A «Melzo Incontra» riflessioni su come abitare la vita
Immagine di una scorsa edizione
Immagine di una scorsa edizioneDa cinque anni a questa parte la città di Melzo è teatro di una manifestazione educativo-culturale intitolata «Melzo Incontra». Un’iniziativa popolare e accessibile a tutti, motivata dalla preoccupazione di approfondire le domande che emergono dal cuore dell’uomo e di individuare le tracce della risposta nella realtà, orme che sono il segno della presenza del Signore. L’evento che, di fatto, apre l’anno oratoriano, è anche la possibilità di camminare ogni giorno della vita. Insieme alla Chiesa nella forma offerta ai giovani dell’oratorio.
La quinta edizione è in programma dal 19 al 27 settembre e sarà ricca di convegni, mostre, spettacoli, giochi e momenti conviviali, concentrati attorno al tema «Non ci sto dentro! È possibile abitare la vita?».
Perché questa scelta? L’attualità inonda ogni giorno di racconti di guerre internazionali, di violenze personali e di ingiustizie. La tecnologia invadente rende difficile distinguere ciò che è vero da ciò che non lo è e costruire rapporti di sincera amicizia, con la conseguente crisi nei rapporti educativi. Il peso della vita pare talvolta insostenibile; per reggere l’urto di quel che succede pare si possa vivere solo in superficie, all’ansiosa e frammentata ricerca di qualche successo individuale, di benessere e soddisfazioni passeggere.
Esiste un altro modo per star dentro la vita? Per sentirsi a casa propria in questo mondo, in ogni circostanza, anche di contraddizione o di dolore? Ovvero, è possibile abitare la nostra vita? La quinta edizione di «Melzo Incontra» invito a indagare insieme la profondità di queste domande.
Alla manifestazione collaborano numerose realtà del territorio: la Gazzetta della Martesana come media partner, il Teatro Trivulzio di Melzo, la Sala Argentia di Gorgonzola, il Cinema Arcadia di Melzo, Pizzaut di Cassina de Pecchi, la comunità Kayròs, Caritas Ambrosiana, Avis, il centro Culturale Marcello Candia, Enaip Lombardia, il Gruppo Missionario “Le Formiche”, il Gruppo Alpini di Melzo e la Società Calcistica Mons. Orsenigo.
Il gruppo di quanti contribuiscono alla realizzazione dell’iniziativa si è progressivamente ampliato e attualmente comprende anche Fondazione Cariplo e Fondazione Peppino Vismara. Diverse sono inoltre le realtà che collaborano o sostengono il progetto, tra cui Tuendelee (progetti per l’accoglienza) e Fom, così come numerosi privati che, dopo aver conosciuto e sperimentato l’iniziativa, scelgono di sostenerla. Sempre di più si sta ampliando il rapporto con i sei istituti comprensivi locali. Da un paio di anni si è avviata una forma di confronto tra le associazioni del territorio, coinvolte in una sorta di tavola rotonda e invitate a misurarsi con il tema proposto per l’edizione.
«Melzo Incontra» può essere seguita anche sui social, Facebook e Instagram seguendo la pagina “Melzo Incontra” e sul sito dedicato
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