Adescava ragazzine su Tik Tok, 30enne condannato a quasi 8 anni di carcere

Genova. Adescava su tiktok ragazzine di 12, 13 o 14 anni per avere rapporti sessuali a pagamento. Per questo un uomo di 30 anni è stato condannato dalla gip Angela Nutini in abbreviato a 7 anni e otto mesi di reclusione per induzione alla prostituzione, pedopornografia ed estorsione. Gli abusi, spesso, venivano filmati e usati per ricattarle e convincerle a trovare altre giovanissime o avere altri rapporti.
L’indagine, coordinata dalla pm Valentina Grosso, era partita a gennaio dell’anno scorso, dopo la telefonata alla polizia dello stesso uomo. Era stato lui a dire che il padre di una ragazzina di 12 anni, che lui aveva conosciuto sui social, lo aveva minacciato. Gli agenti del commissariato di Sestri Ponente avevano scoperto che i due si erano anche incontrati e in macchina aveva abusato di lei. Gli investigatori avevano raccolto tutti gli elementi e ad agosto l’uomo era stato arrestato.
Nel frattempo, gli inquirenti avevano sequestrato computer, telefonino, memorie delle telecamere che lui aveva installato in casa trovando decine di chat sui social, filmati hard e ricatti. Secondo quanto emerso, le giovanissime venivano adescate su Tik Tok. Il trentenne avrebbe adescato le vittime in contesti familiari fragili: le ragazzine andavano poco a scuola, i genitori non le controllavano e quindi potevano uscire anche la sera fino a notte inoltrata.
Il modus operandi era sempre lo stesso. Prima delle semplici chiacchierate, poi le proposte di incontro, infine i rapporti sessuali a pagamento: con una di loro sarebbe andata avanti per un anno dandole in totale mille euro. Avrebbe anche ricattato una delle vittime perché convincesse altre due minorenni a fare la stessa cosa altrimenti avrebbe diffuso il video
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