Al Kappa FuturFestival Torino detta il tempo dell’elettronica mondiale

04 Luglio 2026 - 16:04
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Al Kappa FuturFestival Torino detta il tempo dell’elettronica mondiale

È iniziata venerdì al Parco Dora la tredicesima edizione del Kappa FuturFestival. Oltre centotrenta artisti, sei palchi e l’obiettivo di superare le centoventimila presenze dello scorso anno confermano la crescita di una manifestazione ormai stabilmente inserita tra i principali festival europei dedicati alla musica elettronica. Dalle dodici a mezzanotte, il Parco Dora di Torino – l’area dell’ex Ferriere Fiat, oggi simbolo della riqualificazione post-industriale della città – ha ospitato l’apertura della manifestazione, classificata al sesto posto nella Top 100 Festivals di DJ Mag e unica italiana presente tra i primi quaranta.

I numeri confermano la crescita del Kappa. Alla vigilia erano già stati venduti oltre ottantadue mila biglietti, con pubblico atteso da 151 Paesi. Tra gli stranieri la Francia è la nazione più rappresentata, mentre gli italiani costituiscono circa il sessantotto per cento dei partecipanti. Risultati strabilianti per un festival a cui lavorano oltre milleduecento persone.

La giornata era cominciata già in mattinata, fuori dal Parco Dora. Alla Tettoia dell’Orologio di Porta Palazzo, Seth Troxler e DJ Tennis hanno inaugurato Munchietown, il pop-up che unisce dj set e street food nel cuore del mercato torinese. Da alcuni anni il Kappa affianca infatti alla programmazione musicale una serie di iniziative diffuse in città, coinvolgendo luoghi simbolo e realtà del territorio.

Sul fronte musicale, il venerdì ha riunito alcuni dei nomi più attesi dell’edizione. Enrico Sangiuliano ha portato sul Kosmo Stage il progetto speciale “Archivio”; Floating Points e Palms Trax hanno condiviso uno dei back-to-back più attesi del weekend; la crew Stoor – Chris Liebing, Speedy J e Sterac – ha proposto la propria sessione interamente analogica, mentre Max Cooper ha chiuso il Nova Stage con il suo live audiovisivo. Nel corso della giornata si sono alternati anche i Disclosure, Michael Bibi, Mochakk, Skream e Fleur Shore.

Il momento più atteso è arrivato sul Futur Stage con Armin van Buuren, alla sua prima esibizione al Kappa FuturFestival. Il dj e produttore olandese, cinque volte numero uno della Top 100 di DJ Mag, ha richiamato una delle platee più numerose della giornata, chiudendo la serata davanti a migliaia di spettatori.

Accanto alla musica, il festival continua ad ampliare la propria offerta. L’edizione 2026 introduce per la prima volta bar interamente analcolici e amplia le proposte gastronomiche con un’offerta che spazia dallo street food internazionale alle cucine plant-based. Debutta anche la Taverna Futurista, progetto dedicato all’alta cucina che riunisce Enrico Crippa, Francesco Brutto, Davide Di Fabio, Tiziana Francoforte e Dennis Panzeri in un percorso gastronomico accompagnato da etichette piemontesi.

Anche l’arte contemporanea continua ad avere uno spazio importante all’interno del festival. Tra le installazioni di quest’anno figurano «Dance First Think Later» di Marinella Senatore, il progetto fotografico «Razza Umana» di Oliviero Toscani e la performance di Cory Arcangel al Lab Stage.

Resta poi il rapporto con la città. Per Torino il Kappa è ormai uno degli appuntamenti internazionali più rilevanti dell’estate: richiama visitatori da tutta Europa grazie anche ai collegamenti ferroviari e aerei con il capoluogo piemontese e ha avviato collaborazioni con istituzioni culturali come la Pinacoteca Agnelli, invitando il pubblico del festival a visitare anche musei e spazi espositivi. Al tempo stesso comporta la chiusura temporanea di una parte del Parco Dora, che sarà restituita ai residenti – dopo le operazioni di smontaggio e ripristino – entro il 15 luglio.

Lo sguardo è già rivolto anche all’estero. A novembre il Kappa FuturFestival organizzerà la sua prima edizione fuori dall’Europa, al Fundidora Park di Monterrey, in Messico, altro grande spazio post-industriale riconvertito a parco urbano.

La manifestazione prosegue oggi con il back-to-back tra Four Tet e Skrillex e l’extended set di Solomun. Domenica sarà la volta, tra gli altri, di Charlotte de Witte, Peggy Gou e Amelie Lens, chiamati a chiudere una tredicesima edizione che punta a confermare il ruolo del Kappa tra i principali festival europei di musica elettronica.

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