420 milioni per 150mila studenti italiani all’estero, Meloni: “Studiare in Europa allarga gli orizzonti”
Meloni: 420 milioni per 150mila studenti italiani all’estero, “Studiare in Europa allarga gli orizzonti”
Un investimento da 420 milioni di euro per offrire a 150mila studenti delle scuole superiori l’opportunità di studiare e formarsi all’estero. È il cuore del nuovo piano per il potenziamento dell’apprendimento delle lingue e della mobilità internazionale presentato dalla presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, intervenuta al Ministero dell’Istruzione e del Merito durante l’evento “Gli studenti italiani in Europa“.
Per la premier si tratta del più importante programma di formazione linguistica e mobilità internazionale mai realizzato in Italia, finanziato attraverso fondi strutturali europei con l’obiettivo di rendere i giovani più preparati ad affrontare un mondo sempre più interconnesso.
“Viviamo in una realtà nella quale università, imprese, ricerca e mercato del lavoro cercano sempre più persone capaci di muoversi in contesti internazionali”, ha spiegato Meloni. “Conoscere una lingua è fondamentale, ma ancora più importante è saperla utilizzare nella vita reale”.
Il progetto consentirà ad almeno 150mila ragazze e ragazzi di trascorrere un periodo di studio o formazione in un altro Paese europeo, vivendo un’esperienza che, secondo la presidente del Consiglio, va ben oltre il semplice apprendimento linguistico.
“Non considerate questa come una semplice occasione per imparare una lingua straniera”, ha detto rivolgendosi agli studenti. “Vivere, anche solo per qualche settimana o qualche mese, in un altro Paese significa imparare ad affrontare situazioni nuove, diventare più autonomi, confrontarsi con persone che hanno culture, idee e abitudini diverse dalle nostre. Significa allargare lo spazio della propria mente, acquisire sicurezza, imparare a cavarsela e ampliare i propri orizzonti”.
Secondo Meloni, il valore dell’iniziativa si rifletterà anche sull’intero Paese. Al rientro, infatti, gli studenti porteranno con sé “molto più di una lingua straniera”: nuove competenze, amicizie internazionali, maggiore fiducia in se stessi e una visione più ampia del mondo, elementi che rappresenteranno una ricchezza non solo personale, ma anche per le loro famiglie, le scuole e l’Italia.
Le lingue si imparano vivendole
Nel suo intervento, la presidente del Consiglio ha condiviso anche un ricordo personale, raccontando la propria passione per le lingue straniere.
“Da giovane volevo fare l’interprete”, ha ricordato. “Ho studiato le lingue al liceo, ma buona parte di quello che so deriva anche dalle mie passioni. Ho approfondito l’inglese perché ero una fan di Michael Jackson e volevo capire i testi delle sue canzoni; il francese grazie alla passione per i poeti decadenti; lo spagnolo, invece, l’ho imparato perché mio padre viveva alle Canarie e volevo poter comunicare quando andavo a trovarlo”.
Da questa esperienza personale nasce una convinzione precisa: “Le lingue si imparano davvero quando si vivono. Non basta la grammatica o il classico ‘the cat is on the table’. Sono le espressioni idiomatiche, la cultura, la storia e la mentalità di un popolo a insegnarti davvero una lingua”.
“La barriera linguistica limita la libertà di scelta”
Meloni ha spiegato che la scelta di destinare 420 milioni di euro a questo programma nasce dalla volontà di eliminare uno degli ostacoli che ancora oggi possono limitare il futuro dei giovani italiani.
“Se oggi non abbattiamo la barriera linguistica, rischiamo che tanti ragazzi domani non siano pienamente liberi nella loro capacità di scegliere il proprio percorso di vita e di lavoro. Per questo vogliamo fare tutto ciò che è possibile per superare questo limite”.
“La vera uguaglianza è nelle opportunità”
La premier ha infine rivolto un messaggio ai giovani sul valore delle pari opportunità e del merito.
“Dovete essere pienamente liberi di fare le vostre scelte. Le barriere legate alla famiglia o alla condizione di partenza devono essere rimosse. La vera uguaglianza esiste nel punto di partenza, non in quello d’arrivo. Uno Stato giusto crea le condizioni affinché tutti abbiano le stesse opportunità. Poi il traguardo dipende dalla capacità, dalla determinazione e dalla passione di ciascuno”.
Rivolgendosi agli studenti, Meloni ha anche ricordato come le esperienze vissute durante gli anni della scuola abbiano un valore che va oltre l’apprendimento: “Poche cose mi hanno insegnato cosa fosse la politica come le assemblee studentesche. Anche ciò che state vivendo oggi vi insegnerà molto, qualunque sarà il percorso che sceglierete nella vostra vita”.
Con il nuovo piano sulla mobilità internazionale, il Governo punta dunque a rafforzare la formazione linguistica dei giovani italiani e a favorire esperienze di studio all’estero, considerate uno strumento strategico per accrescere competenze, autonomia e apertura culturale in una società sempre più globale.
L'articolo 420 milioni per 150mila studenti italiani all’estero, Meloni: “Studiare in Europa allarga gli orizzonti” sembra essere il primo su Italia chiama Italia.
Qual è la tua reazione?
Mi piace
0
Antipatico
0
Lo amo
0
Comico
0
Wow
0
Triste
0
Furioso
0
Commenti (0)