Aggressioni ai giornalisti a Sestri, Salis: “Destra condanni”. FdI: “Nessun alibi per i violenti ma alimentato scontro ideologico”

07 Luglio 2026 - 12:10
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Aggressioni ai giornalisti a Sestri, Salis: “Destra condanni”. FdI: “Nessun alibi per i violenti ma alimentato scontro ideologico”
manifestazione sicurezza sestri ponente

Genova. Monta lo scontro politico all’indomani dei fatti di Sestri Ponente, dove si sono verificati alcuni episodi di aggressione nei confronti di giornalisti e fotografi della stampa genovese, ieri in piazza per documentare gli eventi. La condanna arriva bipartisan contro i violenti, ma i due schieramenti di riferimento tornano a punzecchiarsi sul tema della sicurezza.

Salis: “I rappresentanti politici di destra ieri presenti condannino senza ambiguità”

Il primo commento è stato della sindaca Silvia Salis: “Esprimo la mia più profonda e sincera solidarietà, a nome mio e di tutta l’amministrazione comunale, ai giornalisti e agli operatori dell’informazione che sono stati vittime di aggressioni e spintoni ieri sera durante la manifestazione a Sestri Ponente. Quello che è accaduto è inaccettabile e sconcertante. La libertà di stampa e il diritto di cronaca sono pilastri irrinunciabili della nostra democrazia: colpire chi sta semplicemente svolgendo il proprio lavoro per informare i cittadini è un atto di vile intolleranza che l’intera città di Genova respinge con la massima fermezza. Mi auguro che dai diversi rappresentanti politici e istituzionali della destra che erano presenti a questa manifestazione arrivi una condanna unanime e senza ambiguità verso queste forme di prevaricazione – prosegue la sindaca – non si può invocare sicurezza tollerando al contempo l’intimidazione di chi fa informazione. Genova è una città democratica e non accetta che il confronto e il clima delle nostre piazze vengano avvelenati dalla violenza e dalla prepotenza”.

La risposta di Fratelli d’Italia: “Ai violenti nessun alibi ma c’è chi risponde con scontro ideologico”

“Centinaia di residenti, commercianti, rappresentanti dei Civ e dei comitati hanno partecipato alla manifestazione di Sestri Ponente per chiedere più sicurezza riportando al centro un tema sentito ogni giorno da migliaia di genovesi. Durante il corteo, un presidio di contestazione ha finito per spostare il confronto dal tema della sicurezza allo scontro ideologico, contribuendo ad alimentare un clima di tensione. È in questo contesto che si sono verificati gli episodi di aggressione ai danni dei giornalisti del Secolo XIX e di Repubblica. A loro va la solidarietà piena di Fratelli d’Italia che condanna con fermezza ogni forma di violenza. Episodi di questo genere non appartengono allo spirito di una manifestazione nata per chiedere più sicurezza e ne snaturano il senso. Ai violenti non sia dato nessun alibi”.
A scriverlo in una nota i gruppi consiliari di Fratelli d’Italia in Comune di Genova e in Consiglio regionale della Liguria: “Abbiamo scelto di esserci senza politicizzare una manifestazione che appartiene ai cittadini. Quando così tante persone decidono di scendere in piazza chi ha responsabilità di governo ha il dovere di ascoltare e di dare risposte. La sicurezza non è una bandiera di partito: è il primo diritto di chi vive, lavora e cresce una famiglia in un quartiere – dichiarano all’unisono il coordinatore regionale di Fratelli d’Italia Matteo Rosso e il commissario cittadino Stefano Maullu – Il dato politico della serata è che centinaia di cittadini hanno chiesto sicurezza, mentre qualcuno ha voluto trasformare questo nell’ennesima disputa ideologica. È un errore che non aiuta a risolvere i problemi. Genova non deve ripetere gli errori già commessi in altre grandi città amministrate dalla sinistra, dove per troppo tempo il tema della sicurezza è stato ignorato. La sicurezza dovrebbe unire e non dividere. Il Governo Meloni ha riportato la sicurezza tra le priorità dell’agenda nazionale. Ora anche le amministrazioni locali devono fare fino in fondo la loro parte, investendo sul presidio del territorio, sulla Polizia Locale, sulla videosorveglianza e sul decoro urbano. I cittadini chiedono risposte concrete, non rimpalli di responsabilità. Da Sestri è arrivato un messaggio chiaro: più sicurezza, più presenza delle istituzioni e più attenzione ai quartieri. Fratelli d’Italia continuerà a portare questa richiesta nelle istituzioni, con proposte concrete e un impegno costante sul territorio”, concludono gli esponenti di Fratelli d’Italia.

Partito Democratico: “Episodi gravi, non minimizzare”

“Esprimiamo la nostra piena solidarietà ai giornalisti e agli operatori dell’informazione aggrediti mentre stavano svolgendo il proprio lavoro durante la manifestazione di ieri a Sestri Ponente – scrivono in una nota il Pd Liguria e il gruppo dem Regione – Colpire chi racconta i fatti significa colpire il diritto dei cittadini a essere informati. La libertà di stampa è un presidio fondamentale della democrazia e nessuna forma di intimidazione o violenza può trovare giustificazione. Quanto successo ieri è stato gravissimo. Il governo si assuma le sue responsabilità: sulla sicurezza servono interventi immediati. Serve sostegno ai territori, ascolto e aumento degli organici delle forze dell’ordine. Con l’auspicio che venga fatta piena luce sull’accaduto al più presto, come Partito Democratico condanniamo in modo netto ogni forma di aggressione e difendiamo con forza i giornalisti e il loro lavoro”.

