Abatantuono: "Mi dimetto da tifoso del Milan. Gerry chi? Calà?"

28 Maggio 2026 - 11:34
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Il noto attore parla della crisi del club rossonero

Diego Abatantuono, attore e noto tifoso del Milan, intervistato da Repubblica parla della crisi rossonera. Di seguito i passaggi più significativi dell'intervista.


"Il crollo era prevedibile. Perché servivano giocatori di qualità, acquisti azzeccati, interventi mirati. A gennaio la Roma ha preso un centravanti, Malen, che ha segnato 14 gol, noi Fullkrug che ne ha segnato uno. E Nkunku? Lasciamo perdere. Mi hanno fatto dimenticare anche la felicità che ho provato lo scorso anno per la finale di Champions: quel 5-0 del Psg all’Inter, una delle gioie più grandi".


"A rappresentare il Milan c’è Gerry. Calà? Scotti? Ah no, si chiama Cardinale. Che non sa nulla di calcio. E si tiene uno che non sa fare quel lavoro".


Parla di Ibrahimovic?

"Grandissimo giocatore. Ma se lo metti a fare il giornalista o l’idraulico non lo sa fare".


Intende dire che non è adatto?

"Era nella scuderia di Raiola, forse poteva diventare un bravo procuratore. Ma è un altro mestiere. Ci vogliono i contatti, le capacità, io non ho ancora capito che ruolo abbia, che lavoro sta facendo".


Cosa servirebbe al Milan?

"Una figura tipo Marotta all’Inter, una persona che sa di calcio, che conosca il club, la storia. Fa la differenza un dirigente che si mette tra chi ha i soldi e chi li deve spendere".


Ha perso passione?

"Io sono un tifoso che si è dimesso. L’amore è lì, un pezzo di cuore non si cambia, ma non sento più trasporto. Ho perso interesse. Non vado a vedere le partite, non vado in trasferta. Non mi piace come si muovono, non mi piace il loro stile. Seguirò il Como, la città di mamma. Mi piace molto".



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