15 cose da fare a Londra nel weekend (12-13 settembre)

11 Settembre 2026 - 16:00
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Settembre riporta nella capitale quella densità di appuntamenti che durante l’estate sembra disperdersi tra vacanze, festival all’aperto e partenze improvvise. Nel weekend del 12 e 13 settembre 2026, Londra propone invece un calendario nel quale convivono edifici normalmente inaccessibili, imbarcazioni storiche, arte contemporanea, musica elettronica, spettacoli gratuiti e cucine provenienti dal Sud-est asiatico.

La scelta non è semplice, perché molti eventi si svolgono contemporaneamente e in quartieri molto distanti. Abbiamo quindi selezionato 15 cose da fare a Londra nel weekend, privilegiando le iniziative che possono interessare la comunità italiana: esperienze autenticamente londinesi, manifestazioni gratuite, attività per famiglie e appuntamenti culturali difficili da trovare altrove. Gli eventi sono presentati in ordine cronologico secondo la data di inizio; nella parte successiva li approfondiremo per temi, così da aiutare ogni lettore a costruire il proprio itinerario.

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15 cose da fare a Londra nel weekend: la lista

  • Richard Dadd: Beyond Bedlam – Royal Academy of Arts, Piccadilly. Dal 25 luglio al 25 ottobre. Biglietti da circa £15, ingresso gratuito per gli under 16 accompagnati.
  • London Podcast Festival – Kings Place, King’s Cross. Dal 3 al 13 settembre. Eventi a pagamento, con prezzi diversi secondo lo spettacolo e alcune proposte da circa £11.
  • CelebrASIA – Battersea Power Station, Battersea. Dall’11 al 13 settembre. Ingresso gratuito; cibo, acquisti e alcune attività speciali sono a pagamento.
  • Creative Intelligence – Southbank Centre, South Bank. Dall’11 al 13 settembre. Numerose installazioni e attività gratuite, accanto a incontri e spettacoli a pagamento.
  • As You Like It – Shakespeare’s Globe, Bankside. Dall’11 settembre al 25 ottobre. A pagamento, con prezzi variabili secondo posto e rappresentazione.
  • Classic Boat Festival – St Katharine Docks, vicino a Tower Bridge. Dall’11 al 13 settembre, con programma principale nel weekend. Ingresso gratuito.
  • Open House Festival – edifici e quartieri in tutta Londra. Dal 12 al 26 settembre. Visite prevalentemente gratuite, ma spesso soggette a prenotazione.
  • London Design Festival – undici distretti creativi della capitale. Dal 12 al 20 settembre. Molte installazioni sono gratuite; alcuni eventi richiedono biglietto o registrazione.
  • Emerge East – Barking Riverside. Sabato 12 settembre. Festival gratuito con musica, mercato, sport, street food e laboratori.
  • Woolwich Carnival – Woolwich Works, Royal Arsenal. Sabato 12 settembre. Ingresso gratuito.
  • Waterworks Extended – The Cause, Royal Docks. Da sabato 12 settembre alle 12:00 fino a domenica 13 alle 20:00. Festival musicale a pagamento.
  • Great River Race – da Millwall Slipway, E14, a Ham House, Richmond. Sabato 12 settembre, partenza alle 12:45. Visione gratuita dalle rive; barca per gli spettatori a pagamento.
  • Bearpit Karaoke – Vauxhall Pleasure Gardens. Sabato 12 settembre. Gratuito e senza prenotazione.
  • Last Night of the Proms – Royal Albert Hall, South Kensington. Sabato 12 settembre alle 19:15. Evento a pagamento, con disponibilità molto limitata.
  • Finale del Peckham and Nunhead Free Film Festival – LEX2 Livesey Exchange, South London. Domenica 13 settembre. Proiezione gratuita.

Questa sequenza aiuta a distinguere gli appuntamenti già aperti da quelli che cominciano sabato. Non significa, naturalmente, che si debba rispettarla come un itinerario: attraversare Londra richiede tempo e sarebbe poco realistico tentare di partecipare a tutto. Conviene scegliere una zona e costruire la giornata intorno a due o tre eventi compatibili.

