Arte e poesia in Libano, tra passato e presente
L'artista e poetessa libanese Laure Keyrouz
L'artista e poetessa libanese Laure KeyrouzGiovedì 17 settembre, alle 18.30, presso la Fondazione Beato Angelico a Milano (via San Gimignano, 19), si terrà una serata di finissage e risonanze a conclusione della tappa milanese della mostra itinerante dell’artista e poetessa libanese Laure Keyrouz, «Primavera spirituale nella valle di Qadisha, la valle santa». La serata sarà un cantiere aperto di ascolto e dialogo: i curatori, suor Celina Duca e fratel Alberto Maria Osenga, introdurranno l’incontro condividendo brevemente il cammino spirituale e l’esperienza di un «monachesimo accogliente» maturata durante i mesi espositivi. L’evento sarà poi incorniciato dalla proiezione di un video d’artista di Laure Keyrouz e arricchito dai contributi degli ospiti e dal dialogo con il pubblico.
Susanna Ravelli, ricercatrice indipendente, membro del direttivo di Casa degli Artisti di Milano e codirettrice del Festival Volcanic Attitude, parlerà della «Visione olistica del lavoro di Laure Keyrouz tra poesia, arte e quotidianità», una lettura di come arte e vita s’intreccino indissolubilmente nella biografia dell’artista. Mentre monsignor Luca Bressan, vicario episcopale per cultura, terrà un intervento dal titolo: «La libertà che guida il popolo? Women in revolution. Dedicated to My Beloved Beirut», uno sguardo attento e profondo sulla contemporaneità del Libano moderno, analizzando le ferite sociali, il ruolo cruciale delle donne e le speranze di riscatto nella capitale.
La voce della protagonista, invece, l’artista e poetessa Laure Keyrouz, ricomporrà i fili della storia, dell’esilio e dell’identità attraverso la sua personale e toccante visione poetica. A seguire, spazio aperto alle domande del pubblico e un momento di preghiera conclusivo.
Nell’occasione verranno presentate anche le prossime rassegne promosse dalla Fondazione Scuola Beato Angelico a partire da giovedì 1 ottobre, con inaugurazione alle 18: un doppio percorso espositivo, curato sempre da suor Celina Duca e fratel Alberto Maria Osenga, con la mostra personale di Luisa Accattino (in arte Accanava), dal titolo «Spiritualità del quotidiano», e quella di Marco Marchini, intitolata «Testimonianze».
Due sguardi artistici differenti che si incontrano nell’indagine del sacro, tra la grazia dell’ordinario e la memoria spirituale della storia.
Per informazioni scrivere a info@scuolabeatoangelico.it
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