21 milioni di incentivi per montare il GPL, arriva il Decreto 2026

28 Giugno 2026 - 16:44
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21 milioni di incentivi per montare il GPL, arriva il Decreto 2026

Il mercato delle auto GPL ha registrato un sostanziale rallentamento nel corso degli ultimi anni. Per sostenere l’intero settore, però, arriva un nuovo decreto che sblocca 21 milioni di euro di incentivi con l’obiettivo di sostenere l’industria italiana di distribuzione e componentistica di GPL e metano. Si tratta di un bonus per ridurre il costo di conversione di un’auto e per spingere gli automobilisti a scegliere un carburante alternativo. Andiamo ad analizzare tutti i dettagli in merito a questo provvedimento, che segue una misura analoga lanciata nel 2024 e molto apprezzata dal settore.

Cosa prevede il decreto

Il nuovo provvedimento, come riportato da ANSA, è stato pubblicato sul sito del ministero delle Imprese e del Made in Italy e introduce nuovi fondi mirati al sostegno del settore. In particolare, per il quinquennio 2026 – 2030 vengono stanziati 21 milioni di euro con l’obiettivo di incentivare la conversione di veicoli già circolanti.

La misura potrà essere applicata per la conversione di veicoli appartenenti alle classi da Euro 3 a Euro 6. Di conseguenza, vetture con molti anni sulle spalle (Euro 2 e precedenti) non potranno accedere alla misura. Il decreto prevede un contributo di 400 euro per la conversione della propria auto a GPL mentre per la conversione a metano è previsto un contributo di 800 euro.

I fondi disponibili (come detto, in totale sono previsti 21 milioni di euro) saranno distribuiti nel corso degli anni. Entro fine 2026, infatti, saranno disponibili 4 milioni di euro. Successivamente, per gli anni 2027, 2028 e 2029, ci sarà uno stanziamento di 5 milioni di euro l’anno. Per il 2030 è previsto un ulteriore contributo di 1 milione di euro.

L’impatto di questa misura è significativo. La conversione di un’auto benzina a GPL, infatti, costa circa 1.000-1.200 euro. Il bonus può garantire un risparmio del 30-40%. Per quanto riguarda il metano, invece, bisogna mettere in conto una spesa da 1.500-2.000 euro. Il bonus raddoppiato, rispetto al GPL, permetterà di mantenere una percentuale di risparmio simile (o addirittura superiore).

Auto a GPL e a metano hanno costi più alti di manutenzione, legati alla necessità di garantire la massima sicurezza nell’utilizzo, che vengono compensati da un costo di utilizzo del veicolo più basso, soprattutto per chi percorre tanti chilometri.

Per molti automobilisti, quindi, il decreto può rappresentare una misura importante per avviare la conversione della propria auto con l’obiettivo di sfruttare il GPL o il metano per i propri spostamenti. Dettagli ulteriori in merito alle modalità di accesso al provvedimento dovrebbero arrivare nel corso delle prossime settimane.

Il commento di Assogasliquidi

Matteo Cimenti presidente di Assogasliquidi-Federchimica, ha commentato:

“In un anno di forti tensioni internazionali che hanno inciso e continuano ad incidere sui costi dell’energia questo provvedimento permette di raggiungere diversi obiettivi: garantire a persone e famiglie che non possono permettersi l’acquisto di una nuova auto di continuare a muoversi e circolare in città, risparmiando sui consumi; sostenere le imprese italiane della componentistica e della distribuzione di gas per autotrazione e favorire la crescita di tutto l’indotto rappresentato dalle officine di trasformazione. Il tutto riducendo le emissioni di Co2 e di particolato di auto già circolanti, grazie all’alimentazione a Gpl e metano”.

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