Una possibilità è dedicare sabato all’est, combinando Barking Riverside, Woolwich e i Royal Docks. Un’altra conduce lungo il Tamigi, da Battersea alla South Bank fino a St Katharine Docks. Chi preferisce architettura e design può consultare i programmi dell’Open House Festival e del London Design Festival prima di uscire, mentre per CelebrASIA è utile controllare il calendario pubblicato da Battersea Power Station. Gli eventi gratuiti più popolari possono infatti richiedere una prenotazione oppure raggiungere la capienza massima.

Festival gratuiti tra architettura, cucine e quartieri

Il fine settimana può cominciare a Battersea, dove l’ex centrale elettrica sulla riva meridionale del Tamigi ospita CelebrASIA, una manifestazione dedicata alle culture del Sud-est asiatico. L’ingresso è gratuito e il programma riunisce street food, musica, comicità, artigianato, laboratori, proiezioni e sfilate in abiti tradizionali. La cornice aggiunge interesse all’esperienza: Battersea Power Station, un tempo simbolo dell’industria londinese, è stata trasformata in un grande quartiere commerciale e residenziale conservando le celebri ciminiere e l’edificio Art déco.

CelebrASIA permette di attraversare culture differenti senza ridurle a una semplice successione di bancarelle gastronomiche. Accanto ai piatti provenienti da Malaysia, Indonesia, Thailandia, Filippine, Singapore e Vietnam, trovano spazio discussioni sulla letteratura, sulla moda e sull’influenza globale della regione. È una proposta adatta alle famiglie, ma anche a chi desidera un pranzo diverso dal solito e vuole trascorrere alcune ore lungo il fiume. L’ingresso non comporta spese, mentre bisogna naturalmente pagare ciò che si mangia o acquista.

Sabato comincia anche Open House Festival, una delle manifestazioni che meglio raccontano il rapporto dei londinesi con l’architettura. Per due settimane, edifici normalmente chiusi o difficilmente accessibili accolgono visite, incontri e percorsi guidati. Non compaiono soltanto palazzi monumentali: il programma include abitazioni private, scuole, uffici, infrastrutture, luoghi di culto e progetti di edilizia sociale. È proprio questa varietà a rendere il festival interessante. Londra non viene presentata come una collezione di attrazioni famose, ma come una città costruita attraverso epoche, esigenze e comunità differenti.

Molte visite sono gratuite, tuttavia “gratuito” non significa automaticamente “senza prenotazione”. Gli edifici più richiesti possono esaurire rapidamente i posti, mentre altri adottano il sistema first come, first served, ammettendo il pubblico in ordine di arrivo. Prima di partire è quindi indispensabile controllare la scheda della singola struttura. Presentarsi senza aver letto le condizioni rischia di trasformare una buona idea in un lungo viaggio inutile.

Il London Design Festival, che si apre nello stesso giorno, invita invece a osservare la città attraverso oggetti, materiali, installazioni e nuove soluzioni per gli spazi urbani. Il programma si distribuisce in undici distretti creativi e comprende esposizioni, studi aperti, progetti sperimentali e collaborazioni internazionali. Molti appuntamenti sono accessibili gratuitamente e possono essere inseriti in una normale passeggiata. Sullo Strand, per esempio, un padiglione ispirato al pangolino riflette sul movimento delle persone e delle specie, mentre altri interventi raggiungono il Barbican, Shoreditch, Chelsea, Bankside e Park Royal. Il calendario completo del London Design Festival è più utile di qualsiasi itinerario universale, perché permette di scegliere gli eventi in base al quartiere.

Chi preferisce il patrimonio marittimo può dirigersi verso St Katharine Docks, a pochi passi da Tower Bridge. Il Classic Boat Festival trasforma il porto turistico in un museo galleggiante con decine di imbarcazioni storiche. Alcune appartengono alla flotta delle Little Ships impiegate nell’evacuazione di Dunkerque durante la Seconda guerra mondiale; altre provengono dalla polizia fluviale, dalla Royal Navy o dalla tradizione dei canali britannici. La presenza della Gloriana, la chiatta reale costruita per il Giubileo di diamante di Elisabetta II, aggiunge una nota cerimoniale.

Più a est, Emerge East porta musica, street food, laboratori, sport e un mercato indipendente a Barking Riverside. Tra le attrazioni compare il Pollenarium di Luke Jerram, una scultura alta sei metri dotata di oltre cento camere oscure. A Woolwich, il Carnival riempie invece il cortile di Woolwich Works con cortei comunitari, danza e attività creative. Il tema Our Voices, Our Future sottolinea il ruolo delle associazioni, delle scuole e dei gruppi locali. Sono due eventi meno centrali, ma proprio per questo offrono un’immagine di Londra più vicina alla vita dei suoi quartieri.

