Volkswagen, per i vertici è a rischio la sopravvivenza, domani assemblea

17 Giugno 2026 - 19:00
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Milano, 17 giu. (askanews) – Allarme rosso ai vertici di Volkswagen alla vigilia dell’assemblea degli azionisti, in programma domani. Secondo un sondaggio riservato condotto da Manager Magazin tra nove esponenti del Vorstand e del consiglio di sorveglianza, sei top manager considerano la “macchina del popolo” “existenzgefährdet”, minacciata nella sua stessa sopravvivenza. Gli altri tre hanno definito la situazione critica o comunque tesa. Nessuno, secondo la ricostruzione del magazine tedesco, la considera non problematica.

Il sondaggio anonimo, che metterebbe in luce una forte preoccupazione interna, riguarda anche la strategia del gruppo in Cina e in Nord America, valutata in modo estremamente critico. Tutti i manager interpellati chiederebbero una svolta radicale, in un contesto segnato dal rallentamento dei due mercati chiave per Wolfsburg.

Negli Stati Uniti pesano i dazi dell’amministrazione Trump, mentre in Cina Volkswagen deve fare i conti con la pressione dei costruttori locali, sempre più aggressivi sui prezzi, sulla tecnologia e sui tempi di sviluppo.

I numeri del primo trimestre confermano la fase difficile. Volkswagen ha chiuso i primi tre mesi del 2026 con ricavi in calo del 2,5% a 75,7 miliardi di euro, risultato operativo a 2,46 miliardi (-14,3%) e utile netto sceso del 28,4% a 1,56 miliardi. Le vendite di veicoli sono diminuite del 6,9%, con flessioni particolarmente pesanti in Cina e Nord America.

Alla vigilia dell’assemblea è esplosa anche la polemica sul dividendo. Nonostante il calo dell’utile 2025, sceso del 44% da 12,4 a 6,9 miliardi di euro, Volkswagen propone una cedola di 5,2 euro per azione ordinaria e 5,26 euro per azione privilegiata, per una distribuzione complessiva di circa 2,6 miliardi. Il taglio rispetto all’anno precedente è di poco superiore a un euro per azione, molto più contenuto rispetto al crollo degli utili.

La scelta è stata criticata dal Bund, la principale associazione ambientalista tedesca, e dal coordinamento degli azionisti critici. Secondo Jens Hilgenberg, responsabile trasporti del Bund, Volkswagen dovrebbe trattenere quelle risorse per investirle in auto elettriche piccole, efficienti e prodotte in Europa, invece di distribuirle agli azionisti.

Il nodo resta la trasformazione industriale. Attraverso accordi collettivi e misure di ridimensionamento, il gruppo ha già ottenuto effetti di risparmio strutturale per circa 1 miliardo di euro, ma l’obiettivo è arrivare a oltre 6 miliardi di risparmi netti annui entro il 2030. In parallelo Volkswagen punta a ridurre ulteriormente la capacità produttiva di circa 1 milione di unità, tra Germania ed Europa, dopo il percorso di ridimensionamento che ha portato la produzione da 12 a 9 milioni di veicoli annui.

Per il ceo Oliver Blume, l’eccesso di capacità non è più sostenibile in un mercato globale segnato da domanda più debole, dazi, concorrenza cinese e transizione elettrica. Ma il sondaggio riportato da Manager Magazin mostra che, ai piani alti di Wolfsburg, la percezione della crisi è ormai molto più profonda di una normale fase di ristrutturazione.

[Sondaggio di Manager Magazine. Polemiche sul dividendo|PN_20260617_00149|gn00 atlk sp21||17/06/2026 18:46:22|Volkswagen, per i vertici è a rischio la sopravvivenza, domani assemblea|Auto|Economia, Motori]

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