Aeffe, l’operazione di Oxy Capital verso la divisione in tre newco
Cambia la struttura del salvataggio di Aeffe. Domenica 4 ottobre si è chiusa la composizione negoziata della crisi (cnc) per il gruppo italiano a cui fanno capo Moschino, Alberta Ferretti e Pollini – avviata il 2 ottobre 2025 – e il dossier entra così nella fase operativa. Dopo il rigetto delle misure cautelari da parte del Tribunale di Bologna, i consigli di amministrazione di Aeffe e Pollini hanno approvato il deposito di una domanda prenotativa. Lo strumento consente di chiedere nuove misure protettive per il patrimonio mentre viene completato il piano di ristrutturazione, e la domanda definitiva è attesa entro fine ottobre.
Dietro la novità, riportata dalla stampa nazionale, ci sarebbe la ridefinizione dell’operazione guidata da Oxy Capital, il fondo specializzato in turnaround che ha presentato un’offerta vincolante da circa 115 milioni di euro come capofila di una cordata di partner industriali e finanziari. Il piano prevedeva che la sostanziale totalità del complesso aziendale passasse a un’unica società di nuova costituzione, destinata poi a scindersi in più entità. Ora l’acquisto sarà fatto direttamente da tre newco operative e indipendenti, controllate indirettamente da Oxy. La prima sarà dedicata a Moschino, la seconda ad Alberta Ferretti e alle attività produttive di San Giovanni in Marignano, la terza alle calzature Pollini. Resterebbero fuori dal perimetro le partecipazioni e il personale delle società estere. Al termine dell’operazione Aeffe e Pollini saranno liberate dal proprio indebitamento e sostanzialmente prive di asset.
L’investimento sarà sostenuto da un pool di co-investitori. Il Fondo salvaguardia imprese gestito da Invitalia interverrà solo sull’acquisto del ramo Pollini. Alla cordata partecipano anche un partner industriale italiano e un investitore industriale quotato in Cina. Quest’ultimo – si legge su MF Fashion – dovrebbe avere una quota di minoranza senza diritti di governance e ricoprirà un ruolo nello sviluppo retail e distributivo in Asia. Proseguono inoltre i colloqui con la famiglia Ferretti, che controlla la maggioranza del capitale di Aeffe attraverso i veicoli Colloportus e FQuattro, per una sua possibile partecipazione all’operazione.
Rispetto al calendario indicato a maggio, che prevedeva l’omologazione entro ottobre e la chiusura entro la fine del 2026, i tempi si allungano. Gli accordi definitivi con i co-investitori sono attesi entro fine mese e il perfezionamento dell’operazione nelle prime settimane del 2027. Riccardo Ranalli, l’esperto nominato nell’ambito della composizione negoziata, ritiene realistico questo calendario. “Le prospettive ci sono, anche se siamo ancora in una fase complessa”, si legge su ItalyPost. Secondo la testata, per garantire la continuità aziendale fino a fine anno servono sette milioni di euro, e i sindacati si mostrano meno fiduciosi. In gioco ci sono oltre 700 posti di lavoro. Il dossier tornerà al Ministero delle Imprese e del Made in Italy il 4 novembre, per fare il punto sull’avanzamento del piano.
Qual è la tua reazione?
Mi piace
0
Antipatico
0
Lo amo
0
Comico
0
Wow
0
Triste
0
Furioso
0
Commenti (0)