Allegri: "Nessuna rivincita col Milan, il flop Champions me lo sono portato dietro. Non rispondo a Cardinale. Lukaku e De Bruyne? Finché non vedo non giudico. Una fortuna arrivare dopo Conte, la rosa è forte"
Prende oggi il via l'era Allegri come nuovo allenatore del Napoli.
Il Napoli ha scelto da tempo e, anche se per l'ufficialità il popolo azzurro ha dovuto aspettare un po' di tempo, alla fine è Massimiliano Allegri la guida tecnica da cui il club azzurro ripartirà nella sua rincorsa a Scudetto e ad un piazzamento migliore di quello di un anno fa in Champions League. Nella cornice del Teatro San Carlo il nuovo allenatore azzurro si è presentato in conferenza stampa per dare ufficialmente il via alla sua avventura sulla panchina partenopea e alla stagione 2026/2027.
Inevitabilmente il mercato e le scelte sulla rosa hanno fatto da padrone del dibattito. L'allenatore livornese è però stato anche stuzzicato dalle domande relative alle frecciatine che gli sono arrivate addosso in questi giorni dal mondo Milan, lasciato in maniera turbolenta dopo la brutta fine e il flop della passata annata, ma Allegri ha mantenuto l'aplomb evitando risposte dirette.
ROSA COMPETITIVA, UNA FORTUNA ARRIVARE DOPO CONTE
"Per me credo che sia anche troppo tutta questa presentazione. È la prima volta che mi capita in un teatro così e ringrazio il presidente. Io credo che il Napoli da quando c'è il presidente solo un anno è stato fuori dall'Europa. Ha fatto 10 anni di Champions e 6 di Europa Legue. Ha vinto uno scudetto e una supercoppa. Eredito una squadra che è altamente competitiva e che sa lavorare perché Antonio Conte sappiamo come lavora"
ARRIVARE DOPO CONTE
"Mi è già successo di arrivare dopo Conte e so come ha lavorato ed è andata bene. Nella vita avere fortuna è importante. Sono molto contento. La cosa più importante è lavorare con grande solidità e professionalità. La cosa più importante lo dico sempre è arrivare a marzo nelle condizioni di essere dentro a tutti gli obiettivi. Per me è un'occasione meravigliosa, in una città pazzesca che ha molta passionalità"
CT DELL'ITALIA?
"Non ho avuto contatti con la federazione. Ho solo parlato con il presidente (De Laurentiis) con cui ho avuto contatti già in passato"
MODULO DI GIOCO
"Il calcio è bello perché è opinabile. È lo sport più bello al mondo perché è imprevedibile. Per quanto riguarda moduli e sistemi di gioco... ho a disposizione una rosa importante, ho la fortuna di avere dei giocatori che possono giocare con un modulo e con un altro. L'importante è il lavoro e la predisposizione al sacrificio ed eredito una squadra che credo abbia tutte queste caratteristiche".
RIVINCITA DOPO IL MILAN
"Non è una questione di rivincita. Sono molto dispiaciuto per come è finita l'anno scorso. Ringrazio tutti coloro che hanno collaborato con me al Milan. Il calcio è bello perché vincere e raggiungere gli obiettivi non è semplice. Noi dobbiamo partire anche quest'anno con la certezza che nulla è scontato"
LUKAKU E DE BRUYNE
"Ho imparato una cosa da un vecchio allenatore: finché non li vedo da vicino e non li alleno non do giudizio sui giocatori. Lukaku e De Bruyne arriveranno il 5 agosto, prima arriveranno McTominay e Lang. Ora intanto partiamo con quelli che ci sono e iniziamo il lavoro"
LE PAROLE DI CARDINALE
"Non commento le parole della proprietà del Milan che è Cardinale. Io posso solo ringraziare le persone con cui ho lavorato lo scorso anno. Siamo tutti rammaricati per non aver centrato l'obiettivo".
HOJLUND E IL MERCATO
"Il mercato lo fa la società. Io vedrò chi ho a disposizione e poi vedrò di parlare con loro per capire come poter migliorare la squadra. La grande sfida di oggi è quella di essere competitivi, ma allo stesso tempo sostenibili. Hojlund? Sono molto contento di allenarlo. L'anno scorso l'ho scansato, quest'anno l'ho preso"
TANTI ESTERNI E IL MODULO
"Il modulo come detto potrà cambiare. Poi chiaro che se avrò molti esterni a disposizione sicuramente giocheremo con un modulo con degli esterni"
LA CHAMPIONS
"La Champions è cambiata soprattutto nella testa. Per me è un ritorno nella Champions perché negli ultimi 3 anni non ho avuto la fortuna di partecipare per varie vicissitudini. Dopo il primo anno c'è già stato un adattamento da parte delle squadre. La prima stagione in tante fra le grandi sono passate agli ottavi non fra le prime otto, già il secondo anno le big si sono attrezzate. L'unica grande variazione è che c'è tempo per recuperare sbagliando qualcosa, lo ha dimostrato proprio il primo anno"
DIFFERENZA RETI
"Finché non vedo i dati dei test, ma soprattutto quelli che vedremo nel ritiro a Dimaro, non posso giudicare. Io vedo i numeri e la differenza fra goal fatti e goal subiti che non piace più ma che per me vale ancora certifica se puoi arrivare o meno agli obiettivi. Se la forbice della differenza reti fra goal fatti e goal subiti si accorcia è difficile arrivare fra le prime 4 e vincere campionati"
CENTENARIO
"Il centenario arriva solo una volta e fortunatamente sono io a sedermi sulla panchina del Napoli. Tutti dobbiamo far si di metterci qualcosa in più per far sì che il prossimo 30 maggio quando finirà il campionato si possa dire di aver vinto qualche trofeo".
