“Vittorio, restiamo umani”: un monologo tra musica e disegni per ricordare “Vik” Arrigoni

La sua firma era un’esortazione, un appello accorato diventato simbolo: «Restiamo umani». Si chiudevano così le pagine di “Piombo Fuso”, il diario in cui Vittorio Arrigoni – “Vik” per gli amici, l’attivista assassinato a Gaza nella notte del 15 aprile 2011 a soli 36 anni – raccontava in prima persona l’assedio vissuto dalla popolazione palestinese. A quella forte testimonianza di pace e civiltà è dedicato lo spettacolo teatrale “Vittorio, restiamo umani”, in scena venerdì 22 maggio.
L’opera si configura come un vero e proprio atto di teatro civile, un messaggio che invoca la pace immediata ovunque l’odio alimenti la violenza. La narrazione ripercorre la dimensione più intima e umanitaria di Arrigoni: i suoi viaggi, le sue scelte e il profondo desiderio di dedicarsi interamente alla difesa dei diritti dei popoli oppressi. Un monologo necessario che risuona attuale di fronte ai drammi contemporanei, dall’esodo dei richiedenti asilo alle derive estremiste in Europa.
Sul palcoscenico, la storia prende vita attraverso una struttura multimediale complessa. All’estro narrativo e ai disegni realizzati dal vivo da Gianluca Foglia, in arte “Fogliazza”, si intrecciano le musiche originali composte ed eseguite dal vivo da Emanuele Cappa all’oud e alla chitarra. La messa in scena è arricchita dai contributi video curati da Luca Incorvaia e tratti dal film-documentario “Restiamo Umani – The Reading Movie” di Fulvio Renzi, nei quali compaiono figure del calibro di Egidia Beretta Arrigoni, Moni Ovadia, Roger Waters, Don Andrea Gallo, Stephan Hessel e Noam Chomsky intenti a leggere i passi del diario di Vik.
La produzione dello spettacolo è firmata da Nicola Casalini per Sonirik, realizzata in collaborazione con l’A.N.P.I. e con il supporto di ATM Milano. Il comparto tecnico vede Stefano Melone nel ruolo di ingegnere del suono e Davide Mazzoli alla cura del disegno luci. Trattandosi di un evento a posti limitati, gli organizzatori consigliano vivamente la prenotazione.
Per riservare le poltrone è necessario inviare una mail all’indirizzo unaltrastoria@gmail.com specificando nell’oggetto “prenotazione spettacolo 22 maggio” e indicando nel testo il nome, cognome e numero dei partecipanti. È possibile richiedere informazioni anche telefonando al numero 338.7075200.
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