Ascensore Villa Scassi, il Comune: “Ritorno in funzione tra gennaio e febbraio 2027”

02 Luglio 2026 - 17:01
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Ascensore Villa Scassi, il Comune: “Ritorno in funzione tra gennaio e febbraio 2027”
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Genova. L’ascensore Villa Scassi, impianto Amt che collega via Cantore con l’ospedale di Sampierdarena – completamente fermo dal 2021 a causa di una serie di guasti e difetti di progettazione – potrebbe tornare in funzione tra gennaio e febbraio 2027.

La notizia è arrivata alla fine della giunta comunale itinerante nel municipio Centro Ovest. “È stata raggiunta una transazione tra Comune di Genova, Amt e le due imprese che hanno eseguito i lavori – ha spiegato il vicesindaco e assessore al Bilancio Alessandro Terrile – l’accordo dovrà essere sottoscritto entro la fine di luglio, ma poi si potrà sistemare definitivamente l’impianto”.

“Sono previsti lavori per cinque mesi, poi servirà il nulla osta di Ansfisa, l’agenzia per la sicurezza delle infrastrutture e dei trasporti – continua Terrile – ma contiamo di far ripartire l’ascensore Villa Scassi tra gennaio e febbraio del 2027″.

“L’accordo non è solo di tipo economico tra le parti ma prevede anche la sostituzione di alcuni pezzi dell’impianto che dovrebbero risolvere il problema progettuale a monte”.

L’ascensore Villa Scassi – Cantore era stato inagurato, nell’attuale veste, nel 2016 (c’era ancora sindaco Marco Doria) dopo quasi dieci anni di lavori e cinque milioni di euro di investimento. La particolarità dell’impianto è che si muove sia in orizzontale sia in verticale, in parte come l’ascensore Amt Montegalletto, in via Balbi, ma con una diversa tecnologia.

L’impianto si ferma per la prima volta nel 2017, poi viene ripristinato l’anno seguente ma si blocca in occasione della prima corsa. Un altro guasto clamoroso durante l’inaugurazione a favore di stampa nel 2018. Altri anni di stop fino al 2021, ma l’ascensore continua a funzionare a singhiozzo e nel luglio di cinque anni fa si blocca definitivamente.

Il Comune di Genova è in causa dal 2023 (il sindaco che ha avviato nei fatti il contezioso era Marco Bucci) con le ditte costruttrici, Ilset e Maspero, puntando su difetti di costruzione e progettazione dell’impianto. L’amministrazione comunale chiede i danni determinati dalla mancata fruibilità dell’ascensore.

La battaglia legale è andata avanti tra prospettive di mediazione e altrettanti muro contro muro ma al momento la transazione, che comunque non sarà favorevole per il Comune dal punto di vista economico, e che riguarderà anche il pagamento dei servizi sostitutivi Amt attivati al posto dell’ascensore, dovrebbe quanto meno sbloccare gli interventi meccanici sull’impianto.

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