Raid vandalici , scritte e imbrattamenti tra Besozzo e Varese. Coinvolte anche Comerio e Luvinate

Un raggio d’azione ampio, che si estende lungo l’asse che collega Besozzo a Varese, lasciando dietro di sé una scia di sigle, scritte con bombolette spray e arredi urbani danneggiati. È quella che si configura come una vera e propria “notte brava” quella andata in scena tra giovedì e venerdì scorsi, che ha visto una banda di vandali colpire in sequenza diversi comuni del territorio, tra cui Luvinate e Comerio.
La dinamica e la ripetitività dei gesti hanno spinto le amministrazioni locali a fare immediatamente rete, attivando i canali di controllo e le polizie locali per risalire ai responsabili di quelli che non sono passati come semplici episodi isolati, ma come un’azione coordinata.

Il sindaco di Luvinate: «Sigle già viste altrove, dinamiche ormai chiare»
A Luvinate i danni sono stati riscontrati nelle prime ore di venerdì. «Tra la notte di giovedì e venerdì si sono verificati anche sul nostro territorio alcuni episodi di vandalismo che hanno replicato scritte e sigle già viste a Barasso, Comerio e Besozzo», spiega il sindaco Alessandro Boriani.
L’allarme è scattato subito, attivando la macchina dei controlli incrociati tra i paesi vicini: «Immediatamente l’amministrazione ha avvisato la Polizia Locale di Comerio-Gavirate-Luvinate, che ha subito provveduto ad avviare verifiche ed accertamenti. La collaborazione attivata con i colleghi degli altri comuni e con le Forze dell’Ordine, unita all’utilizzo strategico delle telecamere di videosorveglianza, ha già reso possibile capire le dinamiche e individuare i soggetti coinvolti. Condanniamo fermamente queste azioni e i loro autori; come Comune procederemo secondo i termini di legge».
Comerio, colpita la pensilina: «Incrociamo i dati, pare sia un gruppo numeroso»
Stesso copione a Comerio, dove i vandali hanno preso di mira le strutture pubbliche, commettendo però un passo falso che potrebbe costare loro molto caro.
«Pare si tratti di un gruppo di ragazzi che ha girato un po’ di paesi della zona e che è passato anche da Comerio, lasciando il segno», commenta il primo cittadino Michele Ballarini. «Sono stati così “furbi” da aver vandalizzato la pensilina dei bus posizionata proprio sotto l’occhio delle telecamere. Di conseguenza, sono in fase di identificazione. Dai primi riscontri pare che si tratti di un gruppo davvero numeroso; la nostra polizia locale sta cercando di lavorare nel dettaglio anche su questo aspetto per rintracciarli tutti».
I filmati degli impianti di sorveglianza dei vari Comuni sono ora al vaglio degli agenti, che stanno incrociando i passaggi delle auto e dei pedoni nelle fasce orarie calde per dare un nome e un volto a tutti i componenti della banda.
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