Aeffe, il Tribunale di Bologna approva il finanziamento soci da 2 milioni

13 Luglio 2026 - 17:30
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Via libera del Tribunale di Bologna a una nuova liquidità per Aeffe. Il player italiano ha ottenuto l’autorizzazione a contrarre un finanziamento soci infruttifero da 2 milioni di euro con Colloportus e FQuattro, le società riconducibili ad Alberta e Massimo Ferretti. Il prestito, che gode del beneficio della prededuzione, è già stato interamente erogato.

L’obiettivo è garantire la continuità finanziaria del gruppo romagnolo fino alla fine di luglio 2026, in attesa delle offerte vincolanti preannunciate da alcuni dei potenziali investitori in corsa per il salvataggio dell’azienda. Il rimborso è previsto entro 18 mesi dall’erogazione, oppure al verificarsi in anticipo di eventi come la cessione del compendio aziendale o l’incasso dalla vendita dell’immobile di proprietà del gruppo adibito a magazzino, a San Giovanni in Marignano (Rimini). A garanzia dell’operazione è stato costituito un pegno su conto corrente.

Una volta ricevute le proposte vincolanti, Aeffe presenterà al Tribunale una nuova istanza per un ulteriore finanziamento, di importo superiore ai 2 milioni già incassati, destinato a coprire il fabbisogno finanziario dell’intero periodo interinale fino al closing dell’operazione con i nuovi investitori.

Il finanziamento arriva mentre il processo competitivo per l’ingresso di nuovi investitori in Aeffe e nella controllata Pollini resta aperto su un duplice fronte. Da un lato prosegue il dialogo con Oxy Capital Italia, che ha presentato un’offerta il 12 maggio e ha confermato l’intenzione di formulare una proposta vincolante nelle prossime settimane. Dall’altro è emersa la manifestazione di interesse di un operatore industriale asiatico, attivo nel settore abbigliamento e moda, la cui offerta prevede una finanza ponte fino a 25 milioni di euro per garantire l’operatività fino al 31 dicembre 2026.

L’esperto nominato per la composizione negoziata della crisi, Riccardo Ranalli, ha disposto la prosecuzione della procedura fino al termine massimo di legge, fissato al 4 ottobre 2026.

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