Alice Delcourt porta la cucina di Limbo Festival verso un’idea di ecosistema

30 Giugno 2026 - 11:54
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Alice Delcourt porta la cucina di Limbo Festival verso un’idea di ecosistema

Limbo Festival si sviluppa come un’esperienza immersiva di tre giorni, in cui musica, benessere e condivisione seguono un percorso pensato per accompagnare i partecipanti dall’arrivo alla chiusura. Il venerdì si apre con una cerimonia inaugurale che riunisce la community, seguita da live, DJ set, talk e una cena curata dagli chef, primo momento di convivialità sotto le stelle. Il sabato è dedicato alla presenza e alla celebrazione, con pratiche di mindfulness, workshop e forest bathing al mattino, mentre durante la giornata si alternano incontri, performance dal vivo e musica, fino ai DJ set notturni che proseguono fino all’alba. La domenica è invece il momento dell’integrazione, con attività dedicate alla riflessione, una cerimonia finale e un ultimo programma di talk, concerti, DJ set ed esperienze gastronomiche che accompagnano la conclusione del festival, celebrando il percorso condiviso dalla comunità.

Nel programma di Limbo Festival 2026 la gastronomia non rappresenta un semplice servizio, ma uno degli elementi che contribuiscono a definire l’identità dell’evento. A guidarne la direzione sarà Alice Delcourt, chef di Erba Brusca, il ristorante milanese che da oltre un decennio costruisce la propria proposta partendo dall’orto, dalla stagionalità e da un rapporto diretto con piccoli produttori.

Il suo percorso, sviluppato tra Italia, Regno Unito e Stati Uniti, ha sempre cercato un equilibrio tra tecnica, rispetto della materia prima e sostenibilità concreta. Dalle esperienze al River Café di Londra fino alla nascita di Erba Brusca e dell’azienda agricola Orto Brusco, Delcourt ha costruito una cucina che mette al centro il territorio, limitando gli sprechi e seguendo il ritmo naturale delle stagioni.

Questa visione si inserisce in modo naturale nel progetto di Limbo Festival, che considera il cibo parte integrante dell’esperienza trasformativa proposta ai partecipanti. L’obiettivo non è creare un’area ristoro di qualità, ma dare forma a un ecosistema gastronomico coerente con i valori del festival: attenzione all’ambiente, convivialità e consapevolezza.

La collaborazione punta infatti a valorizzare ingredienti locali, produttori del territorio e una cucina capace di raccontare il paesaggio della Garfagnana attraverso piatti essenziali, leggibili e profondamente legati alla stagionalità. Il nutrimento diventa così parte del percorso culturale del festival, al pari della musica, delle pratiche di mindfulness e degli incontri.

Per Delcourt, cucinare significa trasformare le risorse disponibili senza forzarle, lasciando che siano la terra e il momento dell’anno a suggerire il menu. Un approccio che rifiuta l’idea della sostenibilità come semplice slogan e la traduce in scelte quotidiane: filiere corte, biodiversità, riduzione degli sprechi e valorizzazione del lavoro agricolo.

Con la presenza di Alice Delcourt Limbo Festival anticipa la direzione scelta: fare della cucina uno spazio di relazione, conoscenza e rispetto del territorio, in piena sintonia con la filosofia che anima l’edizione 2026.

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