Addio a Adelia Maineri Toti, un secolo di vita
Ci ha lasciati, ieri, la centenaria Adelia Toti appartenente alla classe 1925, della quale i ‘protagonisti’sono rimasti veramente in pochi. Lei e il coscritto Giuseppe Zuretti erano/sono le radici più profonde del paese. Entrambi avevano vissuto nel palazzo De Cristoforis (attuale sede municipale), al tempo in cui i Gray avevano affittato – appena dopo la seconda guerra mondiale – a chi arrivava a Turbigo in cerca di lavoro. Anche chi scrive ha abitato lì e giocato con i suoi figli nel grande cortile.
‘Delia’ Toti era rimasta vedova presto (il marito, autista di autobus, fu stroncato da un infarto), ma lei non si perse d’animo e riuscì a far crescere bene i suoi figli (uno dei quali divenne pilota dell’Alitalia), aiutata anche dal parentado di matrice bergamasca.
Una donna forte, che abbiamo conosciuto da vicino, veloce nelle tante cose che aveva da fare ogni giorno per i suoi figli, con un solo vizio: la sigaretta.
Ci siamo scambiati due parole ancora, recentemente, nella ‘Festa d’Autunno’ in occasione del riconoscimento civico assegnato a coloro che scalano le vette più alte della vita
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