“A pranzo con il Papa”, il Borgo Laudato si’ apre ai più fragili

09 Luglio 2026 - 07:38
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“A pranzo con il Papa”, il Borgo Laudato si’ apre ai più fragili

Una giornata pensata per restituire dignità, ascolto e bellezza a chi ne ha meno. Sabato 11 luglio, circa duecento persone in condizione di vulnerabilità sociale della diocesi di Roma saranno accolte nei giardini delle Ville Pontificie di Castel Gandolfo per l’iniziativa “A pranzo con il Papa”, nel cuore verde del Borgo Laudato si’. Un luogo dove la cura del creato si intreccia con quella delle persone, e dove la fraternità non è un concetto astratto ma un’esperienza concreta.

Il programma completo della giornata

Il programma prevede la celebrazione eucaristica con la liturgia dedicata alla custodia della creazione, un momento di ristoro, una visita guidata nel Borgo e il pranzo condiviso con Leone XIV.

L’idea nasce dal successo dell’incontro del 17 agosto scorso, quando il Pontefice pranzò con uomini e donne in situazione di povertà della diocesi di Albano. Da quella giornata è maturata la decisione di rendere l’appuntamento annuale: ogni anno una diocesi diversa sarà invitata a coinvolgere rifugiati, migranti e persone che vivono fragilità sociali, per trascorrere tempo con il Papa immersi nella natura.

«Borgo Laudato si’ nasce per mostrare che la custodia del creato e la cura della persona sono un’unica missione», spiega il cardinale scalabriniano Fabio Baggio, direttore generale del Centro di Alta Formazione Laudato si’. «Dopo Lampedusa, questa è una nuova tappa del cammino di Leone XIV verso le periferie sociali del nostro tempo. Il Santo Padre incontra persone vulnerabili perché la Chiesa è chiamata ad abitare i luoghi dove la dignità umana chiede ascolto, prossimità e speranza».

“Nessuno è ai margini nel cuore di Dio”

Una visione condivisa anche dall’arcivescovo Luis Marín de San Martín, prefetto del Dicastero per il Servizio della carità: «La scelta del Santo Padre conferma che la carità consiste nella vicinanza, nell’incontro e nella condivisione. Nessuno è ai margini nel cuore di Dio».

Il cardinale Baldassare Reina, vicario generale per la diocesi di Roma, sottolinea il ruolo delle comunità che accompagnano quotidianamente le persone più fragili: «Abbiamo voluto che i protagonisti fossero coloro che parrocchie, Caritas e realtà ecclesiali sostengono ogni giorno. L’incontro con il Santo Padre richiama alla responsabilità dell’accoglienza».

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