Verona, ma quali «neofascisti»: a rubare la bandiera dell’Anpi sono stati tre spagnoli ubriachi

05 Giugno 2026 - 19:37
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Verona, ma quali «neofascisti»: a rubare la bandiera dell’Anpi sono stati tre spagnoli ubriachi

La bandiera strappata all’ingresso della sede Anpi di Verona

Il caso aveva suscitato un certo “allarme democratico”, con tanto di richiami alle «madri e ai padri costituenti», manifestazioni di solidarietà, richieste di applicazione delle leggi Scelba e Mancino e di chiusura di «tutte le sedi neofasciste». Oggi si scopre che la vandalizzazione della bandiera dell’Anpi, esposta sulla sede provinciale di Verona, non era stata «un gesto vile e vigliacco dove la matrice è chiaramente riconducibile a chi ha fatto dell’odio e discriminazione il proprio manifesto politico in questi anni», come sostenuto dalla sinistra, ma la bravata di tre studenti spagnoli ubriachi.

Bandiera dell’Anpi rubata a Verona: a sinistra è stato subito “allarme democratico”

Ad appurarlo è stata la polizia che ha indagato sul caso e individuato i responsabili dell’episodio avvenuto nella notte tra il 27 e il 28 aprile. I ragazzi, poco più che ventenni, avevano piegato l’asta e strappato la bandiera, portandosela via. Anpi e sinistra ci avevano costruito su un caso politico, con denunce accorate e indignate contro «un gesto vile e simbolicamente grave, che – erano state le parole dell’Anpi – si pone in netto contrasto con il clima di partecipazione e comunità che in questi giorni si respira al Parco della Provianda».

«Mentre si conclude la terza giornata di “È Festa d’Aprile”, alla vigilia dell’anniversario della fine del fascismo – quando il 28 aprile 1945, a Dongo, su decisione del Comitato di Liberazione Nazionale Alta Italia, si compiva la fine ultima del regime fascista – qualcuno pensa ancora che l’antifascismo si possa fermare piegando una bandiera», si legge nel comunicato ancora online sul sito dell’Anpi Verona, che rassicura sul fatto che «noi continuiamo a custodire e promuovere i valori democratici di partecipazione e libertà che appartengono a tutto il popolo».

La richiesta di applicare le leggi Scelba e Mancino

«Chiediamo che tutte le istituzioni democratiche cittadine – aveva fatto eco Sinistra Italiana Verona – si esprimano condannando un gesto vile e vigliacco dove la matrice è chiaramente riconducibile a chi ha fatto dell’odio e discriminazione il proprio manifesto politico in questi anni. Chiediamo ancora una volta l’applicazione delle leggi Scelba e Mancino, e la chiusura di tutte le sedi neofasciste».

Non la politica, ma l’alcol: il gesto di tre ventenni spagnoli ubriachi

Si scopre, invece, che quel gesto non aveva niente di politico e che alla sua base non c’era l’odio, ma l’alcol. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori e dichiarato dai tre ragazzi spagnoli, il furto della bandiera sarebbe avvenuto al termine di una festa universitaria ad alto tasso di drink. I ragazzi sono stati denunciati per furto aggravato e danneggiamento in concorso per un atto che certo non è stato edificante. Ma da questo all’allarme democratico ce ne passa parecchio.

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