Amazon raggiunge per la prima volta i 3.000 miliardi di capitalizzazione
Amazon ha superato per la prima volta nella sua storia il traguardo dei 3.000 miliardi di dollari di capitalizzazione negli scorsi giorni, grazie a un’ottima reazione del mercato azionario ai risultati finanziari dell’ultimo trimestre. Il colosso fondato da Jeff Bezos e guidato da Andy Jassy entra quindi a far parte di un club estremamente esclusivo, con soli altri quattro membri: NVIDIA, Alphabet (la holding di Google), Microsoft e Apple. Anche nel caso di Amazon, il merito di questo risultato va soprattutto all’intelligenza artificiale, e più in generale alla divisione cloud.
Amazon ha chiuso il periodo con utili pari a 1,97 dollari per azione, superando le stime di 1,82 dollari. Anche il fatturato ha battuto le previsioni, raggiungendo 200,61 miliardi di dollari contro i 196,47 miliardi attesi dagli analisti. Come dicevamo, a trainare i risultati è stata ancora una volta Amazon Web Services, che ha generato da sola ricavi per 42,2 miliardi, ennesimo dato ben oltre le aspettative. La corsa globale all’AI continua a tradursi in una domanda crescente di infrastrutture, potenza di calcolo e servizi cloud avanzati.
Questi dati sono stati sufficienti per far guadagnare al titolo il 4%, la miglior performance giornaliera degli ultimi mesi. Jassy ha peraltro annunciato un incremento cospicuo degli investimenti previsti per il 2026, portando il totale a 220 miliardi di dollari contro i 200 netti indicati a inizio anno. Si tratterà per lo più di espandere rapidamente la capacità dei data center e di sostenere i costi crescenti dei componenti necessari a realizzarli, in particolare i chip di memoria NAND e DRAM.
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