Zelda Breath of the Wild “è davvero eccezionale”, per il direttore di Expedition 33

01 Luglio 2026 - 13:45
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Zelda Breath of the Wild “è davvero eccezionale”, per il direttore di Expedition 33

The Legend of Zelda: Breath of the Wild

The Legend of Zelda: Breath of the Wild è un titolo di cui si è parlato moltissimo nel periodo d'uscita e di cui se ne parla tutt'oggi in certe circostanze, ricevendo parecchi elogi sia dalla maggior parte del pubblico che dagli addetti ai lavori. Ad essi si aggiunge anche Guillaume Broche, il direttore creativo di Clair Obscur: Expedition 33. In una lunga, recente intervista rilasciata sul canale Konbini (via GamesRadar), Broche ha fatto un lungo excursus sui videogiochi usciti negli ultimi 20-25 anni, passando da opere come NieR: Automata, Journey, Lost Odyssey, Kingdom Hearts, Devil May Cry e tanti altri, fino all'acclamata opera di Nintendo del 2017 capace di vendere oltre 30 milioni di copie in tutto il mondo.

Il direttore creativo di Expedition 33 tra la saga di Zelda e Breath of the Wild

Nell'intervista, Broche introduce il discorso parlando del suo vissuto con la saga di Zelda e specificando il suo poco piacere verso le esperienze open world:
Ho giocato a Zelda quando ero davvero piccolo sul Game Boy. E l'unico altro gioco di Zelda che ho giocato è Breath of the Wild. In generale, non mi piacciono davvero i giochi open-world. È letteralmente il primo gioco open world che mi sia mai piaciuto. Non era sicuro che lo fosse, però. Quando ho iniziato a giocarci, ero davvero riluttante.
The Legend of Zelda Breath of the Wild The Game Awards 2017 Il discorso di Broche prosegue specificando come egli ha continuato a "costringersi" a giocare l'opera del 2017 perché "tutti stavano dicendo che era buono". Alla fine, il suo verdetto ha avuto un sapore molto dolce:
È davvero eccezionale. Secondo me, è il primo gioco open-world che ha effettivamente mantenuto la promessa di un mondo aperto – di non avere semplicemente una minimap. Hai una mappa grande, ma capisci davvero quel senso di esplorazione. Vedi qualcosa e vuoi andarci. Il mondo è veramente aperto in questo senso. Succedono diecimila cose lungo la strada e si viene distratti. Non si finisce mai dove si vuole andare perché si continua a farsi distrarre da ogni sorta di cose. In termini di level design, è una masterclass assoluta. Posso certamente essere d'accordo lì, come fan di Zelda di lunga data. Breath of the Wild e Tears of the Kingdom sono meravigliosi.
Sicuramente parole molto significative nei confronti del "Gioco dell'Anno" ai The Game Awards 2017 da parte di colui che ha sfornato un titolo che, analogamente a Breath of the Wild, se n'è parlato per larga parte nel 2025 (a proposito, qui trovate la recensione di Clair Obscur: Expedition 33). Adesso chissà se Broche starà aspettando l'arrivo del remake di The Legend of Zelda: Ocarina of Time.

L'articolo Zelda Breath of the Wild “è davvero eccezionale”, per il direttore di Expedition 33 proviene da GameSource.

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