A cinque anni dalla strage del Mottarone, all’Insubria due borse di studio per ricordare Silvia e Alessandro

A cinque anni dalla tragedia del Mottarone, l’associazione “Come l’Aria – Per Silvia e Alessandro” e l’Università dell’Insubria avviano un percorso comune dedicato alla sostenibilità, alla formazione e alla responsabilità sociale d’impresa nel ricordo di Silvia Malnati e Alessandro Merlo, le due giovani vittime varesine del crollo della funivia del 23 maggio 2021.
Il progetto nasce dalla convenzione quinquennale sottoscritta tra l’Ateneo e l’associazione fondata nel 2025 dalla famiglia e dagli amici dei due ragazzi per trasformare il dolore della tragedia in iniziative concrete rivolte al territorio e alle nuove generazioni. L’accordo prevede attività formative, culturali e di ricerca sui temi dell’ambiente, della biodiversità, della comunicazione scientifica e della responsabilità sociale d’impresa.
La collaborazione entrerà subito nel vivo con il finanziamento, da parte dell’associazione “Come l’Aria”, di due progetti di tesi universitari da 1500 euro ciascuno. I lavori saranno sviluppati nelle prossime settimane insieme al Dipartimento di Scienze teoriche e applicate dell’Insubria e riguarderanno due ambiti particolarmente significativi. Il primo sarà dedicato ai temi ambientali e della sostenibilità, considerati centrali per la tutela del territorio e della comunità. Il secondo affronterà invece gli aspetti socioeconomici e la responsabilità sociale d’impresa, partendo anche da una riflessione sulle cause che portarono alla tragedia del Mottarone.
«Questa convenzione rappresenta un esempio significativo di collaborazione tra università, realtà associative e sistema dell’informazione locale per sviluppare percorsi concreti rivolti alle nuove generazioni, valorizzando il territorio varesino attraverso ricerca, formazione e divulgazione» spiega Adriano Martinoli, professore del Dista e delegato della Rettrice alla sostenibilità. «Attraverso iniziative formative e scientifiche condivise, l’Ateneo rafforza il proprio ruolo di attore attivo nello sviluppo culturale e sociale del territorio».
Per Andrea Zanovello, vicepresidente di “Come l’Aria – Per Silvia e Alessandro” Aps, «tragedie come quella del Mottarone lasciano ferite profonde e mettono in crisi la fiducia nel futuro e negli altri -. L’associazione e questa iniziativa nascono come risposta per non cedere alla rassegnazione. Nel nome di Silvia e Alessandro vogliamo piantare un seme di speranza, responsabilità e cura nei confronti della nostra comunità e del nostro territorio».

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