A Colorno torna la grande fotografia: per la 17esima edizione di Colorno Photolife
Roma, 17 set. (askanews) – Torna il ColornoPhotoLife, festival di fotografia e cultura visiva che raggiunge la sua diciassettesima edizione con il programma espositivo più ricco di sempre. Dal 25 settembre all’8 novembre 2026, gli storici ambienti dell’Aranciaia (sede del museo MUPAC) e gli spazi prestigiosi dell’Appartamento del Principe nella Reggia di Colorno (Parma) accoglieranno 15 progetti fotografici, firmati da autori affermati ed emergenti, in un percorso curatoriale unitario dedicato al tema “L’infinito viaggiare, geografie dell’alterità”.
Il festival si apre con il weekend inaugurale dal 25 al 27 settembre, cuore pulsante della manifestazione, con l’inaugurazione ufficiale delle mostre venerdì 25 alle ore 21.00. Sabato e domenica si terranno le letture portfolio dell’8ª tappa di Portfolio Italia (FIAF) – Premio Maria Luigia, giunta alla 16ª edizione e arricchita dal nuovo riconoscimento per under 30 in memoria di Giovanni Calori recentemente scomparso (istituito dal CSU dell’Università di Parma con in premio due buoni acquisto di materiale fotografico).
L’Aranciaia accoglie 14 delle 15 mostre in programma, suddivise tra piano terra e primo piano (spazi del museo MUPAC). Esposizione di punta è “Mosaico Europa” della fotoreporter Monika Bulaj (a cura di Ascanio Kurkumelis), un viaggio visivo di 80 scatti di grande formato, molte inediti, su rituali sacri e minoranze a rischio. Fujifilm Italia ha creduto nell’idea producendo la mostra, che si inserisce nel progetto di ricerca “Broken Songlines”, sostenuto da Strategia Fotografia 2025, promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura e realizzato con la partecipazione dell’Istituto Polacco di Roma. Il percorso include la retrospettiva “Testimone del mondo” di Folco Quilici (con Fondazione 3M), il reportage siriano post-regime di Italo Rondinella e la collettiva “Armenia, alfabeto umano”.
Il percorso al piano terra si completa con la retrospettiva “Testimone del mondo” di Folco Quilici (a cura di Roberto Mutti, in collaborazione con Fondazione 3M); “Armenia, Alfabeto Umano”, mostra collettiva di Silvia Camporesi, Antonella Monzoni e Gigi Montali (a cura di Laura Manione e con il patrocinio del Console Onorario della Repubblica d’Armenia di Milano) che affronta il viaggio come memoria storica, identità e diaspora; “Hope Amid Destruction” di Italo Rondinella (a cura di Ascanio Kurkumelis), con uno sguardo diretto sulla Siria nei mesi successivi alla caduta del regime; l’antologica “Il viaggio dentro” di Ivano Bolondi e “Crossing in the Road” di Silvano Bicocchi (che cura entrambe le esposizioni); e la collettiva “Winners” (a cura di Angelo Cucchetto) con le opere vincitrici del concorso internazionale Travel Tales Award (TTA).
Tra i progetti di rilievo figurano inoltre “TEHRAN in 100 scenes” dell’artista iraniano Hamed Yaghmaeian (a cura di Ascanio Kurkumelis), un’opera toccante, firmata da un autore che attualmente non può fare rientro in patria, e la collettiva “HOT POT” a cura di Sara Munari.
A completare il circuito espositivo, è il ritorno nelle sontuose sale dell’Appartamento del Principe della Reggia di Colorno, con la mostra “L’Ombra e la Memoria” (a cura di Antonella Balestrazzi e Gigi Montali). Nato dalla collaborazione con Antea Progetti e il Museo Glauco Lombardi di Parma, il progetto nasce da un importante intervento di digitalizzazione delle lastre negative originali di Glauco Lombardi (Colorno, 1881-1970), storico, collezionista, fotografo e fondatore nel 1912 della rivista “Aurea Parma”. Sono 30 le fotografie d’epoca ristampate a mano con antiche tecniche dalla maestria del Gruppo Rodolfo Namias.
“In questa edizione abbiamo voluto esplorare la fotografia come strumento di indagine antropologica e di contatto profondo. Il tema dell’alterità non è solo geografico, ma strettamente umano, e gli autori in mostra rappresentano l’eccellenza di questo approccio documentario. Il ColornoPhotoLife si conferma un festival in costante espansione, un motore fondamentale di sviluppo economico, turistico e culturale per il territorio”, ha dichiarato Gigi Montali, presidente del Gruppo Fotografico Color’s Light e direttore artistico del festival. Un’anteprima è in calendario già domani – venerdì 18 settembre – alle ore 21.30 con la presentazione del libro fotografico “Beyond Borders” di Giulio Di Meo.
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