Rockstar Games: dipendenti tentano la sindacalizzazione prima dell’uscita di GTA 6

01 Luglio 2026 - 12:38
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Rockstar Games: dipendenti tentano la sindacalizzazione prima dell’uscita di GTA 6

Grand Theft Auto VI - Rockstar Games

La vicenda che sta tenendo banco Rockstar Games riguardo il caso dei 34 dipendenti licenziati nell'ottobre 2025, di cui 31 appartenenti all'IWGB (Unione dei Lavoratori Indipendenti della Gran Bretagna) e 3 nella sede in Canada, continua a far parlare di sé. I licenziamenti, avvenuti per "probabile, cattiva condotta" stando al colosso statunitense, avevano infatti portato a numerose proteste al di fuori dello studio di Rockstar North a Edimburgo, in Scozia, così come negli uffici di Take-Two a Londra. Ma alcuni ex-dipendenti hanno puntato il dito contro il colosso per pratiche antisindacali e sfruttamento lavorativo. L’allora Primo Ministro britannico Keir Starmer aveva definito quei licenziamenti "una situazione profondamente preoccupante", promettendo di impegnarsi nelle indagini per approfondire la questione.

Dipendenti di Rockstar verso la sindacalizzazione prima di GTA 6

Nelle ultime ore sono emersi ulteriori sviluppi sulla vicenda: stando a quanto riporta il portale britannico The Guardian, i dipendenti di Rockstar Games stanno collaborando con l'IWGB al fine di ottenere la sindacalizzazione prima del debutto mondiale di GTA 6 il 19 novembre 2026. Come sottolinea il portale, qualora i piani dovessero andare in porto, i lavoratori otterrebbero dei canali formali per la contrattazione collettiva con la dirigenza, mentre i rappresentanti sindacali e i membri avrebbero a disposizione ulteriori tutele e diritti sul posto di lavoro. In caso contrario sarebbe inevitabile l'intensificarsi degli sforzi da parte dei dipendenti, con possibilità di uno sciopero collettivo all'orizzonte. Grand Theft Auto VI - Rockstar Games Jordan Garland, uno degli ex-dipendenti di Rockstar coinvolti nei licenziamenti di ottobre, ha dichiarato e invita l'azienda a riconoscere di sua volontà il sindacato, in modo da rendere tale momento una celebrazione delle persone che contribuiscono a rendere possibili i videogiochi. Shanti Easton-Steel, coordinatrice della produzione di Rockstar North, ha dichiarato:
È grazie al duro lavoro di così tanti dei nostri membri – sia quelli attualmente con noi, sia quelli che sono stati licenziati lo scorso ottobre – che ora siamo in una posizione abbastanza forte per perseguire il riconoscimento formale. Anche se è doloroso che i nostri colleghi licenziati non siano qui per condividere questo momento fondamentale, il modo migliore per onorare il loro contributo ora è riuscire nella lotta che hanno appena avviato e renderli orgogliosi di averne fatto parte.
Rockstar Games Interpellato sull'argomento, Rockstar non ha parlato direttamente della situazione. Il colosso si è limitato a commentare in merito ai licenziamenti, dicendo di aver preso provvedimenti contro un piccolo gruppo di individui che ha distribuito e discusso informazioni riservate in un forum pubblico, in violazione della politica aziendale e dei loro obblighi legali. Ha aggiunto inoltre che qualsiasi accusa di pratiche antisindacali è del tutto falsa e fuorviante. Nonostante questo, Rockstar sarà comunque chiamata a processo il prossimo 10 settembre, dove dovrà rispondere alle accuse di "blacklisting" avanzate da un tribunale del lavoro nel Regno Unito proprio in merito all'intera faccenda.

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