ARTES 4.0, Musso (Irem): “Formazione e tecnologia per costruire l’industria di domani”
Sarà Giovanni Musso, Amministratore Delegato di IREM Spa, ad aprire martedì 29 settembre, all’Università degli Studi di Palermo, le ARTES 4.0 Business Lectures 2026, il ciclo di incontri dedicato quest’anno al tema “Robotica per la Ricerca e l’Impresa”.
La giornata sarà aperta dai saluti istituzionali di Massimo Midiri, Rettore dell’Università degli Studi di Palermo, ed Enrico Foti, Rettore dell’Università degli Studi di Catania, a testimonianza del rilievo dell’iniziativa e della collaborazione tra università, ricerca e mondo imprenditoriale.
Alle ore 10, al Centro di Trasferimento Tecnologico dell’Università degli Studi di Palermo, Musso terrà la conferenza di apertura dal titolo “Fare impresa e valorizzare il capitale umano per generare ricchezza nei territori”. affrontando uno dei temi che IREM considera strategici per il futuro dell’industria: il rapporto tra capitale umano, competenze tecniche, innovazione e trasformazione tecnologica.
L’intervento di Musso affronterà uno dei temi centrali per il futuro dell’industria: il rapporto tra capitale umano, competenze, innovazione tecnologica e capacità delle imprese di creare valore nei territori.
Per IREM, questo tema si traduce da anni in un impegno concreto. L’azienda ha sviluppato una Academy permanente attraverso la quale organizza percorsi formativi rivolti a giovani diplomati, laureati e professionalità tecniche, in collaborazione con scuole, università, enti e partner specializzati. Un’attività che ha l’obiettivo non soltanto di rispondere alla difficoltà di reperire figure professionali qualificate, ma anche di accompagnare i giovani verso il mondo del lavoro e favorirne la crescita all’interno dell’impresa.
A questo percorso si affianca un dialogo sempre più strutturato con il sistema universitario, attraverso incontri con studenti e docenti, attività dedicate ai nuovi scenari energetici e industriali e iniziative finalizzate a rafforzare il rapporto tra formazione e fabbisogni del sistema produttivo. Tra queste anche l’adesione di IREM alla Fondazione Siciliae Studium Generale UniCt 1434, promossa dall’Università degli Studi di Catania.
“La difficoltà nel reperire professionalità specializzate è una delle grandi sfide che il sistema industriale deve affrontare – dichiara Giovanni Musso –. Per questo le imprese devono assumersi sempre di più la responsabilità di valorizzare il capitale umano. Non basta cercare persone con determinate competenze: occorre contribuire a costruirle, farle crescere e creare le condizioni perché possano scegliere di rimanere, proprio come fatto di recente con 11 studenti, ingaggiati dopo aver terminato un corso di saldatura promosso da noi e dall’istituto Gagini di Siracusa”.
Ed è proprio sulla capacità di attrarre e trattenere i talenti che, secondo Musso, si gioca una parte importante della competitività futura delle imprese e dei territori, soprattutto nel Mezzogiorno.
“Per trattenere i giovani – prosegue Musso – non è sufficiente intervenire soltanto sulla retribuzione. È necessario costruire un ambiente di lavoro confortevole, prestare attenzione al benessere e alla qualità della vita delle persone, investire nel welfare e soprattutto nella formazione. Le persone devono percepire che all’interno dell’azienda esiste la possibilità di crescere, acquisire nuove competenze e costruire un percorso professionale”.
In questo quadro assume un ruolo centrale anche il percorso ESG intrapreso da IREM. Secondo l’azienda – che quest’anno depositerà il primo bilancio di sostenibilità -, i principi legati alla sostenibilità ambientale, sociale e alla buona governance devono entrare sempre più concretamente nelle strategie d’impresa, includendo anche le politiche rivolte alle persone.
“I principi ESG non riguardano soltanto l’ambiente o gli indicatori economici – sottolinea Musso –. La componente sociale è altrettanto importante e passa dalla capacità di un’impresa di valorizzare le persone, promuovere formazione, benessere, inclusione e crescita professionale. È anche attraverso queste politiche che un’azienda può diventare più attrattiva e creare le condizioni per trattenere i propri talenti”.
Il tema si intreccia naturalmente con la trasformazione tecnologica al centro delle ARTES 4.0 Business Lectures. Robotica, automazione e digitalizzazione stanno infatti modificando processi produttivi, organizzazione del lavoro e competenze richieste alle imprese.
“La vera sfida non è scegliere tra persone e tecnologia, ma capire come farle evolvere insieme – conclude Musso –. La tecnologia può aumentare efficienza, sicurezza e produttività, ma per utilizzarla in modo efficace servono persone preparate, capaci di governare il cambiamento. Formare nuove competenze, valorizzare quelle già presenti e accompagnare la trasformazione tecnologica significa costruire oggi l’industria di domani”.
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