicilia, azionista di maggioranza dell’amministrazione del sindaco Francesco Italia. Ed è proprio su quest’ambito, oltre all’igiene urbana e ai servizi cimiteriali, che da tempo il gruppo autonomista ha costruito parte della propria identità politica in Consiglio comunale, tra emendamenti al bilancio per la manutenzione del cimitero monumentale, l’arredo urbano e la cura del verde nei quartieri.
Il tema, del resto, non è mai stato privo di scintille. Nell’agosto 2025 fu proprio Aloschi a finire nella bufera per aver ipotizzato, in aula, di valutare la riduzione del verde negli spartitraffico per liberare risorse da destinare alla manutenzione: una frase che il presidente del Consiglio comunale Alessandro Di Mauro, anch’esso di Grande Sicilia, difese parlando di “strumentalizzazione politica” e di un attacco che colpiva, a suo dire, non solo l’assessore ma l’intero progetto del partito politico.
Al tempo Aloschi era appena stato nominato e tutto faceva pensare a una strada in discesa e a un’intesa ben salda tra le parti. Ma da allora il rapporto tra il gruppo politico e l’amministrazione Italia si è sempre fatto più incrinato. Il 2 luglio scorso Aloschi si è dimesso da consigliere comunale – restando comunque assessore – lasciando il posto in aula a Gabriella Troia. E appena ieri l’assise è saltata per l’ennesima volta per mancanza del numero legale, dopo che i consiglieri di Grande Sicilia hanno nuovamente abbandonato l’aula durante la discussione sul debito fuori bilancio legato alla vicenda Edison, diventata ormai il principale terreno di scontro con Palazzo Vermexio.
Il sindaco Italia ha reagito con un messaggio duro nella chat di maggioranza, rinviando la riunione di coalizione in programma prevista per stamattina. E oggi Mpa sembra aver incassato il colpo, approvando in aula il debito fuori bilancio e rinviando le discussioni politiche a data da destinarsi. Tutto probabilmente girerà ancora attorno a un confronto su maggiore possibilità di spesa nei capitoli degli assessori di Grande Sicilia – che dovrà passare da ovvi assestamenti di bilancio – e probabilmente anche da un rimpasto in Giunta che ridisegni il peso degli assessorati, o ancora, ma, scenario meno favorevole al gruppo, un ampliamento della maggioranza ad altre forze come Insieme o Forza Italia.
In questo contesto, il rinnovo dell’affidamento a Verdidea assume un peso che va oltre l’ordinaria amministrazione: certifica la continuità di un servizio strategico per il decoro urbano, ma non risolve, almeno per ora, il nodo politico più ampio.
Le richieste di Grande Sicilia su verde pubblico, igiene urbana e servizi cimiteriali restano, dato che come si accennava in apertura i capitoli di spesa sono pressochè esauriti, e questi “desiderata” sono quindi ancora in buona parte da soddisfare: il condizionale sulle reali intenzioni dell’amministrazione resta d’obbligo, mentre a Palazzo Vermexio la tenuta della maggioranza appare sempre più incerta.
L'articolo Verde pubblico a Siracusa, rinnovato l’appalto. Ma resta lo scontro con Grande Sicilia proviene da Siracusa News.
Qual è la tua reazione?
Mi piace
0
Antipatico
0
Lo amo
0
Comico
0
Wow
0
Triste
0
Furioso
0
Commenti (0)