Milan, chi è Oliver Glasner: l'incidente da calciatore, la Red Bull, il trionfo con l'Eintracht Francoforte. Ha cambiato la storia del Crystal Palace
Il profilo del tecnico che interessa ai rossoneri
C'è il Crystal Palace fresco campione della Conference League sulla strada tra il Milan e Andoni Iraola: le Eagles, forti di un principio di accordo trovato prima che Max Allegri venisse sollevato dall'incarico, contano di chiudere per il tecnico basco e aprire un nuovo ciclo dopo la fine trionfale di quello targato Oliver Glasner. Talmente trionfale che, a questo punto, è proprio quella di virare sull'austriaco l'idea conseguente della dirigenza rossonera, che nel frattempo valuta l'attuale ct dell'Austria, Ralf Rangnick, per il ruolo di direttore tecnico. Ma vediamo di approfondire il profilo dell'allenatore che sta lasciando la sua impronta ovunque vada.
GLASNER CALCIATORE "SOPRAVVISSUTO"
Nativo di Salisburgo, Glasner ha anche un passato da calciatore. Da modesto difensore, ha legato la sua carriera in patria al Ried, dove ha messo insieme ben 571 presenze e un paio di coppe d'Austria. La sua vita da calciatore è finita in modo brusco nel 2011: tra l'andata ed il ritorno dei preliminari di Europa League contro il Brondby si è scontrato con un compagno, procurandosi un lieve taglio ed una commozione cerebrale. Dopodiché il dolore è aumentato: ematoma subdurale al cervello, necessaria un'operazione fortunatamente riuscita. "A mia moglie dissero che le chances di sopravvivere erano il 50%".
GLASNER TECNICO: GLI INIZI E L'EXPLOIT AL WOLFSBURG
Ha inizio quindi la vita da tecnico di Glasner: si dedica agli studi, laureandosi. Poi entra nel mondo Red Bull, una scuola di pensiero "pane, pressing e verticalità" frequentata con successo da moltissimi tecnici. Dopo essere stato il vice di Schmidt al Salisburgo, torna al suo Ried in qualità di allenatore. Si fa le ossa anche al Lask, che in pochi anni porta dalla seconda divisione a sfiorare il titolo nazionale nel 2019. Quindi il grande salto, al Wolfsburg in Germania. La Bundesliga, per una vicinanza non solo geografica, ma anche ideologica, pesca spesso i propri tecnici dall'Austria. Con i Lupi, Glasner dimostra il proprio valore anche su di un palcoscenico superiore. Qualificazione in Champions, 1.86 di media punti (il secondo manager della storia del Wolfsburg dietro a un gigante come Felix Magath) e un calcio moderno. "La cosa più importante è essere autentici. I giocatori hanno un fiuto finissimo e si accorgerebbero subito se cercassi di presentarmi come qualcuno che non sono. Intendo veramente quello che dico ai giocatori".
L'EUROPA LEAGUE CON L'EINTRACHT
Poi Glasner a sorpresa lascia il Wolfsburg in Champions, accasandosi all'Eintracht Francoforte nel 2021. E la scommessa paga, perché arriva un incredibile trionfo in Europa League: l'Eintracht non perde mai, 13 partite senza sconfitta ed elimina dei colossi come Barcellona, Betis e West Ham. Nella calda finale di Siviglia cadono anche i Rangers di Glasgow ai rigori e tutta Europa parla di lui. Il suo calcio ha stupito anche gente del calibro di Xavi: "Giocano in contropiede e con pressing alto come ho visto solo in poche squadre nella mia carriera".
RISCRITTA LA STORIA DEL CRYSTAL PALACE
Dopo l'esperienza all'Eintracht arriva un'altra scommessa, stavolta in Premier League. Il 19 febbraio 2024 diventa il nuovo tecnico del Crystal Palace che in pochi mesi trasforma. Glasner stavolta porta in cima all'Inghilterra una squadra che in bacheca non aveva l'ombra di un trofeo, vincendo la Fa Cup ed il Community Shield nelle finali contro Manchester City e Liverpool. La comproprietà col Lione gli toglie il posto in Europa League, e lui per tutta risposta stravince la Conference eliminando ai quarti la Fiorentina e alzando il trofeo dopo l'1-0 in finale al Rayo Vallecano a Lipsia, proprio una delle città dell'universo Red Bull da cui la sua carriera è partita. Ora un nuovo capitolo: il Manchester United, che sembrava favorito, proseguirà con Carrick, quindi le strade sono molteplici.
CON LUI GLI ATTACCANTI PROSPERANO
Il suo lavoro e il suo 3-4-2-1 esaltano tantissimo gli attaccanti: Weghorst al Wolfsburg, Kolo Muani all'Eintracht e Mateta al Palace, tutti sgrezzati e resi dei gioiellini. Che possa essere lui a lanciare il prossimo bomber del Milan dopo che Giroud ha spezzato la cosiddetta maledizione della numero 9?
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