Aggressioni ai giornalisti a Sestri, Salis: “Destra condanni”. FdI: “Nessun alibi per i violenti ma alimentato scontro ideologico”

Genova. Monta lo scontro politico all’indomani dei fatti di Sestri Ponente, dove si sono verificati alcuni episodi di aggressione nei confronti di giornalisti e fotografi della stampa genovese, ieri in piazza per documentare gli eventi. La condanna arriva bipartisan contro i violenti, ma i due schieramenti di riferimento tornano a punzecchiarsi sul tema della sicurezza.
Salis: “I rappresentanti politici di destra ieri presenti condannino senza ambiguità”
La risposta di Fratelli d’Italia: “Ai violenti nessun alibi ma c’è chi risponde con scontro ideologico”
Partito Democratico: “Episodi gravi, non minimizzare”
“Esprimiamo la nostra piena solidarietà ai giornalisti e agli operatori dell’informazione aggrediti mentre stavano svolgendo il proprio lavoro durante la manifestazione di ieri a Sestri Ponente – scrivono in una nota il Pd Liguria e il gruppo dem Regione – Colpire chi racconta i fatti significa colpire il diritto dei cittadini a essere informati. La libertà di stampa è un presidio fondamentale della democrazia e nessuna forma di intimidazione o violenza può trovare giustificazione. Quanto successo ieri è stato gravissimo. Il governo si assuma le sue responsabilità: sulla sicurezza servono interventi immediati. Serve sostegno ai territori, ascolto e aumento degli organici delle forze dell’ordine. Con l’auspicio che venga fatta piena luce sull’accaduto al più presto, come Partito Democratico condanniamo in modo netto ogni forma di aggressione e difendiamo con forza i giornalisti e il loro lavoro”.
Avs: “Sicurezza non si ottiene con ronde e violenza”
“Alleanza Verdi e Sinistra esprime la più ferma condanna per quanto accaduto ieri sera a Sestri Ponente e manifesta piena solidarietà ai giornalisti aggrediti mentre svolgevano il loro lavoro – si legge in una nota stampa diffusa questa mattina – Colpire chi racconta i fatti significa colpire il diritto dei cittadini a essere informati. Chi ricorre alla violenza contro la stampa dimostra di avere paura della verità, del confronto democratico e della libertà di informazione, principi fondamentali della nostra Costituzione. AVS è e sarà sempre dalla parte dell’ANPI e dell’antifascismo. Non possiamo accettare che a Genova trovino spazio intimidazioni, aggressioni e simboli che richiamano un passato che la nostra città ha saputo respingere con coraggio”.
“Respingiamo con forza la narrazione di chi pretende di risolvere i problemi della sicurezza attraverso ronde, violenza e saluti romani. Non è questa la sicurezza di cui hanno bisogno dei quartieri. Al contrario, sono proprio questi comportamenti a rendere Genova meno sicura, alimentando paura, tensione e odio – prosegue la nota – La sicurezza è un tema complesso e non si risolve a colpi di slogan o gridando “remigrazione”. È un insulto al lavoro quotidiano di educatori, insegnanti, associazioni, volontari e cittadini che a Sestri Ponente costruiscono ogni giorno integrazione, convivenza e inclusione insieme ai bambini e alle famiglie del quartiere. Alimentare paure e individuare capri espiatori non rende le nostre città più sicure: le rende solo più divise. La sicurezza si costruisce con la presenza delle istituzioni, con politiche sociali, con il presidio democratico del territorio e con il rispetto della legalità. Per questo continueremo a essere presenti, insieme alle realtà antifasciste, associative e civiche, perché la storia di Genova ci insegna che la democrazia non si eredita: si difende, ogni giorno. Di fronte a quanto accaduto non bastano i silenzi. Chiediamo ai consiglieri comunali e regionali delle forze di destra di prendere pubblicamente e senza ambiguità le distanze dai saluti fascisti e da ogni manifestazione di apologia del fascismo. Chi ricopre un incarico istituzionale ha il dovere di difendere i valori costituzionali e democratici su cui si fonda la Repubblica. Su questi principi non possono esistere ambiguità né convenienze politiche: il rifiuto del fascismo e della violenza deve essere patrimonio comune di tutte le forze democratiche”.
Lega: “Condanna alla violenza. Noi sempre dalla parte dei cittadini che chiedono sicurezza”
“Il messaggio emerso ieri sera, così come in altre iniziative alle quali abbiamo sempre partecipato come Lega, è stato limpido e pacifico: Sestri Ponente, così come tutta Genova, ha bisogno di sicurezza. La libertà di manifestare e di esprimere le proprie preoccupazioni per il territorio è un diritto democratico inalienabile, che appartiene a ogni singolo cittadino e che va sempre tutelato e difeso da ogni forma di prevaricazione. Proprio per questo riteniamo profondamente assurdo, antidemocratico e grave l’atteggiamento di alcuni soggetti che si sono posizionati davanti al corteo al grido di ‘Di qui non passate’, nel tentativo, del tutto inaccettabile, di silenziare e bloccare una libera espressione popolare. Condanniamo con fermezza ogni forma di violenza, sia fisica sia verbale, ed esprimiamo, senza se e senza ma, la nostra totale e incondizionata solidarietà ai giornalisti che, nello svolgimento del proprio lavoro, hanno subito aggressioni”.
I consiglieri della Lega si soffermano poi sul ruolo dell’Anpi: “Troviamo del tutto stigmatizzabile che l’Anpi organizzi una contro-manifestazione con il solo, paradossale obiettivo di impedire ad altri cittadini di esercitare il proprio diritto a manifestare. Reagire in questo modo alle legittime e doverose richieste di sicurezza dei cittadini non dimostra alcun senso di responsabilità; al contrario, alimenta una tensione che non fa bene alla città. Sestri Ponente e Genova non appartengono ad alcuni, ma a tutti i cittadini che le vivono e che vogliono difenderle dall’insicurezza”.
Qual è la tua reazione?
Mi piace
0
Antipatico
0
Lo amo
0
Comico
0
Wow
0
Triste
0
Furioso
0
Commenti (0)