LA SCELTA SUI PORTIERI
"Il Napoli ha due ottimi portieri. In una stagione in cui ci sono 60 partite anche chi gioca 15 partite, quindi il secondo portiere, sarà importante. Sicuramente ci sarà una gerarchia, ci sarà un titolare e un secondo portiere".
TURNOVER
"Quando hai una stagione così tanto importante con tutte queste competizioni è normale che la rosa deve essere tutta in grado di giocare e tenere un alto tasso tecnico all'interno del campo. Ci sarà bisogno di tutti per gestire nel migliore dei modi le difficoltà che ci saranno nel corso della stagione".
AZIENDALISTA
"Ormai è diversi anni che vengo definito un aziendalista. Per alcuni è un'offesa, per me è un complimento. Io devo difendere il patrimonio dell'azienda che sono i calciatori. La vera sfida, dato che abbiamo delle difficoltà rispetto ad altri paesi come ad esempio l'Inghilterra, lo ribadisco è l'essere competitivi ma sostenibili. Quindi serve andare d'accordo con la società per farlo e quindi essere aziendalista per me è un bene".
FLOP CHAMPIONS CON IL MILAN? "ME LA SONO PORTATA DIETRO"
"Alla Juventus credo che l'ultima esperienza l'abbiamo conclusa vincendo, se non sbaglio perché magari ho perso la memoria, una coppa italia. Al Milan siamo stati fra il primo, secondo e terzo posto dalla seconda alla 37esima giornata. Siamo stati fuori dalla zona Champions solo la prima e l'ultima giornata, sfortunatamente l'ultima è quella che conta. Sono molto dispiaciuto perché per la prima volta da quando ho allenato Juventus e Milan che non ho centrato il piazzamento nelle prime quattro. Non lo nego, me la sono portata dietro. Fortunatamente mi ha dato (riferito a De Laurentiis) una squadra forte con cui rifarmi subito"
RICOMPENSA PER GLI SCUDETTI TOLTI?
"Sono venuto apposta per restituire (ride ndr.). Sull'attacco... la rosa del Napoli è forte, dobbiamo lavorarci. Antonio ha fatto due anni straordinari e ora quest'anno inizia un'altra annata"
INFORTUNI
"Infortuni? Ho imparato una cosa sia da calciatore che da allenatore. Tutte le annate sono differenti l'una dall'altra. Credo che le due annate di Conte sono state diverse e sarebbe una mancanza di rispetto giudicare. Noi proveremo a programmare al meglio perché la vera stagione inizierà dopo la prima sosta del 20 settembre. Il Napoli è da tanti anni una realtà europea, l'habitat è la Champions"
CAZZIMMA
"La sana cazzimma e la sana follia serve molto nel calcio e nella vita in generale. Sarà un anno importante per molte motivazioni. È il centenario, tutti noi dovremo dare di più e avere una responsabilità in più".
IL RUOLO DI DE BRUYNE
"Sicuramente è un giocatore che sa giocare discretamente bene al calcio. Poi vediamo quando arriva come potrà giocare. L'anno scorso De Bruyne fu un giocatore importante per il Napoli e Conte lo utilizzò nelle posizioni a lui congeniali. Noi dobbiamo essere all'interno delle situazioni per giudicare. L'anno scorso contro il Milan fece un'ottima partita ed è un giocatore straordinario".
IL RETROSCENA SUI CAVALLI
"Il simbolo del Corsiero del Sole (anche detto Cavallo sfrenato nell'ippica ndr.)? L'ho notato subito. Col presidente ci conosciamo da tanti anni. Addirittura ci fu una telefonata a mezzanotte. Allenavo la Juventus era prima di Borussia Dortmund-Juventus (qui Allegri si commuove ndr.) fu una serata dove mia madre non stava bene. Mi chiese se volevo comprare un cavallo e gli dissi di no. Col direttore Manna siamo stati insieme dai tempi della Juventus e abbiamo lavorato bene. Conosciamo pregi e difetti e soprattutto lui conosce molto bene i miei difetti"
LA DIFESA?
"La difesa è importante come l'attacco e come il centrocampo (ride ndr.)"
DATI E ALGORITMI
"Tutte le statistiche e tutti i numeri sono validi nel calcio. Quello che però è più importante sono i buoni giocatori che fanno vincere le partite. Tutto è opinabile, i numeri vanno interpretati. Abbiamo uno staff e dei ragazzi che lavorano sul campo, che lavorano con i dati... ma se fosse tutto così semplice e riduttivo... Il calcio non è questione di dati e basta, se no sarebbe tutto semplice. I dati al massimo confermano o meno quello che vediamo in campo"
GLI "SCAZZI" CON DE LAURENTIIS
"Come tutte le buone famiglie ci sarà sempre un confronto e arriverà il momento in cui ci saranno idee diverse su cui confrontarsi. Anche quando ci saranno degli scazzi, così i giornalisti saranno contenti di scrivere che abbiamo litigato, ma il punto finale sarà sempre l'obiettivo di tenere in alto il Napoli" (E qui interviene De Laurentiis che ridendo dice: "Potremmo anche organizzarlo ad arte che dici?")
ARRIVARE IN FINALE DI CHAMPIONS
"Arrivare in finale di Champions? Prima fatemi passare il girone, poi vedremo come andrà. Bisogna anche avere fortuna, ma anche a livello di calendario"
Qual è la tua reazione?
Mi piace
0
Antipatico
0
Lo amo
0
Comico
0
Wow
0
Triste
0
Furioso
0
Commenti (0)