Poi la nota del Pd Genova che esprime “piena solidarietà” ai giornalisti e fotografi bersagliati dagli atti di violenza. “Chi aggredisce un cronista non difende la sicurezza: la nega. Colpire chi documenta una piazza è un attacco al diritto di cronaca, non un “eccesso di tensione. Non si tratta di una piazza qualunque finita male. In prima fila, a fianco degli organizzatori, sfilava pressoché tutto il gruppo dirigente del centrodestra ligure e genovese. Sui social sono circolate anche testimonianze di cori e gesti riconducibili a un immaginario fascista: peggiorano ulteriormente un quadro già gravissimo, e vanno accertate senza reticenze. Ma il dato che nessuno può derubricare è già sotto gli occhi di tutti: una manifestazione patrocinata in prima persona dai vertici del centrodestra ha aggredito la stampa. Chi ha scelto di metterci la faccia in prima fila, oggi ha il dovere di scusarsi — non di minimizzare”.

Avs: “Sicurezza non si ottiene con ronde e violenza”

“Alleanza Verdi e Sinistra esprime la più ferma condanna per quanto accaduto ieri sera a Sestri Ponente e manifesta piena solidarietà ai giornalisti aggrediti mentre svolgevano il loro lavoro – si legge in una nota stampa diffusa questa mattina – Colpire chi racconta i fatti significa colpire il diritto dei cittadini a essere informati. Chi ricorre alla violenza contro la stampa dimostra di avere paura della verità, del confronto democratico e della libertà di informazione, principi fondamentali della nostra Costituzione. AVS è e sarà sempre dalla parte dell’ANPI e dell’antifascismo. Non possiamo accettare che a Genova trovino spazio intimidazioni, aggressioni e simboli che richiamano un passato che la nostra città ha saputo respingere con coraggio”.

“Respingiamo con forza la narrazione di chi pretende di risolvere i problemi della sicurezza attraverso ronde, violenza e saluti romani. Non è questa la sicurezza di cui hanno bisogno dei quartieri. Al contrario, sono proprio questi comportamenti a rendere Genova meno sicura, alimentando paura, tensione e odio – prosegue la nota – La sicurezza è un tema complesso e non si risolve a colpi di slogan o gridando “remigrazione”. È un insulto al lavoro quotidiano di educatori, insegnanti, associazioni, volontari e cittadini che a Sestri Ponente costruiscono ogni giorno integrazione, convivenza e inclusione insieme ai bambini e alle famiglie del quartiere. Alimentare paure e individuare capri espiatori non rende le nostre città più sicure: le rende solo più divise. La sicurezza si costruisce con la presenza delle istituzioni, con politiche sociali, con il presidio democratico del territorio e con il rispetto della legalità. Per questo continueremo a essere presenti, insieme alle realtà antifasciste, associative e civiche, perché la storia di Genova ci insegna che la democrazia non si eredita: si difende, ogni giorno. Di fronte a quanto accaduto non bastano i silenzi. Chiediamo ai consiglieri comunali e regionali delle forze di destra di prendere pubblicamente e senza ambiguità le distanze dai saluti fascisti e da ogni manifestazione di apologia del fascismo. Chi ricopre un incarico istituzionale ha il dovere di difendere i valori costituzionali e democratici su cui si fonda la Repubblica. Su questi principi non possono esistere ambiguità né convenienze politiche: il rifiuto del fascismo e della violenza deve essere patrimonio comune di tutte le forze democratiche”.

Lega: “Condanna alla violenza. Noi sempre dalla parte dei cittadini che chiedono sicurezza”

“Saremo sempre, senza esitazioni, dalla parte dei cittadini che scendono in piazza per chiedere, legittimamente e pacificamente, più sicurezza e vivibilità per i propri quartieri. Ascoltare la voce della cittadinanza non è solo un dovere, ma il cuore stesso della nostra azione politica”. Lo dichiarano, in una nota congiunta, i consiglieri comunali della Lega a Genova, Paola Bordilli e Alessio Bevilacqua, commentando la manifestazione che si è svolta ieri sera a Sestri Ponente.

“Il messaggio emerso ieri sera, così come in altre iniziative alle quali abbiamo sempre partecipato come Lega, è stato limpido e pacifico: Sestri Ponente, così come tutta Genova, ha bisogno di sicurezza. La libertà di manifestare e di esprimere le proprie preoccupazioni per il territorio è un diritto democratico inalienabile, che appartiene a ogni singolo cittadino e che va sempre tutelato e difeso da ogni forma di prevaricazione. Proprio per questo riteniamo profondamente assurdo, antidemocratico e grave l’atteggiamento di alcuni soggetti che si sono posizionati davanti al corteo al grido di ‘Di qui non passate’, nel tentativo, del tutto inaccettabile, di silenziare e bloccare una libera espressione popolare. Condanniamo con fermezza ogni forma di violenza, sia fisica sia verbale, ed esprimiamo, senza se e senza ma, la nostra totale e incondizionata solidarietà ai giornalisti che, nello svolgimento del proprio lavoro, hanno subito aggressioni”.

I consiglieri della Lega si soffermano poi sul ruolo dell’Anpi: “Troviamo del tutto stigmatizzabile che l’Anpi organizzi una contro-manifestazione con il solo, paradossale obiettivo di impedire ad altri cittadini di esercitare il proprio diritto a manifestare. Reagire in questo modo alle legittime e doverose richieste di sicurezza dei cittadini non dimostra alcun senso di responsabilità; al contrario, alimenta una tensione che non fa bene alla città. Sestri Ponente e Genova non appartengono ad alcuni, ma a tutti i cittadini che le vivono e che vogliono difenderle dall’insicurezza”.

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