Colpo di scena in Vigilanza Rai, l’opposizione si dimette in blocco. Gasparri ironizza: vogliono entrare nei palinsesti. Cosa accadrà ora

Tutti i componenti di opposizione della commissione di Vigilanza Rai compresa la presidente Barbara Floridia del M5s si sono dimessi, consegnando una lettera ai presidenti delle Camere. «È una decisione sofferta ma necessaria e inevitabile . Ho dovuto prendere atto che restare e denunciare non è servito. Non mi resta che dare un segnale forte dinanzi all’arroganza e all’uso spregiudicato che questa maggioranza fa delle istituzioni e delle Commissioni parlamentari. Uno spettacolo desolante, la misura è colma», afferma Floridia. «Un atto politico necessario, effetto della paralisi che da mesi impedisce alla commissione di svolgere il proprio ruolo di garanzia per le divisioni nella maggioranza», dicono i capigruppo di opposizione Graziano (Pd), Carotenuto (M5s), Bonelli e De Cristofaro (Avs) e Boschi (Iv).
L’ironia di Gasparri: non è in cima alle notizie della giornata
«Se me l’aspettavo? No, l’ho appreso dai giornali, ma io oggi ho cominciato la giornata con l’ambasciatore dell’Ucraina che ci ha parlato dei bombardamenti di questa notte. Capisce bene che, nella classifica delle notizie della giornata, questa la metterei a fondo classifica”. Risponde così all’Adnkronos il senatore azzurro e componente della Vigilanza Rai Maurizio Gasparri commentando la notizia delle dimissioni in blocco dei componenti di minoranza e della presidente della Vigilanza Rai, alla vigilia della presentazione dei palinsesti della tv pubblica.
«Adesso i presidenti di Camera e Senato decideranno che cosa fare, si è dimessa la minoranza, non so cosa farà la maggioranza. Io mi uniformerò alle decisioni che saranno prese», precisa Gasparri. Che scandisce: «C’è una prassi che la presidente debba essere di minoranza, ma è solo una prassi, a differenza del Copasir dove invece è obbligatorio. Non credo comunque che la maggioranza eleggerà un presidente di maggioranza, anche perché sarebbe una cosa poco utile. Lo escludo assolutamente».
Che cosa accadrà dopo le dimissioni
Che accadrà ora? «I presidenti La Russa e Fontana faranno delle valutazioni – dice il senatore FI – Del resto, la paralisi è colpa della sinistra e della sua pregiudizievole opposizione alla designazione della Agnes, persona indipendente dai partiti, mentre la minoranza di centrodestra anni fa accettò Petruccioli, e fu un’ottimo presidente della Rai». Nel mondo «c’è una classifica di importanza di ciò che succede – chiosa poi Gasparri – Sono sempre i palinsesti che dettano la vita delle persone. Domani la Rai presenta i suoi palinsesti: ecco, loro hanno voluto far parte dei palinsesti».
Cosa prevedono i regolamenti parlamentari?
La Commissione può continuare a lavorare?
Come verrà sostituita Barbara Floridia?
Quali effetti ci saranno sui lavori della Vigilanza?
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