Il Tamigi, la musica e una notte lunga 36 ore

Tra le 15 cose da fare a Londra nel weekend, la Great River Race è forse quella che trasforma maggiormente la città in uno spettacolo. Sabato oltre duemila partecipanti affrontano un percorso di 21,6 miglia sul Tamigi, da Millwall fino a Ham House, vicino a Richmond. Non si tratta di una gara riservata a imbarcazioni identiche: sulla stessa rotta si incontrano skiff, dragon boat, canoe tradizionali, barche vichinghe, currach irlandesi e altri mezzi mossi da remi o pagaie.

L’atmosfera ricorda una maratona popolare. Accanto agli equipaggi competitivi partecipano gruppi in costume e associazioni impegnate nella raccolta di fondi. Un sistema di handicap fa partire prima le imbarcazioni più lente, rendendo possibile un arrivo combattuto tra mezzi molto diversi. La gara comincia alle 12:45 del pomeriggio: l’indicazione “12:45am” apparsa nell’articolo originale è un errore, perché collocherebbe la partenza nel cuore della notte.

Non è necessario acquistare un biglietto. La competizione può essere seguita gratuitamente da diversi punti lungo il fiume, scegliendo ponti, passeggiate e argini con una visuale sufficientemente aperta. Chi desidera osservare la partenza può raggiungere Millwall; chi preferisce il tratto finale può dirigersi verso Richmond e Ham, dove sono previsti cibo e musica. Esiste anche una barca per sostenitori e spettatori, indicata a £45, ma la soluzione gratuita dalle rive resta più semplice.

A Vauxhall Pleasure Gardens, Bearpit Karaoke propone un uso molto diverso dello spazio pubblico. Joe Hatchiban, conosciuto per il karaoke all’aperto nato nel Mauerpark di Berlino, invita persone comuni a cantare davanti a una folla di sconosciuti. Non servono prenotazione né particolari capacità vocali. Il divertimento deriva proprio dal carattere imprevedibile delle esibizioni e dalla partecipazione del pubblico. Si può cantare, ballare oppure assistere con una bevanda acquistata dai venditori presenti nel parco.

Il weekend cambia completamente tono nei Royal Docks. Waterworks Extended occupa The Cause per 36 ore consecutive, da mezzogiorno di sabato alle 20:00 di domenica. Sette ambienti interni ed esterni ospitano DJ e produttori della scena elettronica, tra cui Midland, Djrum, Sofia Kourtesis, Erol Alkan, Objekt e Special Request. Il programma è pensato per un pubblico preciso e non va presentato come una normale festa serale: durata, volume, affollamento e modalità di ingresso richiedono pianificazione. Il sito di Waterworks Festival indica gli orari di accesso collegati alle diverse categorie di biglietto, che devono essere rispettati per ottenere il braccialetto.

A King’s Cross, il London Podcast Festival offre un’alternativa più tranquilla. Kings Place, centro culturale dedicato alla musica e alla parola, ospita registrazioni dal vivo, conversazioni e laboratori fino a domenica. Sabato alle 14:00 è previsto The Beef and Dairy Network Podcast, una commedia costruita come se fosse un programma specializzato nell’industria bovina. Il festival permette di vedere la componente teatrale e artigianale di un mezzo che solitamente ascoltiamo da soli, durante un viaggio o una passeggiata. Il programma di Kings Place comprende appuntamenti dedicati anche a cinema, scienza, vita sociale e comicità.

La serata raggiunge il suo momento più solenne alla Royal Albert Hall con la Last Night of the Proms. Il concerto chiude le otto settimane della stagione BBC Proms e combina musica classica, rituali collettivi e una teatralità molto britannica. Nel 2026 il programma coinvolge la pianista Yuja Wang, il tenore scozzese Nicky Spence e il cornista Ben Goldscheider. Il problema è pratico: la domanda è altissima e la disponibilità può essere minima. Prima di organizzare la serata bisogna controllare i canali ufficiali ed evitare rivenditori che propongono prezzi sproporzionati.

