C’è qualche problema con i droni vicino agli aeroporti

30 Giugno 2026 - 13:20
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C’è qualche problema con i droni vicino agli aeroporti

Un pilota della JetBlue, compagnia volo low-cost statunitense, ha detto di aver colpito un drone mentre stava arrivando al Kennedy International Airport di New York, lunedì mattina. Il volo era partito da Las Vegas dopo mezzanotte e si stava preparando all’atterraggio quando, intorno alle 7:15, l’equipaggio ha segnalato l’impatto alla Federal Aviation Administration. Secondo la FAA, l’aereo era a circa 3.000 piedi, poco più di 900 metri: un’altezza molto superiore a quella a cui normalmente possono volare i piccoli droni civili fuori dagli spazi aerei soggetti a restrizioni. Il volo è atterrato senza problemi, nessuno è rimasto ferito e JetBlue ha detto di non aver trovato danni né prove evidenti di una collisione dopo l’ispezione dell’aereo. La FAA ha aperto un’indagine.

La cautela è necessaria perché, per ora, il fatto accertato è la segnalazione del pilota, non il ritrovamento del drone o di un segno materiale sull’aereo. È comunque una segnalazione presa sul serio, perché arriva in una fase delicata del volo: l’avvicinamento all’aeroporto, quando i piloti stanno seguendo una rotta precisa, l’aereo è in discesa e il margine per evitare un oggetto visto all’ultimo momento è molto ridotto. Sul suo sito, la FAA spiega che i droni non devono volare vicino agli aeroporti perché per un aereo con persone a bordo è difficile vederli ed evitarli, e ricorda che la responsabilità di restare lontani dagli aeromobili è di chi guida il drone.

Il caso del JFK è accaduto meno di tre giorni dopo un episodio simile vicino al Newark Liberty International Airport, l’altro grande aeroporto dell’area di New York insieme a LaGuardia. Venerdì 26 giugno, l’equipaggio di un volo United Airlines in arrivo da Key West, in Florida, aveva segnalato un drone durante la discesa verso Newark, intorno alle 17:20. Anche in quel caso l’aereo, un Boeing 737 con più di cento passeggeri e cinque membri dell’equipaggio, era atterrato regolarmente. Le due segnalazioni non bastano per dire che ci sia un problema negli aeroporti di New York, ma evidenziano le difficoltà che i droni possono comportare all’aviazione civile.

Negli Stati Uniti i droni ricreativi e commerciali possono volare solo rispettando regole piuttosto rigide. In generale, nello spazio aereo non controllato devono restare sotto i 400 piedi dal suolo; vicino agli aeroporti e nello spazio aereo controllato serve invece un’autorizzazione specifica. La FAA dice di ricevere più di cento segnalazioni al mese di droni visti nei pressi degli aeroporti. In questi giorni il tema è ancora più sensibile per via dei Mondiali di calcio del 2026, che hanno portato restrizioni temporanee al volo sopra stadi e aree pubbliche: le autorità federali hanno già sequestrato centinaia di droni entrati in zone vietate.

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