Vlahovic, 80 milioni per una Coppa Italia: finisce male il 'vorrei ma non posso' con la Juventus
Dopo quattro anni e mezzo termina l'avventura del centravanti serbo con i bianconeri: alla fine, tirate le somme, una grossa delusione
70 milioni più 10 di bonus per una Coppa Italia, in quattro stagioni e mezza. Se a gennaio del 2022, quando la Juventus acquistò per questa cifra Dusan Vlahovic dalla Fiorentina, avessero detto ai tifosi bianconeri che l'esito della storia sarebbe stato questo, in pochi ci avrebbero creduto.
E invece, nonostante un discreto bottino personale di 68 goal in 168 partite (una rete ogni 2,4 partite), questo è quanto resta del rapporto fra la Juve e Vlahovic: il magro bottino di un trofeo minore, le briciole, la delusione, i rimpianti.
Già, perché il rapporto fra la Juventus e Vlahovic, che a meno di clamorose sorprese è terminato oggi, con il fallimento della trattativa per il rinnovo del contratto in scadenza il 30 giugno, è stato un susseguirsi di illusioni e recriminazioni, con pochissimi sprazzi di gioia.
I SUOI ALLENATORI
Alla fine, l'allenatore che più ha valorizzato Vlahovic è stato Massimiliano Allegri, nelle due annate e mezzo culminate con la vittoria della Coppa Italia e contrassegnate anche dalla penalizzazione in classifica per il caso plusvalenze. Poi, con Thiago Motta e Igor Tudor il serbo non si è sentito - e non è stato messo - al centro del progetto. E infine con Luciano Spalletti è stato un 'vorrei ma non posso', scandito dall'infortunio che ha tolto di mezzo il numero 9 per quasi tutta la stagione e dal naufragio finale sotto tutti i punti di vista, sia per quanto riguarda i risultati (Juve fuori dalla Champions sul campo per la prima volta dopo 15 anni), sia per quel che concerne il mancato rinnovo (e chissà cosa ne pensa Spalletti, non presente all'incontro di oggi...).
COSA E' STATO VLAHOVIC?
Cosa è stato dunque Vlahovic per la Juventus? A guardare i numeri, è stato il miglior marcatore degli ultimi quattro anni e mezzo, ma a guardare i risultati è stato una grossa delusione. Dal punto di vista tecnico, così come vanno elogiati il suo senso del goal e le capacità balistiche (anche su punizione), vanno riscontrati alcuni limiti sui fondamentali nei quali il classe 2000 di Belgrado non è mai migliorato: lo stop, il 'dai e vai' con i compagni di squadra, il (non) saper tenere la palla per far salire la squadra. Dal punto di vista caratteriale, Vlahovic ha fatto fatica ad affinare un carattere difficile, che spesso lo ha portato, in campo, ad attraversare pericolosi sbalzi d'umore, fra frustrazioni e lamentele, cosa che non gli ha mai permesso di diventare un leader della squadra.
NON RESTA NELLA STORIA
Vlahovic, in definitiva, è stato il centravanti 'perfetto' per quest'epoca della Juventus, quella successiva all'epopea dei nove Scudetti di fila: un attaccante che non passerà alla storia del club, così come non ci passerà la Juve di questi anni, di cui il numero 9 uscente avrebbe dovuto essere la stella e il trascinatore. Finisce male, con il serbo che se ne va a parametro zero, non accettando la proposta di rinnovo della Juve (6 milioni a stagione per due anni), quella Juve che per due volte aveva anche provato a venderlo in passato, ma senza riuscirci (nel 2023, al Chelsea per Lukaku, e poi ancora nell'estate del 2024).
Qual è la tua reazione?
Mi piace
0
Antipatico
0
Lo amo
0
Comico
0
Wow
0
Triste
0
Furioso
0
Commenti (0)