Andrea Bocelli e Philip Morris International per “un futuro di progresso”

29 Giugno 2026 - 16:11
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Andrea Bocelli e Philip Morris International per “un futuro di progresso”

Venezia – Una piattaforma di dialogo. Una azienda e un artista, in apparenza lontani tra loro e invece accomunati da uno stesso modo di vedere la complessità della realtà: considerare possibile ciò che sembra impossibile. Al centro della storia ci sono Philip Morris International e Andrea Bocelli. Che hanno presentato, lo scorso venerdì (26 giugno) alla Torre dell’Arsenale di Venezia ‘Believe. Further‘, una piattaforma pluriennale pensata per coinvolgere il pubblico in un dialogo più ampio sul progresso e sul cambiamento positivo.

Nel panorama cinematografico e senza tempo dell’Arsenale – l’antico complesso di cantieri navali che ha fatto la storia della Repubblica -, la domanda che ha accompagnato il dialogo tra Massimo Andolina, presidente della Regione Europa di Philip Morris International, e il tenore Andrea Boccelli è stata Cosa fare quando il mondo ha già deciso chi sei?‘. Da qui, ‘Believe. Further’ parte e si fonda su una fede condivisa nel progresso e una convinzione condivisa nel cambiamento. “In un’epoca in cui scienza e tecnologia offrono possibilità di scelta migliori, riunisce due voci che, indipendentemente e in parallelo, stanno vivendo un cambiamento in atto, e invita ad avviare un dialogo diverso con la società nel suo complesso”, dettaglia una nota stampa ufficiale.

Massimo Andolina, presidente della Regione Europa di Philip Morris, e il Maestro Andrea Bocelli alla presentazione della piattaforma 'Believe. Further' a Venezia il 26 giugno 2026. Source: Philip Morris International
Massimo Andolina, presidente della Regione Europa di Philip Morris, e  Andrea Bocelli alla presentazione della piattaforma ‘Believe. Further’ a Venezia il 26 giugno 2026. Source: Philip Morris International

Da un lato, Bocelli, il cui percorso è stato segnato dalla fede, plasmato dalla convinzione e dal coraggio di andare oltre ciò che il mondo credeva possibile. Dall’altro, Philip Morris International, azienda che sempre più guarda al cambiamento, da perseguire con disciplina. Una trasformazione tangibile, dato che i prodotti senza fumo rappresentano il 43 per cento del fatturato netto di PMI e raggiungono i consumatori in oltre 105 mercati in tutto il mondo, secondo i dati del primo trimestre 2026. “Ci siamo impegnati a trasformare la nostra attività, sostituendo le sigarette con alternative migliori perché era la cosa giusta da fare e perché potevamo. Non c’era un piano B“, ha dichiarato Andolina.

La visione di Philip Morris “è di mettere le sigarette in un museo” perché “scienza e progresso ci hanno dato alternative migliori” e, dunque, “c’è una possibilità di cambiamento per le persone”, ha ricordato Andolina. “La situazione ideale è quella in cui tutti i fumatori attuali smettessero, ma non succede”, e perciò è qui che entrano in campo le “alternative”. Per questo, “a Venezia, la città dei ponti, lanciamo la nostra partnership con Andrea Bocelli per sensibilizzare l’opinione pubblica su ciò che la tecnologia e l’innovazione possono rendere possibile e per dimostrare che questo progresso è già una realtà”, ha aggiunto.

Bocelli ha spiegato di aver “sempre creduto nell’importanza di rimanere fedeli ai propri valori e di abbracciare ogni tappa del percorso, imparando lungo la strada”. In questo contesto, “dobbiamo considerare possibile anche ciò che può sembrare impossibile, quando contribuisce a migliorare la vita e a promuovere il progresso umano”, ha evidenziato Bocelli. Da uomo di fede, ha poi fatto riferimento al valore positivo del cambiamento, ricordando anche anche alcuni Santi, prima di diventare uomini di fede, si erano macchiati di grandi colpe, fino all’omicidio. “Cambiare è nella vita. E il mondo cambia. Noi dobbiamo cambiare quando ci riconosciamo in errore“, mentre, allo stesso tempo, “la coerenza è un altro valore fondamentale” quando in errore non si è.

Pensato per coinvolgere il pubblico culturale, istituzionale e imprenditoriale in tutta Europa, ‘Believe. Further’ si evolverà nel tempo, ampliando la sua portata man mano che il dibattito sul progresso proseguirà. Riflette un approccio condiviso al futuro e la convinzione comune che il progresso sia importante e l’unica direzione degna di essere intrapresa.

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