Yuki Tsunoda racconta il calvario mentale in Red Bull

16 Settembre 2026 - 17:50
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Yuki Tsunoda racconta il calvario mentale in Red Bull


Michael Lelli
Yuki Tsunoda racconta il calvario mentale in Red Bull

Yuki Tsunoda svela i dettagli del difficile 2025 in Red Bull ammettendo la profonda stanchezza mentale e la perdita del piacere di guida.

Il mondo della F1 riserva spesso pressioni psicologiche insostenibili, soprattutto quando ci si ritrova a condividere il box con un fuoriclasse del calibro di Max Verstappen. A distanza di un anno da quella complessa esperienza, il pilota giapponese Yuki Tsunoda è tornato a parlare apertamente del periodo vissuto al fianco del campione olandese nella scuderia di Milton Keynes, un’annata contrassegnata da enormi difficoltà tecniche e da un logorio emotivo profondo che ha messo a dura prova le sue certezze nel Circus.

Come ha vissuto Yuki Tsunoda la pressione e lo stress estremo nel 2025?

Nel corso di un’intervista rilasciata al podcast Beyond The Grid, il pilota ha svelato i retroscena di una stagione che lo ha spinto vicino al limite personale, intaccando la sua passione per la categoria.

Ripensando a quei mesi particolarmente complessi, Yuki Tsunoda ha dichiarato: “Sicuramente il 2025 è stato l’anno più difficile della mia carriera e ho imparato moltissime cose. A un certo punto ho capito che non mi stavo davvero godendo la vita, non mi godevo la situazione e probabilmente non mi godevo la guida in Formula 1 come nei primi tre anni”.

L’accumulo di fatica non si limitava al semplice risultato sportivo in pista, ma coinvolgeva la sfera privata a causa della distanza dagli affetti e dal Giappone. La situazione ha richiesto l’ausilio di supporto psicologico specializzato per arginare il forte esaurimento energetico accusato durante la seconda parte della stagione.

Quali sono state le conseguenze sportive per il pilota giapponese dopo l’addio?

In seguito alle difficoltà incontrate nel corso della stagione passata, Tsunoda ha dovuto affrontare l’avvicendamento all’interno del team principale, ritrovandosi inizialmente a ricoprire il ruolo di riserva ufficiale per le scuderie del gruppo energetico.

Analizzando il successivo ritorno al volante e la nuova consapevolezza acquisita, il pilota ha aggiunto“Non sono sicuro che avrò di nuovo così tanta pressione e difficoltà come nel 2025. Quindi tutto arriva con grandi sfide, in qualche modo riesco a godermi quei momenti di pressione e mi sento molto a mio agio”.

Il ritorno in pista con il team di Faenza ha permesso al ventiseienne di ritrovare smalto e competitività, affrontando le recenti gare con una serenità rinnovata e la convinzione di aver superato il momento più duro dell’intera carriera professionistica.

 

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