Arriva la riforma Rai e i consiglieri di opposizione della Vigilanza si dimettono in blocco

02 Luglio 2026 - 15:49
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Tutti e 16 i parlamentari delle opposizioni che siedono in Vigilanza hanno rimesso il mandato e lasciato la commissione di controllo sulla Rai. A dimettersi anche la presidente della vigilanza, Barbara Floridia del M5s, la vice Maria Elena Boschi di IV, e il resto dei componenti di Pd e Avs. Una mossa minacciata per mesi e che arriva proprio quando si appresta ad essere varata la riforma dell'azienda. Più che una mossa d'orgogliosa opposizione politica, le dimissioni sembrano indicare un'altra cosa: la legislatura sta davvero finendo.

"È una decisione sofferta ma necessaria e inevitabile. Ho dovuto prendere atto che restare e denunciare non è servito", ha scritto Floridia in un lungo post su Facebook. "Non mi resta che dare un segnale forte dinanzi all'arroganza e all'uso spregiudicato che questa maggioranza fa delle istituzioni e delle Commissioni parlamentari". Da quasi due anni, ha spiegato, "le forze che sostengono il governo impediscono deliberatamente il normale svolgimento dei lavori ordinari della Commissione perché le opposizioni non si sono piegate a votare la loro candidata alla presidenza della Rai".

Da tempo, infatti, la Vigilanza è in stallo sulla nomina di Simona Agnes che Forza Italia avrebbe voluto come presidente dell'azienda. Ma gli uomini di Antonio Tajani non sono mai riusciti a convincere gli alleati leghisti, decretando di fatto il lungo stallo. "Il blocc non è reiterato ed esteso per ragioni istituzionali. Non per divergenze sul merito delle questioni. Ma solo per ricatto", dice Floridia, secondo la quale "il boicottaggio sistematico della commissione di vigilanza da parte della maggioranza e la situazione in cui sta precipitando il servizio pubblico non mi consente di andare oltre".

E però le parole roboanti della presidente si scontra con un dato di fatto: se il blocco va avanti da più di un anno com'è che le dimissioni arrivano solo ora? 

La mossa arriva proprio nelle settimane in cui vanno avanti le discussioni sulla riforma della Rai. Su cui, come scriviamo qui, il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti ha messo diversi paletti: “Il modello societario non può essere stravolto”. Lo stallo, anche qui, va avanti da mesi – ci sarebbero perplessità anche nella maggioranza e dubbi a Palazzo Chigi – mentre la commissione di Vigilanza risulta azzoppata da mesi e mesi.

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