Arte, teatro, cinema e informazioni pratiche

La parte culturale del weekend non coincide soltanto con musei e teatri tradizionali. Creative Intelligence, al Southbank Centre, osserva il rapporto tra creatività umana e sistemi digitali attraverso installazioni, musica, dibattiti, performance e dimostrazioni. Il festival non promette una risposta rassicurante sull’intelligenza artificiale: mostra invece le opportunità, le contraddizioni e il lavoro spesso invisibile necessario per far funzionare le tecnologie contemporanee.

Tra le opere gratuite compare Anatomy of an AI System di Kate Crawford e Vladan Joler, una mappa delle risorse, dei dati e del lavoro collegati a un singolo dispositivo intelligente. Pollinator Pathmaker di Alexandra Daisy Ginsberg sposta l’attenzione dalla tecnologia agli insetti impollinatori, mentre altre installazioni invitano il pubblico a produrre musica camminando o a immaginare futuri collettivi. Il calendario del Southbank Centre distingue chiaramente le attività gratuite dagli appuntamenti per i quali occorre acquistare un biglietto.

Alla Royal Academy of Arts, Richard Dadd: Beyond Bedlam recupera invece un artista vittoriano troppo spesso ricordato soltanto per la malattia mentale e per l’uccisione del padre. La mostra parte dalla sua formazione alla Royal Academy Schools e ricostruisce un’opera popolata da fate, figure letterarie, paesaggi e dettagli minuziosi. Dadd trascorse gran parte della vita negli ospedali psichiatrici di Bethlem e Broadmoor, ma continuò a dipingere. L’esposizione cerca di restituirgli una posizione nella storia dell’arte, senza trasformare la biografia in uno spettacolo morboso. Il biglietto costa circa £15 e gli under 16 accompagnati entrano gratuitamente.

Sul versante teatrale, As You Like It porta al Globe una delle commedie più libere di Shakespeare. Rosalind fugge nella foresta di Arden, assume un’identità maschile e mette alla prova l’amore di Orlando in un mondo nel quale le gerarchie sembrano temporaneamente dissolversi. La produzione diretta da Sean Holmes e Charlie Josephine punta sull’energia dei personaggi, sulla musica dal vivo e sulla dimensione collettiva del Globe. Per molti italiani residenti a Londra può essere anche un modo piacevole per avvicinarsi a Shakespeare senza l’impostazione scolastica con cui spesso viene presentato.

Domenica, il Peckham and Nunhead Free Film Festival termina con una proiezione gratuita di Sinners al LEX2 Livesey Exchange. La rassegna utilizza spazi comunitari e luoghi insoliti, sostituendo l’esperienza impersonale del multisala con una serata di quartiere. L’accesso gratuito può comportare code e posti limitati: arrivare in anticipo rimane la scelta più prudente.

Quali eventi richiedono una prenotazione?

Open House comprende sia visite prenotabili sia ingressi in ordine di arrivo. Waterworks, Last Night of the Proms, London Podcast Festival, As You Like It e la mostra di Richard Dadd richiedono un biglietto. Per le singole attività di CelebrASIA, Creative Intelligence e London Design Festival bisogna controllare la relativa scheda.

Quali sono le opzioni migliori per una famiglia?

CelebrASIA, Classic Boat Festival, Woolwich Carnival, Emerge East e diversi appuntamenti del London Design Festival sono le scelte più immediate. Anche la Great River Race può funzionare bene, purché si scelga in anticipo un punto comodo dal quale osservare il passaggio delle imbarcazioni.

Si possono combinare più eventi nella stessa giornata?

Sì, ma soltanto rispettando la geografia londinese. CelebrASIA e Creative Intelligence possono essere unite attraverso un percorso lungo il Tamigi. Classic Boat Festival può essere associato a una tappa del London Design Festival nel centro o nell’est. Emerge East, Woolwich Carnival e Waterworks appartengono invece a un itinerario orientale, anche se gli spostamenti richiedono comunque tempo.

Il criterio decisivo non è accumulare appuntamenti. Londra offre sempre più possibilità di quante se ne possano realisticamente vivere in due giorni. Questo weekend permette però di scegliere tra una città monumentale e una comunitaria, tra il Tamigi delle imbarcazioni storiche e quello degli ex distretti industriali, tra il rito della Royal Albert Hall e un karaoke improvvisato in un parco. La migliore delle 15 cose da fare a Londra nel weekend sarà quindi quella che consente di scoprire un quartiere, incontrare persone o osservare la capitale da una prospettiva diversa.


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