AirTag e stalking, nuova causa contro Apple per il mancato avviso su iPhone
Una donna dell’Oregon ha citato in giudizio Apple chiedendo 75mila dollari di risarcimento, sostenendo che le protezioni integrate negli AirTag non siano riuscite ad avvertirla mentre il suo ex partner la seguiva attraverso un tracker nascosto sotto la sua automobile. La causa è stata depositata in questi giorni presso la U.S. District Court for the District of Oregon.
La donna afferma di utilizzare un iPhone ma di non aver mai ricevuto l’avviso che un AirTag sconosciuto si stava spostando insieme a lei. Secondo la denuncia l’ex partner avrebbe utilizzato il dispositivo più volte per conoscere i suoi spostamenti, accompagnando il pedinamento con minacce verbali e scritte e danneggiamenti. L’uomo sarebbe stato successivamente accusato di stalking mediante dispositivo GPS e raggiunto da un ordine restrittivo.
AirTag è progettato per inviare automaticamente un avviso quando un tracker appartenente a un’altra persona viene rilevato mentre segue gli spostamenti dell’utente per un certo periodo. Dal 2024 Apple e Google utilizzano inoltre una specifica comune che estende questo tipo di rilevamento sia a iOS che ad Android. Proprio il mancato funzionamento di questo meccanismo è uno dei punti centrali della nuova causa. La donna sostiene che, nonostante avesse un iPhone, il telefono non le abbia segnalato il tracker nascosto sull’auto.
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